Caso Mastrogiovanni, Giovannetti: «Non sarà un altro Cucchi»

«Non ci sarà impunità come per Cucchi». Ad affermarlo è il presidente della onlus avvocati senza frontiere, Pietro Palau Giovannetti, in una intervista rilasciata al quotidiano ilmattino.it a poche ore dall’inizio della prima udienza del processo del maestro cilentano. Oggi, dopo due anni esatti dalla sentenza di primo grado al tribunale di Vallo della Lucania, la Corte d’Appello di Salerno, darà inizio al processo per l’insegnate di Castelnuovo Cilento morto nell’ospedale San Luca il 4 agosto 2009, dove era stato legato al letto di contenzione per 88 ore. Michele Di Genio, primario dell’ospedale, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi in primo grado; Rocco Barone, invece, che secondo gli inquirenti dispose senza annotarla in cartella la contenzione, a 4 anni. Stessa pena a Raffaele Basso, 3 anni ad Amerigo Mazza e a Anna Angela Ruberto, di turno la notte del 3 agosto 2009 durante la quale il cuore di Mastrogiovanni cessò di battere e si accorse del decesso sei ore dopo. Michele Della Pepa è  ondannato a 2 anni, con sospensione della pena. Per tutti l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. I dodici infermieri invece sono stati tutti assolti. Il caso ha fatto il giro dei quotidiani nazionali quando i familiari hanno deciso di diffondere il video nel quale si vede chiaramente che il «maestro più alto del mondo», così venive spesso definito dai suoi alunni, è rimasto legato mani e piedi al lettino dell’ospedale per diverse decine di ore.

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