Camerota, l’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani

di Luigi Martino

Giovanniantonio Cammarano ha trovato il suo nome d’arte nelle iniziali della moglie e delle figlie. E’ innegabile, scolpisce per loro ma lo fa seguendo le orme antiche della tradizione del papà.

Ha osservato la maestria seduto sulle sue gambe e mentre imparava, nemmeno immaginava di essere in grado, un giorno, di poter partorire simili creature. Raccontano la storia di Gesù e anche quella di un borgo del Cilento inzuppato di leggende e racconti di epoche lontane. 

Ai piedi del borgo medievale di Camerota, c’è una bottega incastonata tra ulivi, manco a dirlo, e profumi d’ogni forma.

Giovanni, armato di intuito e scalpelli, passa le notti qui, accompagnato dal silenzio, svegliato solo dall’alba che gli ricorda, quando tutti dormono, che è ora di riposare un po’. Quanto basta per essere pronto e andare a lavoro.

Garieli vede prima di tutti presepi nei pezzi di legno che incontra ovunque. Forse sono loro a cercarlo, quasi desiderosi di diventare opere che resteranno per sempre immobili in ogni passo della vita, pronte ad incantare chiunque.

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Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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