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Camerota verso le elezioni, primo incontro pubblico di Guzzo: «E’ l’ora della coesione sociale»

di Marianna Vallone

«Dopo 5 anni di buio totale è l’ora della pacificazione e della coesione sociale». Così il leader dell’opposizione del comune di Camerota, Pierpaolo Guzzo, sintetizza il sentimento dei cittadini che sono intervenuti presso la sala dell”Hotel Bolivar, chiamati a raccolta in occasione del primo incontro pubblico organizzato in vista delle comunali, dopo tante riunioni e summit più o meno segreti.

«A noi – ha tuonato Guzzo nel corso del suo intervento – non interessano i rituali della vecchia politica. Per noi conta il confronto e l’ascolto con la gente. Per 5 anni i cittadini sono stati esclusi dalle scelte e chi aveva opinioni diverse è stato zittito da un’amministrazione arrogante».

Al suo fianco i consiglieri comunali uscenti Enzo del Gaudio e Mimmo Spiniello, ai quali si sono aggiunti al tavolo Giuseppe Molfese, Regina Saturno e Vito Prati che hanno ufficializzato la loro candidatura. «Fino alla fine – ha precisato Pierpaolo Guzzo – lavoreremo per unire le forze di opposizione. Il dialogo è aperto con Orlando Laino e con i dissidenti della maggioranza, i consiglieri Francesco Calicchio e Jose Saturno».

Gli ha fatto eco lo storico braccio destro Enzo Del Gaudio: «Siamo un gruppo ancora forte, unito come nel 2017, ma al quale si sono uniti tanti nuovi amici. La politica deve lavorare per costruire opportunità. Se un’amministrazione in 5 anni si è limitata a tagliare nastri di opere programmate da altri per quanto ci riguarda ha fallito».

Anche il consigliere Mimmo Spiniello si è detto entusiasta: «La grande partecipazione di stasera ci dà responsabilità enormi ma allo stesso tempo ci dice che il nostro è un progetto che continua. È bello vedere che con noi stasera ci sono giovani che hanno deciso di fare un passo avanti e non indietro, mettendosi a disposizione del proprio territorio, della propria gente, che vogliono creare le condizioni affinché i giovani non debbano essere costretti a partire».

Le conclusioni sono state affidate proprio a Guzzo: «Basta divisioni, dobbiamo unire ed aprire a tutti coloro i quali intendono impegnarsi senza escludere nessuno. Ci tengo però a precisare che sono destituite di ogni fondamento le voci messe in giro ad arte di un accordo tra noi e Scarpitta. Questo accordo non esiste perché noi non solo siamo distanti ma soprattutto siamo distinti dal modo di fare politica dell’amministrazione Terradamare. Questi ultimi 5 anni ci hanno dimostrato che non basta essere bravi ragazzi ma bisogna anche avere competenze amministrative. Siamo rimasti fuori dalle opportunità, non c’è progettazione e purtroppo – ha incalzato Guzzo – il comune di Camerota è allo sbando. Il personale è demotivato e sottorganico, gli uffici sono bloccati. Basta vedere – evidenza il consigliere Guzzo – cosa sta accadendo con le pratiche edilizie ferme da 1 anno e mezzo».

Poi il capitolo Soget: «La nostra posizione – ha chiosato Guzzo – è da sempre stata chiara. L’attuale sindaco promise che avrebbe mandato via la soget, poi tutti hanno visto in questi anni come è andata. La soget con Scarpitta ha acquisito più potere. Anzi nel drammatico momento della Pandemia mentre lo stato centrale bloccava con provvedimenti ad Hoc le azioni esecutive sui crediti per tributi, la Soget ha continuato a massacrare i cittadini camerotani. Uno dei primi provvedimenti della prossima amministrazione se i cittadini ci daranno fiducia sarà quella di mandare via la soget, come abbiamo chiesto con la accolta di 2500 firme due anni fa e come promettemmo 5 anni fa in campagna elettorale».

L’opposizione dunque apre la campagna elettorale e vede la vittoria delle elezioni comunali a portata di mano. Foto ⬇️

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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