Castellabate, sindaco bacchetta cittadini: «No a caccia all’untore, Covid non è una colpa»

di Antonio Vuolo

Caccia all’untore nel paese di Benvenuti al Sud, dove attualmente sono complessivamente otto le persone risultate positive al Covid-19. Voci destabilizzanti e allarmanti che hanno spinto il sindaco facente funzioni a redarguire i suoi concittadini attraverso un post su Facebook. «La pandemia ha avuto e sta avendo conseguenze devastanti, non solo a livello sanitario ma soprattutto a livello umano e interpersonale – scrive nel suo post – Siamo cambiati in modo inspiegabile! Sembra di essere tornati al 1400 quando si faceva la caccia alle streghe. Adesso è caccia all’untore! Ma il principio è lo stesso, come la maggior parte delle donne che venivano ingiustamente condannate centinaia di anni fa, così anche adesso chi ha la sfortuna di prendere il coronavirus è innocente, non ha assolutamente nessuna colpa».

Il sindaco facente funzioni fa chiaramente riferimento alle voci che, ancora di più in una piccola comunità, si fanno circolare senza alcuna verifica e che contribuiscono ad alimentare solamente inutili allarmismi. «Evitiamo di spargere voci infondate, – conclude – evitiamo di far circolare notizie inveritiere, evitiamo di additare come colpevoli coloro che , pur non avendo avuto contatti, hanno la sola colpa di essere parenti di un positivo. Evitiamo ingiustificati allarmismi. Solo la comprensione, l’unità , il senso di responsabilità di ognuno di noi ci porterà fuori da questo tunnel».

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