Castellabate, barbiere pronto alla riapertura: «Se non avessi fatto la formica non saprei come fare»

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

Dal 2001, Daniele Maurano, con le sue forbici, ha curato capelli e barbe di tanti cittadini di Castellabate. E non solo. Ma dallo scorso 8 marzo, quando è scattato il lock-down, lui, come del resto i suoi colleghi di tutt’Italia, è fermo. La saracinesca della sua bottega, “L’acconciatore”, è abbassata, in attesa di nuove indicazioni dal Governo e con tanti clienti, con capelli e barbe incolti, che da giorni chiedono info sulla data di riapertura. «Attendiamo indicazioni», ci racconta Daniele, mentre si sta già attrezzando. «Ho ordinato mascherine e guanti monouso per i clienti, gel igienizzante e maschere protettive per me e il mio collaboratore» aggiunge, precisando come, tra l’altro, già da tempo utilizzi «uno spray che abbatte in 10 minuti batteri, muffe e virus di ogni natura». Del resto, ci vorrà il massimo della precauzione e della protezione nella fase di ripartenza.

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«Noi stiamo a 20 cm dal viso delle persone, per cui è necessario adottare le giuste protezioni per noi e per i clienti». Nel frattempo, sono già trascorsi due mesi e dal punto di vista economico, gli aiuti dello Stato sono serviti a ben poco. «Con i 600€ ho pagato gli affitti, che nono sono stati sospesi – conclude Daniele – Le tasse? Semplicemente un rinvio, a breve arrivano le prime scadenze. Se non avessi fatto un po’ la formica in passato, onestamente non saprei come fare. A ciò aggiungo che per quanto concerne la cassa integrazione sono davvero in pochi, se non nessuno, ad aver ricevuto qualcosa. Ho l’esempio del mio collaboratore-dipendente che non ha ancora ricevuto nulla».

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