Caso «incompatibilità», Ricchiuti replica: «Agisco con trasparenza, Prefettura sempre informata»

Il primo cittadino di Novi velia, Maria Ricchiuti, è al centro di una polemica per la presunta incompatibilità come sindaco perché consigliere regionale della Campania. I consiglieri di minoranza Adriano De Vita, Giuseppina Speranza e Michele Guida hanno mosso una manovra di opposizione contestando al sindaco la questione dell’incompatibilità e non solo. Dopo giorni di accuse e contro accuse, il primo cittadino ha deciso di rispondere per fare chiarezza in merito. «In data 19 ottobre 2015 si è svolto il consiglio comunale di Novi che ha approvato, all’unanimità dei presenti, il bilancio dell’esercizio finanziario in corso. Benchè l’argomento non fosse posto all’ordine del giorno, – ha spiegato la Ricchiuti – i consiglieri della lista di opposizione ‘La Colomba per Novi’, prima di abbandonare l’aula, hanno riproposto all’attenzione del consesso la questione sulla presunta incompatibilità del sindaco, Maria Ricchiuti, eletta consigliere regionale nel maggio scorso. La vicenda è già al vaglio del consiglio comunale che, nel rispetto dei termini e delle procedure previste dall’articolo 69 del decreto legislativo n. 267/2000 (testo unico enti locali), ha preso atto di tale questione nella seduta del 24 settembre  e deciderà dopo che il Sindaco, alla quale non è ancora stato notificato il verbale di detta riunione, avrà prodotto le proprie osservazioni. Il tutto nel rispetto delle regole».

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Poi prosegue: «I consiglieri di opposizione Adriano De Vita, Giuseppina Speranza detta Pina e Michele Guida, che da qualche tempo sembrano stracciarsi le vesti perché si rispettano i tempi previsti dalla legge, nel comunicato stampa divulgato ieri hanno trascurato di riferire che la delibera del consiglio comunale, con la quale è stata sollevata la questione di incompatibilità, è stata pubblicata il 5 ottobre e non è munita della clausola di immediata eseguibilità, anche perché in quella riunione essi stessi, pur muniti di appunti, neanche si sono ricordati di chiedere che lo fosse ai sensi dell’articolo 134 ultimo comma del Tuel. – e aggiunge – Il sindaco ha già manifestato la propria disponibilità a ricevere la pertinente documentazione consiliare non appena decorsi i termini di pubblicazione imposti dalla legge e provvederà successivamente a produrre le proprie memorie e quindi a convocare nuovamente il consiglio comunale, che dovrà esaminare e valutare la questione in piena autonomia e col necessario grado di approfondimento. Si precisa inoltre che ad oggi non sono pervenuti presso il comune atti riguardanti l’esercizio dell’azione popolare prevista dall’articolo 70 del Tuel, azione che poteva  da tempo essere esercitata da chi ritiene di averne legittimazione e interesse; né tanto meno si ha traccia di richieste di informazioni o chiarimenti conseguenti a interrogazioni parlamentari, pure ventilate in precedenti occasioni da qualche politico di riferimento de “La Colomba per Novi”».

Infine conclude: «La Prefettura di Salerno è stata tenuta costantemente aggiornata sull’evoluzione della complessiva vicenda. Nel rispetto dei principi di legalità e trasparenza che informano l’agire di questo Ente si rappresenta infine che il comunicato stampa sottoscritto dai Consiglieri De Vita, Speranza e Guida, che travalica ampiamente i limiti della fisiologica dialettica politica, dovrà essere portato all’attenzione della magistratura per i suoi contenuti gravemente lesivi della dignità e della reputazione delle persone e delle istituzioni che esse rappresentano».


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