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Camerota, bimba in arresto cardiaco. Medico-eroe: «Così l’ho salvata»

di Luigi Martino

Qualche sera fa una bambina di 3 anni ha rischiato di morire, dopo essere andata in arresto cardiaco, mentre era al parco giochi a Marina di Camerota insieme ai propri genitori. Fortunatamente, alla scena ha assistito un infermiere fuori servizio, che le ha praticato il massaggio cardiaco e le ha salvato la vita. L’eroe è Vincenzo Faraone, infermiere responsabile del Picc Team dell’ospedale Cardarelli di Napoli, che si trovava sul posto, in vacanza con il figlio piccolo.

È stato l’Opi Napoli, l’Ordine delle professioni infermieristiche del capoluogo campano, che ha reso noto l’accaduto, plaudendo al grande lavoro di Faraone:

L’altra sera a Marina di Camerota, Vincenzo Faraone era nel parco verde insieme al figlio piccolo. All’improvviso una bambina di tre anni, in vacanza con la famiglia nella località turistica cilentana, si è accasciata al suolo mentre giocava nel piccolo parco giochi situato nei pressi del porto. Il tempestivo intervento dell’infermiere dottore Vincenzo Faraone ha evitato la tragedia. Con prontezza e professionalità ha praticato alla piccola la rianimazione cardiopolmonare. Pochi interminabili secondi che salvano un’esistenza intera. Una volta superata l’emergenza, lo stesso Faraone ha chiesto l’urgente intervento del 118. Quando sono arrivati i soccorsi la bimba aveva però già ripreso a respirare regolarmente ed anche il ritmo cardiaco era tornato normale.

Su Facebook, l’Opi Napoli continua:

Sul posto, successivamente, sono giunti i sanitari che l”hanno condotta in ambulanza all’ospedale “San Luca” dove sarà sottoposta ad accertamenti per risalire all’origine del malore. Le sue condizioni di salute, comunque, non sono gravi. All’infermiere Vincenzo Faraone il plauso dell’Ordine professionale di Napoli e quello personale della Presidente Teresa Rea

©Riproduzione riservata




A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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