Camerota, Giulia e la sua lezione: «C’è poco rispetto per l’ambiente»

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Giulia ha scelto Marina di Camerota per trascorrere le proprie vacanze in compagnia di Cristian e di una buona dose di senso civico. Si è caricata tutto sulla spalle e ha raggiunto la spiaggia della Calanca per contemplare il mare e, perchè no, rubare colore dal sole. Un sole che scotta tanto in questa prima decade di luglio. Ma che al tramonto rende piacevole le passeggiate sulla battigia. Sarebbe meglio fissare l’orizzonte e ammirare l’ingarbugliarsi delle onde. Invece Giulia ha preferito inarcare la schiena e scavare mozziconi. Ha rimpieto una bottiglia di acqua da un litro in meno di un’ora. «Un piccolo fazzoletto di spiaggia libera. Un’oretta camminando (e raccogliendo) tra gli ombrelloni. Praticamente solo italiani tra i fruitori di questa spiaggia.  Che vergogna… E che poco rispetto ed educazione. Siamo ancora molto, ma molto indietro in questo paese» scrive Giulia sui social. La sua testimonianza è corredata dall’immagine (forte) della bottiglia piena di mozziconi. Immaginiamo di passare al setaccio tutta la spiaggia. Poi l’intero litorale. Altro che bottiglia. E grazie Giulia.

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