Camerota, 27enne morto in discoteca. Rivolta web: «Tragedia annunciata». Ex presidente Parco: «Chiudetela per sempre»

«Lo sapevano tutti e continuavano a far finta di nulla». La notizia del ragazzo di 27 anni morto questa notte all’interno del Ciclope, il noto locale notturno di Marina di Camerota, ha fatto presto il giro del web. Media locali e nazionali hanno raccontato la tragedia. Crescenzo Della Ragione era in vacanza nel Cilento insieme ad alcuni amici. Era uno studente universitario e lavorava saltuariamente come cameriere. Era residente a Mugnano, in provincia di Napoli, e ora la sua famiglia è sotto choc. Come tutta la comunità e il suo quartiere che si sono stretti attorno alla mamma e al padre. Intanto il popolo del web si indigna, prega e invita «a non cliccare mi piace a queste tragedie». Facebook preso d’assalto, come le pagine dei vari quotidiani. 

«Cronaca di una morte annunciata? – scrive A.B. -. Rompono le palle pure ai bar sulle uscite di sicurezza come quella grotta potesse essere adibita a discoteca non l’ho mai capito. Tra vibrazioni della musica e naturale erosione della roccia è la cosa più normale del mondo che si stacchino dei pezzi». «A mio parere – scrive Giuseppe Tarallo, ex presidente del Parco del Cilento – visto quello che è successo e quello che l’articolo racconta su precedenti e soprattutto considerando il luogo del tutto inadatto ad accogliere una discoteca per morfologia, vincoli, assenza oggettiva di misure di sicurezza e vie d’uscita, oltre che sequestrato andrebbe definitivamente chiuso e subito revocati concessioni e/o permessi rilasciati». 

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