Camerota, gregge di pecore sbranato dai lupi

Infante viaggi

di Luigi Martino

Un gregge di pecore è stato sbranato da uno o più lupi sulla collina che sovrasta l’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta nel territorio comunale di Camerota. Domenica mattina il proprietario di un fondo agricolo, non lontano dalla baia del Pozzallo, ha rinvenuto la carcassa di una pecora e le impronte di un lupo. «Le impronte dovrebbero appartenere ad un esemplare dal peso di almeno 50 chili» commentano gli esperti che si sono recati sul posto per visionare le tracce. Lunedì mattina il bilancio è diventato ancora più pesante: il lupo (o i lupi) sarebbe ritornato nella notte per completare l’opera uccidendo altri nove esemplari. In tutto sono dieci le pecore, grandi e piccine, che hanno perso la vita. Sono state tutte attaccate al collo. Delle dieci, tre sono state completamente divorate. Ferito anche il Pastore Maremmano che era rimasto a guardia del gregge. Anche il cane è stato attaccato al collo. La presenza dei lupi nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, come il sovrannumero dei cinghiali, sono senza dubbio tra gli argomenti di maggiore discussione per i contadini, gli allevatori e i proprietari di aziende agricole del territorio.

(In basso la gallery fotografica con le immagini. Attenzione perchè le foto potrebbero urtare la vostra sensibilità)

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