Fuochi di fine anno: 15 feriti in tutta la provincia

Solo 15 feriti in modo lieve tra più di un milione di abitanti in tutta la Provincia di Salerno. Questo il bilancio del Capodanno 2010 relativamente all’usanza dello sparo di petardi e fuochi d’artificio, come noto, molto diffusa nel contesto salernitano. Una statistica confortante rispetto agli anni precedenti, frutto di un incessante impegno delle Forze di Polizia nell’attività di prevenzione e della pioggia incessante caduta nelle ore notturne su quasi tutta la provincia. Nel mese di dicembre 2009 l’attività congiunta delle Forze di Polizia ha portato nel territorio della provincia al sequestro di circa 21 Tonnellate di prodotti pirotecnici illegali o illegalmente detenuti ed alla denuncia di 43 persone, rispetto alle 2,5 tonnellate sequestrate ed alle 6 persone denunciate lo scorso anno. Anche alle ore 18.30 circa di ieri sera, in Piazza Flavio Gioia del centro cittadino di Salerno, nel corso di mirati servizi proprio dove più alta era la concentrazione di persone dedite a festeggiamenti, è stato bloccato da personale D.I.G.O.S. e dalle volanti della Polizia di Stato, un giovane ventenne salernitano incensurato sorpreso in possesso di materiale esplodente  (tipo “cipolla”). Il giovane è stato denunciato a piede libero.

In Italia invece i feriti sono stati 509: 17 quelli con con prognosi superiore ai 40 giorni; quelli più lievi, con prognosi inferiori ai 40 giorni, sono stati 492. L’ anno scorso, quando si contò una vittima e i feriti furono poco meno di 400, gli incidenti più seri furono 28. In netta diminuzione – secondo il resoconto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza – i feriti da arma da fuoco: sono stati otto, tutti con prognosi inferiore a 40 giorni, rispetto alle 20 persone registrate nello scorso capodanno. Sono, inoltre, aumentate in maniera rilevante le persone denunciate: 572 contro le 488 dello scorso anno.

Gli arrestati sono stati 61 (64 un anno fa). Tra i feriti, molti minorenni ma anche bambini. La maggior parte ha subito escoriazioni e contusioni. In alcuni casi si è trattato di lesioni gravi agli occhi, amputazioni di mani e dita, ustioni. In Campania sono state 113 (l’anno scorso 97; a Napoli morì un giovane ucciso da un proiettile vagante) le persone portate in ospedale per gli effetti dei fuochi.

Tra i più gravi, un anziano ricoverato all’ospedale San Paolo di Napoli per una ferita alla mano che guarirà in un mese, e una persona che rischia di perdere un occhio. Nel capoluogo è stata una notte di superlavoro per i vigili del fuoco per spegnere auto e cassonetti incendiati dai petardi, un fenomeno segnalato in molte altre città. Tra i 12 feriti registrati a Roma c’é un bambino di sei hanno che ha subito un trauma al viso e a una mano. Nel quartiere Primavalle un uomo di 51 anni ha perso una mano per lo scoppio di un petardo. A Tivoli un ragazzo di 17 anni è rimasto ferito alla testa. A Passo Corese (Rieti) un uomo di 54 anni ha perso tre dita della mano sinistra. Anche a Milano una dozzina di feriti, due soli più gravi: un egiziano che ha fatto esplodere un petardo raccolto da terra ha subito l’amputazione di due dita della mano e un uomo di 48, per una ferita alla gamba destra. A Torino un petardo inesploso ha ferito alla mano nella mattinata di oggi un bimbo nomade di dieci anni che giocava in un giardino pubblico.

A Modena una ragazza di 14 anni è stata colpita al petto da un proiettile vagante mentre camminava in strada poco dopo mezzanotte. Non è grave ma i medici dovranno operarla. Capodanno senza ‘botti’, invece all’Aquila: un modo, secondo gli organizzatori dei festeggiamenti, di sottolineare il periodo particolare vissuto dalle persone colpite dal terremoto. Una trentina i feriti, tutti lievi, medicati a Palermo.

A Catania un uomo di 32 anni è stato colpito da un proiettile vagante ed è ricoverato in ospedale. Il ferito è un ingegnere che festeggiava sul balcone di una abitazione di via Cifali, è stato raggiunto alla testa da un proiettile vagante che gli ha procurato una lesione sopra l’orecchio (guarirà in 15 giorni). A Marconia di Pisticci, nel materano, un ragazzino di 11 anni ha perso un dito e due falangi della mano destra per lo scoppio di un ‘botto’. Un ragazzo di 17 anni di San Cesario (Bari) ha perso la mano sinistra, maciullata, tanto da rendere necessaria l’amputazione, dall’esplosione di un gioco pirico proibito che stava maneggiando.

Tragedia sfiorata a Taranto nella tarda serata di ieri per un petardo lanciato dalla strada e finito in un’abitazione al piano terra di via Machiavelli, provocando un incendio. Nell’appartamento dormiva un anziano che é riuscito a mettersi in salvo. Sono rimasti intossicati anche i vicini di casa, in tutto una quindicina di persone, che hanno dovuto abbandonare per alcune ore le loro abitazioni.