Calvario tra ospedali Cilento, poi la morte: due medici alla sbarra

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Un calvario tra gli ospedali di Eboli, Agropoli e Vallo della Lucania, poi il decesso. Due medici del 118 sono stato rinviati a giudizio dal gup, Sergio Marotta, per la morte di Antonella Casale al termine dell’udienza preliminare che si è svolta lunedì scorso nel tribunale di Vallo. A comparire dinanzi ai giudici il personale sanitario che effettuò il primo soccorso alla donna. Stralciata, invece, la posizione dei medici dell’ospedale San Luca in quanto, stando alle accuse, se negligenza e imperizia ci sono state sono unicamente del personale del 118.

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La vicenda – come racconta Il Mattino – ebbe inizio a metà settembre del 2018. Antonella Casale fu trasferita nel pronto soccorso dell’ospedale di Agropoli con un dolore al fianco e malessere fisico. Da lì dirottata a Vallo della Lucania, dove però venne rimandata a casa. Il problema si ripresentò il giorno seguente: i familiari contattarono il 118 e i medici eseguirono un lavaggio. La situazione sembrava migliorata ma, dopo qualche ora, il malore al fianco divenne addirittura più forte. Nuovo intervento del 118, nuovo lavaggio, ma questa volta nessun miglioramento. Di qui una nuova corsa all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove, purtroppo, la 54enne morì.

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