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Cimitero di Capaccio capoluogo: procedure in regola

di Federico Martino

In merito alla vicenda riportata stamani dagli organi di stampa circa la presunta esumazione della salma di un defunto senza darne preavviso ai familiari, il sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino, precisa: “L’increscioso episodio ha colto tutti di sorpresa, così mi sono attivato immediatamente per capire cosa fosse realmente accaduto. Gli addetti al servizio cimiteriale mi hanno delucidato sulla vicenda, dandomi piena rassicurazione che tutte le procedure previste sono state eseguite regolarmente. Esprimo lo stesso solidarietà alla gentile moglie del defunto comprendendo il suo stato d’animo, ma da parte del Comune posso garantire che non vi è stata alcuna negligenza”.
A dirimere nel dettaglio la questione è il responsabile del cimitero di Capaccio Capoluogo, Roberto Santangelo: “Ci spiace quanto si è verificato, ma abbiamo eseguito alla lettera tutte le procedure di rito. Innanzitutto, sono 15 anni e non più 20 gli anni dopo i quali si provvede all’esumazione della salma, come stabilito da un’apposita delibera comunale. Quindi, essendo il defunto scomparso nel 1992, sono trascorsi 18 anni, ovvero tre in più rispetto a quanto stabilito dal Regolamento cimiteriale: evidentemente, i parenti non ne erano a conoscenza. Inoltre, in passato avevamo esaudito il desiderio della vedova di spostare la salma da un posto all’altro del cimitero, cosa che di regola non è consentita. Per quanto riguarda la notifica di esumazione ai familiari, avente protocollo n. 12942 del 23.03.2010, ho eseguito personalmente la consegna in diversi indirizzi, ovvero in Via Magna Graecia e Via Fuscillo a Capaccio, dove avrebbe dovuto risiedere la moglie del defunto, in entrambi i casi assente, irrintracciabile e addirittura non conosciuta finanche dai residenti della zona. Così, attraverso informazioni forniteci dall’Ufficio anagrafe, abbiamo tentato di risalire ai figli, emigrati in quel di Pordenone, ma anche in questo caso abbiamo cercato invano. Le operazioni di esumazione, comunque, sono avvenute nel rispetto di tutte le norme igieniche, legali e soprattutto osservando rigorosa sacralità nel trattamento dei resti, spazzolati e mineralizzati con cura, ricoperti di borotalco e riposti un contenitore di zinco con apposita dicitura e fotografia del defunto, al fine di conservarli nell’ossario. Nonostante il cimitero, ormai, non è più proporzionato alla densità di popolazione del paese, eseguiamo tutte le procedure alla lettera e con grande impegno, dando seguito ai contratti in scadenza secondo scaglioni di esumazione”.
 

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