Camerota, l’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani

di Luigi Martino

Giovanniantonio Cammarano ha trovato il suo nome d’arte nelle iniziali della moglie e delle figlie. E’ innegabile, scolpisce per loro ma lo fa seguendo le orme antiche della tradizione del papà.

Ha osservato la maestria seduto sulle sue gambe e mentre imparava, nemmeno immaginava di essere in grado, un giorno, di poter partorire simili creature. Raccontano la storia di Gesù e anche quella di un borgo del Cilento inzuppato di leggende e racconti di epoche lontane. 

Ai piedi del borgo medievale di Camerota, c’è una bottega incastonata tra ulivi, manco a dirlo, e profumi d’ogni forma.

Giovanni, armato di intuito e scalpelli, passa le notti qui, accompagnato dal silenzio, svegliato solo dall’alba che gli ricorda, quando tutti dormono, che è ora di riposare un po’. Quanto basta per essere pronto e andare a lavoro.

Garieli vede prima di tutti presepi nei pezzi di legno che incontra ovunque. Forse sono loro a cercarlo, quasi desiderosi di diventare opere che resteranno per sempre immobili in ogni passo della vita, pronte ad incantare chiunque.

Le altre storie:

Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento
Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale
• La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola
Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata
Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis
Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano
Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento