Camerota, 27enne morto in discoteca. Geologo: «Uomo incapace. Discoteca in grotta è sfida contro natura»

«Sono stato davanti alla discoteca del Ciclope insieme ai miei alunni qualche anno fa». E’ questo il ricordo di Franco Ortolani, docente di geologia all’università Federico II di Napoli. Questa notte all’interno del locale di Marina di Camerota è morto un ragazzo di 27 anni. Gli è caduto un masso in testa ed è rimasto ucciso sul colpo. Crescenzo Della Ragione era di Mugnano, in provincia di Napoli. E’ arrivato in vacanza nel Cilento in compagnia di amici. «All’ingresso della grotta c’era ancora un cartello dei lavori di messa in sicurezza del costone finanziati dalla comunità europea quando sono stato a Camerota con gli studenti – continua l’esperto – ma l’uomo delle volte è proprio incapace. Aprire una discoteca in una grotta è una sfida contro la natura. Il territorio deve essere sfruttato, ma con i dovuti accorgimenti. Parlare di tragedia annunciata è poco». 

«Un crollo tragico di massi è avvenuto dopo un temporale con i fiocchi – commenta Ortolani -. Così ho accennato ieri sera al furioso temporale che ha investito la costa del Cilento meridionale nella notte di San Lorenzo. Purtroppo la pioggia tipo nubifragio ha investito la parete rocciosa alla cui base si trova la grande grotta nella quale è stata realizzata la discoteca e, dalle notizie fino ad ora pubblicate, ha causato il distacco di frammenti di roccia che hanno colpito un giovane frequentatore del locale uccidendolo. E’ scontato dire “tragedia annunciata” – continua – ma questa lo era veramente! Una parete verticale che per decine di metri incombe sull’accesso alla grotta, roccia fratturata con blocchi la cui stabilità cambia dopo ogni pioggia, non dopo anni! L’uso della grotta era veramente affidata a “io speriamo che me la cavo”! E anche “proprio adesso deve crollare”! Messa in sicurezza? Parole fuori uso?».

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