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Il silenzio di Lombardi preoccupa i tifosi

di Luigi Martino

I tifosi sono preoccupati e lo manifestano a più riprese sui siti e sui forum che raccolgono impressioni e pensieri. Dall’incontro ufficiale tenuto in sede tra Lombardi e i vertici dei rappresentanti dei club organizzati, era stato chiesto di pazientare solo un paio di settimane. Il nodo crisi sarebbe stato risolto (questo secondo il patron) nell’immediato, con soluzioni già vagliate e presenti sulla sua scrivania. Nelle ultime settimane la società ha fatto conoscere il suo pensiero esclusivamente attraverso botta e risposta con il sindaco De Luca e sempre per mezzo di comunicati stampa.

Basterebbe, invece, un intervento chiaro e pubblico di Lombardi finalizzato a calmare le acque e a spazzare via i timori di un clamoroso fallimento societario che condannerebbe la Salernitana a ripartire dai dilettanti. I tifosi granata non chiedono una squadra che stracci il prossimo campionato di prima divisione. La crisi nera che attanaglia il mondo del calcio coinvolge tutti e così la Salernitana, inserita dal presidente Macalli nel listone di società in rosso a rischio iscrizione. Se al momento non esistono imprenditori con la volontà di acquistare l’intero pacchetto di maggioranza granata, a Lombardi si invoca di ottemperare al dovere esclusivo di stabilizzare il bilancio societario. La cessione, poi, nel prossimo futuro avverrà o almeno questa è la volontà dei tifosi ai quali appare pura utopia ricostruire un rapporto con la presidenza che si è deteriorato in modo definitivo. Il 25 giugno sarà la data crocevia di una storia, il termine ultimo per rispondere a tutti i termini richiesti dalla federazione. Pena l’esclusione dal torneo e dal calcio professionistico.

Il ds Salerno, come suo ultimo obiettivo in sella al club, dovrà trovare un accordo con l’intero parco giocatori. Fortuna vuole che in tanti andranno in scadenza a giugno e si libereranno a parametro zero. I contratti pluriennali, invece, verranno ridiscussi, ridimensionati e spalmati. Con alcuni si cercherà un accordo di risoluzione consensuale (vedi Fava, Peccarisi, Pestrin, Montervino). Il problema riguarda il peruviano Merino. Il Maradona delle Ande vuole restare in Italia ed ha rifiutato il trasferimento ad Abu Dhabi che sarebbe stato una boccata d’ossigeno per Lombardi. Il Bari, che pure si è mosso per prenderlo in anticipo, ha raffreddato nelle ultime settimane il proprio interesse. In mancanza di altre offerte e di un ennesimo rifiuto del calciatore per una piazza non gradita, non è escluso che possa restare a Salerno (va ricordato che Merino è legato alla Salernitana fino al 2012). Con i giovani della Primavera c’è la promessa di un imminente proposta di contratto. Sul fronte panchina, nelle ultime ore, tornano a salire le quotazioni di Moriero e del «principe» Giannini anche se Capuano (contattato anche dalla Cavese) resta in vantaggio.

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Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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