Castellabate, chiuso il distributore di carburanti sul porto: è polemica

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

Chiuso il distributore di carburante per le imbarcazioni al porto di San Marco di Castellabate. Subito notevoli disagi per i diportisti che sono costretti, infatti, a spostarsi ad Acciaroli o ad Agropoli per rifornire le imbarcazioni. «Ho un piccolo natante che utilizzo per qualche tuffo nella zona di Punta Licosa, ma quest’anno non l’ho ancora preso perché consumerei più della metà del carburante solo per andare da San Marco di Castellabate ad Agropoli o ad Acciaroli per fare il rifornimento» racconta un vacanziere-diportista. E non è l’unico a denunciare tale situazione. «Ho delle taniche e mi sposto con l’automobile per andare a riempirle prima di uscire con la barca, ma è in ogni caso un disagio» aggiunge chi proprio non riesce a stare senza il mare e si organizza, come meglio può, per sopperire al disservizio. «Siamo, purtroppo, protagonisti passivi in questa vicenda – spiega Francesco Tuccillo, gestore del distributore – Dipende tutto dal Comune perché, a quanto pare, non ha fatto tutti gli adempimenti necessari. Se dipendesse da noi, riapriremmo domani (oggi per chi legge, ndr)».

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Affidato in gestione nel 2013, il distributore di carburanti è entrato in funzione nel 2017, dopo vari interventi attuati dall’aggiudicatario, e ora, dopo poco più di due anni, rischia di rimanere fermo. «Abbiamo investito in questo territorio cercando di costruire qualcosa di positivo, di offrire un servizio, di creare lavoro e non a caso abbiamo assunto due persone del posto, ma oggi purtroppo ci troviamo in una situazione che va oltre quelle che possono essere le nostre competenze» aggiunge Tuccillo. Intanto, la metà di luglio è praticamente già andata via e molto diportisti non avrebbero immaginato di dover vivere questa condizione di disagio. Intanto, dalla Casa comunale fanno sapere che nei giorni scorsi «è stato pubblicato l’avviso di gara per il nuovo affidamento» e che tale procedura «sarà espletata entro la fine di luglio». Lo stesso sindaco, Costabile Spinelli, precisa: «L’emergenza sanitaria, purtroppo, ha fatto dilatare i tempi. Noi, a febbraio, prima che scoppiasse la pandemia, avevamo, tra l’altro, immaginato una gestione in house. Oggi, invece, ci troviamo a dover fare un nuovo affidamento esterno, ma sono sicuro che entro il mese di agosto risolveremo la questione».

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