Castellabate, Maurano: garantire ai piccoli di vaccinarsi al Saut di Santa Maria

| di
Castellabate, Maurano:  garantire ai piccoli di vaccinarsi al Saut di Santa Maria

di Antonio Vuolo

Garantire ai piccoli residenti nel comune di Castellabate di potersi vaccinare presso il Saut di Santa Maria. E’ la richiesta del consigliere di minoranza, Luigi Maurano, che ha scritto una missiva al direttore del Distratto Sanitario 70 di Vallo della Lucania, Adamo Maiese, e al sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli, per evitare che le vaccinazioni vengano eseguite presso il presidio ospedaliero di Agropoli. «In questi giorni alcuni genitori mi stanno segnalando un ulteriore disagio legato all’effettuazione dei classici vaccini per i bambini – denuncia Maurano -Infatti dovendo rispettare un calendario vaccinale specifico e predeterminato non è possibile sospendere o rimandare le procedure. Sarebbe un rischio per la salute presente e futura degli stessi bambini. Ad oggi queste vaccinazioni vengono eseguite presso il Presidio Ospedaliero di Agropoli (ex Ospedale e futuro Covid Hospital), in base ad un elenco predisposto dalla struttura. I genitori di tutto il comprensorio, muniti di mascherine e guanti, dovrebbero portare i propri figli ad un orario prestabilito, così da evitare possibili assembramenti». Ma c’è molta preoccupazione da parte dei genitori in quanto il presidio sanitario agropolese serve una vasta area e quindi accoglie ogni giorno cittadini provenienti dai vari Comuni del Cilento. «Prima della chiusura dell’Ospedale di Agropoli (2013) questo tipo di vaccinazioni venivano fatte al Saut di S.Maria di Castellabate, una struttura attrezzata e funzionale. Per tale motivo, ho chiesto di garantire ai nostri residenti la somministrazione dei classici vaccini per i bambini presso il SAUT di S.Maria – conclude il consigliere di minoranza – Almeno in questi mesi di emergenza sanitaria. Così facendo eviteremmo spostamenti verso Agropoli per i genitori del Comune di Castellabate e ridurremmo ancor di più i rischi di assembramento e contatto. Anche perché, data la situazione, è più logico far spostare un’unità del personale sanitario anziché tanti genitori con i propri bimbi».

Consigliati per te

©Riproduzione riservata