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Francesco De Gregori strega i fan del Cilento

di Giuseppe Galato

Nessun morto per pioggia a Kabul ieri sera ad interrompere il concerto, rinviato dalla scorsa settimana, di Francesco De Gregori.

Il cantautore romano sale da solo sul palco senza bisogno di presentazioni da parte di improvvisate soubrette o cariche istituzionali. Sale da solo accompagnato dalla sola chitarra e dall’armonica, aprendo il concerto con un intimistico spazio acustico.

Una manciata di canzoni in solitario, tra cui spiccano "Quattro Cani" e "Pezzi Di Vetro", e si passa alla seconda fase del concerto, che vede "Il Principe" accompagnato dalla band: tre chitarristi, un tastierista, basso, batteria, formazione essenziale per un concerto di cantautorato Rock.

La piazza è gremita, la gente è coinvolta, soprattutto i fan più accaniti che da sotto al palco urlano a squarciagola, rimanendo al contempo delusi dalla mancata esecuzione durante lo spettacolo di brani essenziali della discografia di De Gregori come "Alice" (richiesta ad alta voce alla fine del concerto) e "Pablo".

Nonostante queste mancanze De Gregori suona e canta in maniera ineccepibile (e non sconvolgendo, come suo solito, le canzoni, ma attenendosi quasi del tutto alle versioni originali) fino alla doverosa chiusura con "Buona Notte Fiorellino".

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