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“Intervento di routine” finito in tragedia. I genitori “avvisati dopo ore”. L’avvocato: “Subito verità”

di Rosario Romano

"Si sono avviate le indagini" per risalire alle ragioni della morte del giovane Jacopo. Lo dichiara al giornaledelcilento.it, Marco Colucci, il legale dei familiari del giovane di Marina di Camerota, morto ieri sera all’ospedale di Vallo della Lucania, durante un "intervento di routine". "Era il suo quinto intervento da quando è stato vittima di quel drammatico incidente del 6 settembre. Un intervento di ricostruzione ad un arto sul quale non era stato segnalato nessun margine di rischio", spiega ancora l’avvocato. Invece "Jacopo da questa operazione è uscito morto".

I fatti

"E’ entrato in sala operatoria intorno alle 15. I genitori sono rimasti ad attendere che usciva, da quell’intevento che non destava particolari preoccupazioni", dice l’avvocato. "Ma le ore passavano e nessuna notizia arrivava. Intorno alle 18.30 i genitori hanno visto il corpo di Jacopo trasportato su di una barella. Il personale medico lo accompagnava verso la Rianimazione". Si chiudono di nuovo le porte e ricomincia una nuova interminabile attesa. Interrotta soltanto dall’arrivo di un altro camice bianco che portava con se "un defibrillatore. E’ entrato in Rianimazione ma dopo poco è uscito. Segno che non aveva potuto fare molto. Credo che Jacopo fosse già morto". Ma le ore trascorrono lente, interminabili. "Solo intorno alle ventuno qualcuno della Rianimazione è andato ad avvisare i poveri genitori: non ce l’ha fatta". Jacopo non è uscito vivo da quella stanza della rianimazione e probabilmente neppure dalla sala operatoria. "E’ possibile ipotizzare, a questo punto, che Jacopo fosse già morto in sala operatoria". "Abbiamo denunciato l’accaduto ai carabinieri – spiega l’avvocato – le indagini sono nelle mani del procuratore Rotondo. E’ stata sequestrata la cartella clinica, è stata disposta ed eseguita la perquisizione della sala operatoria ed è stata disposta l’autopsia che sarà eseguita nelle prossime ore". Mentre i genitori sono ritornati a Marina di Camerota, con tutta la costernazione, l’incredulità, la rabbia che simili sciagure determinano. Se c’è o meno un problema di "malasanità" saranno gli inquirenti ad accertarlo. Di vero, secondo le dichiarazioni del legale c’è che "i genitori sono stati avvertiti della morte del proprio figlio in ritardo e senza una spiegazione. Ora sono confusi, non sanno come interpretare un simile accaduto. Noi vogliamo che sia fatta verità. Vogliamo sapere le cause di questa improvvisa morte. Vogliamo sapere il perchè. Ora non ci interessa sapere chi sono eventualmente i responsabili. Vogliamo solo sapere la ragione di questa morte. I responsabili sicuramente verranno fuori dal lavoro degli inquirenti". 

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