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Camerota, cuoco morto dopo embolia polmonare: chiesti esami istologici e tossicologici

di Luigi Martino

E’ stata portata a termine nel pomeriggio l’autopsia sul corpo di Antonio Capone, il 30enne proveniente dall’hinterland napoletano rinvenuto cadavere domenica scorsa in una camera d’albergo a Marina di Camerota. Il giovane lavorava lì come aiuto cuoco. Secondo quanto accertato dall’esame autoptico condotto dal medico legale Adamo Maiese, il 30enne sarebbe deceduto a seguito di un’embolia polmonare. Cosa, però, ha provocato quell’embolia, sarà stabilito da una serie di successivi esami, in particolare quello istologico e quello tossicologico, che saranno necessari per risalire alle cause esatte del decesso. Intanto la salma, che era finita sotto sequestro all’obitorio dell’ospedale ‘San Luca’ di Vallo della Lucania, è stata restituita alla famiglia per permettere lo svolgimento del rito funebre.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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