Caselle in Pittari diventa un museo a cielo aperto con la mostra “Un fiore all’improvviso”

di Redazione

La mostra “un fiore all’improvviso” ideata da Ramona Pisano ha come oggetto il racconto di quattro giorni d’incanto nell’antico borgo di Caselle in Pittari dove l’arte, come veicolo di coesione, speranza e incontro generazionale, ha restituito un nuovo volto ai vicoletti del borgo trasformandoli in un museo a cielo aperto. Un percorso di street art che parte dal rione Forgia e accompagna il visitatore in un viaggio onirico tra candele, fiuri, parole e colori fino ad un luogo magico e suggestivo, nel rione San Giovanni che un tempo ospitava le maschere del carnevale di Caselle in pittari, concesso in uso a fiori alle porte per lo svolgimento dei laboratori d’arte per bambini e adolescenti della quinta edizione del festival.

Una occasione per fare una passeggiata nell’antico borgo e riscoprire luoghi della memoria e dell’infanzia. All’interno della mostra oltre alle preziose opere pittoriche di Ramona Pisano, Carmenita Cervasi, Catalina Brenes Orfebre, Girolamo di Geronimo, Laura Sinni, Stella Salomone e i ragazzi e le ragazze della compagnia di fiori alle porte, sarà visibile un’istallazione d’arte contemporanea dedicata alle maschere e alla bellezza dell’abbandono di Gianluca sabkuchmilega Guarino e la proiezione di un trailer video a cura di Valerio Volpe.

L’evento è patrocinato dal Comune di Caselle in pittari e dall’associazione culturale Sab kuch milega, direzione artistica di Ramona Pisano. La mostra sarà visitabile il giorno 22.08.2021 dalle 19:30 alle 23:30 ad ingresso contingentato, dopo tale ora alcuni spazi verranno chiusi e non più visibili fino alla prossima edizione del festival.

«Tutto ha un inizio e poi una fine, la vita è un percorso in divenire, ciò che nasce sempre muore e poi rinasce, così il sole, così il tempo, così il fato e attimo nell’ attimo ci stupiamo del creato. Tempo alla vita che produce nuovi frutti: Alberi, rose e dipinti sui soffitti, occhi che brillano pensando all’avvenire, bambini che crescono e rocce da scolpire. L’ arte e un’ incanto pregno di magia, un cammino in equilibrio sopra la follia, ciò che porta gioia, scompiglio, disequilibrio, fantasia», Gianluca Guarino.

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