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Capaccio Paestum entra ufficialmente nella rete dei Comuni Ciclabili

di Luigi Martino

Capaccio Paestum entra ufficialmente nella rete dei Comuni Ciclabili. Con una cerimonia virtuale, giovedì 15 luglio, a partire dalle 9.30, si terrà la cerimonia conclusiva della quarta edizione del progetto Comuni Ciclabili promosso dalla Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta). È in tale circostanza che la Città di Capaccio Paestum otterrà il riconoscimento raggiunto attraverso un percorso durato mesi.

In seguito all’adesione all’iniziativa promossa dalla Fiab, la Città ha messo in campo una variegata serie di azioni. In primis, sono state istituite la Zona 30 per Piana Paestana e per Capaccio centro storico (una zona di moderazione del traffico che favorisca gli spostamenti in bicicletta, a piedi e con i mezzi pubblici), nonché le relative porte d’accesso. Non solo: tra le altre cose, il Comune di Capaccio Paestum ha aderito alla CIAB, il Club imprese amiche della bicicletta che mette in rete aziende, enti locali, professionisti, associazioni, operatori turistici e ogni tipologia di operatore economico, amministrativo e sociale che vogliano sviluppare attività in favore della bicicletta. La Città ha aderto anche alla Settimana europea della Mobilità sostenibile nonché a Bimbimbici, e ha istituito l’Ufficio Biciclette all’interno dell’ufficio Turismo, eventi, cultura e sport. Tutti passi fondamentali nella direzione di una mobilità sostenibile.

«Ottenere il riconoscimento di Comune Ciclabile – dichiara il sindaco Alfieri – permette a Capaccio Paestum di essere inserita nella rete nazionale delle città più adatte a essere vissute e visitate in bicicletta. In questo modo la Città potrà migliorare la qualità della vita dei cittadini, che potranno più agevolmente spostarsi in bici o a piedi, ma anche accrescere l’offerta turistica, incentivando un turismo naturalistico e rispettoso dell’ambiente».

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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