Screening dell’Agenzia del Territorio: precisazioni del sindaco di Capaccio-Paestum

In merito allo screening effettuato dall’Agenzia del Territorio di Roma, che ha portato all’individuazione di 3.597 fabbricati non registrati al catasto, il sindaco di Capaccio Paestum, Pasquale Marino, precisa quanto segue: “Innanzitutto, ho dato tempestivamente mandato all’ufficio tecnico comunale di verificare l’attendibilità dei dati pervenuti da Roma, al fine di provvedere a regolarizzare la posizione dei manufatti all’ufficio catastale laddove ve ne fosse bisogno. Tuttavia, censuriamo il clamore con il quale la stampa raccoglie questo tipo di notizie. Il territorio di Capaccio Paestum, infatti, presenta caratteristiche molto complesse, essendo interessato da una legge dello Stato, la cosiddetta ‘Zanotti Bianco’, ovvero la n. 220 del 1957, che di fatto ha rappresentato, e rappresenta tuttora, un elemento assai controverso per l’assetto urbanistico ed abitativo locale. Nelle zone all’interno della fascia di rispetto dei mille metri dal perimetro delle mura, vi abita una cospicua parte della popolazione, in larga parte in case costruite prima del 1957 e, pertanto, non soggette al rispetto del vincolo. Queste abitazioni, nel corso del tempo, esclusivamente per ragioni di necessità abitativa, e non per operazioni di carattere speculativo, hanno subito delle modifiche architettoniche, risultando pertanto in una situazione controversa dal punto di vista normativo. Ci tengo a precisare, inoltre, che lo screening parla di manufatti, ovvero generiche costruzioni anche assai piccole, e quindi molte delle quali non sono assolutamente abitazioni. Come Amministrazione comunale, siamo costantemente e quotidianamente impegnati nei controlli e nell’affermare il rispetto delle regole. Sottolineo, poi, la concreta azione di riqualificazione e risanamento dell’area della 220, da noi avviata attraverso il Concorso Internazionale d’Idee per Paestum, che ha visto premiato un progetto per il recupero e la risistemazione urbanistica e normativa delle contrade di Torre di Mare, Licinella e Santa Venere, adiacenti la cinta muraria. Questo sarà un passo fondamentale per il riordino di queste zone e per arginare e porre soluzioni ai problemi evidenziati dall’analisi dell’Agenzia del Territorio. Così come l’imminente nuovo Piano Urbanistico Comunale, di prossima approvazione, che di fatto riorganizzerà il territorio alla luce delle nuove dinamiche urbanistiche che hanno interessato Capaccio Paestum negli ultimi due decenni”.