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Mister Turco quasi linciato. Vessicchio:” Il messaggio dovrebbe partire dalla società”. Intanto la FIGC comunica: la finale non si disputerà a Napoli

di Luigi Martino

Dopo l’aggressione al pulman dei tifosi dell’Agropoli a Eboli in occasione della partita tra Agropoli ed Ebolitana del 22 dicembre scorso ieri a conclusione della gara di Coppa Italia ad essere aggrediti verbalmente sono stati alcuni giocatori dell’Agropoli. Solo un colpo di fortuna e grazie alla tempestività di un giornalista di una tv locale, si è potuto evitare un linciaggio all’allenatore dell’Agropoli Turco e al direttore sportivo Matrangelo."Siamo nel 2010 e ad Eboli incontrastatamente si consentono ancora certe cose – afferma il giornalista Sergio Vessicchio che già alla vigilia dell’incontro aveva sottolineato la pericolosità della trasferta – La società dell’Ebolitana finita da tempo nel mirino si rende ancora autrice di certe cose facilmente dimostrabili. Ancora pù colpevole la stampa locale ebolitana che tiene annacquati tali episodi. Denunciamo pubblicamente questo stato di cose, invitiamo a rivedere le concessioni e autorizzazioni per eventi di natura calcistica al Massaioli inadeguato, inagibile e facilmente invitante a incidenti. Rinnovaiamo l’appello alle istituzioni a verificare gli atti già giacenti nelle varie sedi e di mettere la parola fine a questa situazione. Ci appelliamo anche ai dirigenti dell’Ebolitana ai quali diamo l’invito a dimettersi o in alternativa a non perseverare in questi atteggiamenti e comportamenti che in questi ultimi anni hanno purtroppo mortificato il calcio ad Eboli in passato glorioso e pieno di valori. Un abbracco infine – conclude Vessicchio – alla città di Eboli ricca di gente sana e di principi e dovrebbe venire proprio dalla società civile Ebolitana un messaggio di profondo rinnovamento nel calcio di Eboli".


Intanto la FIGC Campania, ha comunicato che la finale della Coppa Italia non si disputerà come anticipato allo Stadio San Paolo di Napoli. La S.S.C. Napoli infatti, ha negato il permesso. La gara potrebbe dunque svolgersi allo stadio Arechi di Salerno o su un altro campo che verrà reso noto soltanto nelle prossime settimane. Ma non giocare al San Paolo, non sarà certo un motivo per non rendere o impegnarsi di meno. Il fascino di una finale di Coppa Italia è talmente tanto che i calciatori non avranno certo bisogno del San Paolo come stimolo. A ciò, si aggiunga che molti calciatori dell’Agropoli hanno già visto o calcato il San Paolo avendo militato nei settori giovanili di squadre importanti quali proprio il Napoli o società dell’interland napoletano e del salernitano. Qualcuno poi, ha avuto anche la possibilità di giocare all’Olimpico di Roma come Cristhian Lauteri, o all’Arechi di Salerno (Guerrero, Russomanno, ecc…) dunque il San Paolo poteva essere un obiettivo più dei tifosi che dei dirigenti e dei giocatori dell’U.S.Agropoli che punteranno soltanto a passare il turno. E se non ci dovessero riuscire, resterà comunque l’impresa di aver raggiunto una semifinale di Coppa Italia.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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