Casaletto Spartano, luci di Natale spente per il Covid: «Ci saranno iniziative per i più piccoli»

di Marianna Vallone

Luminarie natalizie spente a Casaletto Spartano. Il comune cilentano ha vissuto settimane di grande paura e sconforto a causa del Coronavirus. Cinquanta i contagiati e sei i decessi registrati in 5 settimane, tra i quali anche un 63enne. A spiegare le motivazione della decisione è la stessa amministrazione comunale con un post sulla pagina ufficiale Facebook. «Ci apprestiamo a vivere un Natale “anomalo”. Arriva in un momento molto particolare per la nostra Comunità, fortemente scossa da questa pandemia. Per questo abbiamo deciso di non installare le luminarie natalizie. A nostro avviso sarebbe stato irrispettoso vestire a festa il nostro piccolo Comune con persone che in questo momento stanno soffrendo, persone che molto probabilmente non trascorreranno queste feste a casa e in famiglia e persone a cui abbiamo dovuto dire addio a causa del Covid. Questo singolare Virus ha colpito nel cuore la nostra comunità, lasciando ferite enormi».

Il sindaco Concetta Amato ha però voluto ribadire che se da una parte non saranno installate le luminarie, dall’altro si penserà ai più piccoli. «Non possiamo dimenticarci dei nostri bambini e ragazzi che hanno vissuto e vivono le criticità più forti legate alla pandemia. Privati di momenti di socializzazione e di aggregazione. – si legge nel post – Pertanto, ci saranno delle iniziative destinate a loro. Al contempo, non dobbiamo dimenticare il significato dell’Avvento, dell’attesa del Natale, la speranza di una rinascita, per questo chiediamo alle famiglie e alle attività commerciali di mettere in luce balconi, giardini e vetrine con originalità e creatività».

Poi conclude invitando al «rispetto da parte di tutti delle regole imposte, cercando di proteggere in modo particolare i più deboli e i più anziani a cui cercheremo di far sentire la nostra vicinanza e presenza con forme alternative. Siamo convinti che lo spirito di unità che ci contraddistingue illuminerà il cammino verso il prossimo Natale».

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