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Scarano risponde ad Esposito: non ha detto la verità su Bortone

di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo una lettera pervenuta via mail alla nostra redazione.

Preg.mo Direttore,

Ho avuto modo di leggere sul Vs. sito di data odierna l’intervista resa al Vs. M.A. Coppola dal Dott. Alfonso Esposito, alcune affermazioni del quale mi obbligano ad intervenire e a chiederVi, in pari misura, con il riconosciuto Vs. senso dell’equilibrio, di ospitare le mie precisazioni al fine di una rappresentazione vera e corretta sui punti di cui appresso.
Invero, nella detta intervista, palesemente diretta a colpire l’attuale Sindaco p.t. di Camerota – sul che non discuto -,Egli afferma che il Dr. Bortone – in occasione dell’inaugurazione della Sede dello scrivente Comitato Pro Cobellis di Marina Camerota in Via Bolivar, 23 il passato 23 febb. -avrebbe <<apertamente invitato>> i cittadini a votare per Cobellis.
Tale affermazione è del tutto falsa e meraviglia che un uomo politico di tale esperienza – non presente alla detta inaugurazione – si sia affidato al primo venuto che gli ha raccontato una storiella per accreditarlo di un buon ascolto e di buona fede.
La verità è che il Dr. Bortone ha portato il suo saluto al Candidato del Ns. Cilento nella loro doppia reciproca veste di Sindaci (di Vallo d. Lucania e Camerota) e di medici: come si vede un atto di cortesia e di sensibilità istituzionale, confermata, peraltro con l’uguale comportamento tenuto con i colleghi Sindaci di Pisciotta (Dr. R. Speranza) e di Mercato S.- Severino (Dr. G. Romano) presenti a Camerota in altra occasione ieri sera.
Ma mi tocca dire anche altro: essendo stato – con pochissimi altri – il fondatore di Forza Italia in Camerota ed esendo sempre un fedelissimo di Berlusconi (ndr. Ass. <Con Berlusconi per l’Italia>), per anni ho fatto, senza finalità di qualsiasi lucro e in difesa del Mio territorio, azione politica intensa trovandomi come controparti certi Troccoli, Toitto, Esposito (si ricorderanno perlomeno la battaglia sulla Guardia Medica) e tanti altri nelle
loro multiformi e variegate trasformazioni politiche , che oggi vedo tutti – udite udite – nel PDL: ma come, per anni avete
vissuto sugli anatemi contro Silvio; avete goduto fino all’altro ieri delle prebende che la sinistra vi offriva, ed ora, improvvisamente, siete stati folgorati nel nome di Silvio?
Ciò che ha valenza, non solo politica ma anche se non soprattutto etica, è il fatto che il candidato Luigi Cobellis raccoglie simpatie e consensi per Stefano Caldoro al di là del simbolo con cui si presenta, l’UDC, senza per questo pretendere l’appartenenza politica, tant’è che li sta raccogliendo a destra come a sinistra e ciò per un semplice motivo: Cobellis è un Cilentano e non tradisce la sua terra, ricevendo il consenso di chi può camminare… a testa alta!
Ciò detto non fa più meraviglia che si accompagni ad altro candidato che ha l’unico pregio di essere stato condannato dalla Corte di Appello di Salerno il 26 febbraio 2010 per il reato di peculato – art. 314 Codice penale -, ossia un reato contro la Pubblica Amministrazione.
Cordiali saluti.

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