Camerota, turisti e residenti contro «occupazione» Calanca: blitz della capitaneria

I turisti e i residenti hanno avanzato lamentele rispetto al fatto che sulla spiaggia della Calanca di Marina di Camerota di «non si rispettano le regole». Gli ombrelloni sono stati posizionati a pochi metri dalla battigia. I pedalò sostano nel corridoio di lancio. Sdraio e sedie ostruiscono il vallone. Il 30% di spiaggia libera, previsto dalla legge, non sarebbe stato rispettato. C’è anche dell’altro e la balneazione è sempre più a rischio in questo tratto di litorale cilentano. I residenti, inoltre, tramite i social network, hanno postato a più riprese le fotografie che ritraggono le ruspe a lavoro sulla spiaggia, di notte e di giorno. Sul caso è intervenuta anche un’associazione a sigla Cisl: «E’ del tutto evidente – spiega Galatro – che la situazione denunciata dai frequentatori delle spiagge di Marina di Camerota, se rispondente alla realtà, sarebbe scabrosa, sia perché rappresenterebbe una limitazione della libertà d’uso di un bene pubblico, sia perché tale limitazione sarebbe messa in opera da parte di privati non autorizzati, che in tale situazione rimangono anche impuniti».

Questa mattina, dopo che il caso è finito sulle varie testate giornalistiche locali e non solo, gli uomini della capitaneria di porto dell’ufficio circondariale marittimo di Marina di Camerota, sono intervenuti sulla spiaggia della Calanca. Hanno parcheggiato l’automobile e sono scesi in spiaggia a parlare con il titolare. I due guardiacoste hanno passato al setaccio l’intera area, ma i risvolti dell’operazione non sono stati ancora resti noti. 

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