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Al via domani la mostra di Antonio Petti, inaugurazione nella villa Matarazzo

di Redazione

Castellabate, domani taglio del nastro per la mostra di Antonio Petti

Taglio del nastro domani (16 dicembre) per la mostra del maestro Antonio Petti nell’ottocentesca villa Matarazzo di S. Maria di Castellabate. La cerimonia di inaugurazione avrà inizio alle ore 18 e vedrà la presenza del sindaco Costabile Maurano e dell’assessore alla cultura Paola Piccirillo. L’esposizione rimarrà allestita fino al 23 dicembre con orari di apertura 9-12 e 16-19.

Disegnatore, pittore e scenografo, Petti vive e lavora a Salerno. Si è dedicato alla ricerca grafica fin da giovanissimo. Ha esposto in mostre personali e collettive, in Italia ed all’estero. Ha realizzato il "Monumento a Pinocchio", collocato nel Parco Lungoirno di Salerno. Le sue opere figurano in numerose ed importanti collezioni pubbliche e private.
Per il teatro ha creato scenografie e costumi. Lo spettacolo "La Ballata di Pinocchio" di Luigi Compagnone, prodotto dal Teatro Studio di Salerno, ha vinto, anche grazie alle sue scene ed ai suoi costumi, il primo premio al "Festival Nazionale Teatro Ragazzi" a Padova, 19° edizione.
Ha illustrato libri per vari editori e ne ha scritto i testi. Le sue illustrazioni per la "Canzone del Guarracino", edite da De Luca, sono una vivace messa in scena di vizi e situazioni partenopee. Ha curato le illustrazioni de "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile, commissionatagli dal Parco letterario di Bracigliano. I disegni si trovano ora nel Museo della Fiaba di Giffoni Sei Casali.
Per l’editore Loffredo di Napoli ha scritto vari testi di Educazione Artistica adottati in tutt’Italia.
Ha inoltre collaborato, come disegnatore ed illustratore, a vari quotidiani e riviste. Tra essi si segnalano: «Il Mattino», «Il Mattino Illustrato», «Paese Sera», «La Voce della Campania», «Il Corriere di Napoli», «Quaderni Emiliani», «Oggi».

Della sua arte Edoardo Sanguineti dice: «In termini psicologici e sociali le immagini di petti sono agevolmente interpretabili all’insegna di “a che gioco giochiamo”. Il risultato è una teoria del mondo dove si è nati a perdere pencolando e ondeggiando: il risalire, il prendere il vento, non alludono a momenti di eventuale libertà concreta, ma a raffinatezze di controllo, ad eleganze di manipolazione, appunto, e se resta un margine di aleatorietà, il tutto risulta infine funzionale al grande inganno del teatro sociale».

La mostra rientra nel programma di eventi organizzato per il periodo natalizio dal Comune di Castellabate, d’intesa con il Gruppo commercianti riuniti, l’associazione Marina Piccola, l’associazione Pescatori, i Cilentani Doc e il fotoclub L’immagine. Gli appuntamenti hanno preso il via il 5 dicembre con l’accensione delle luminarie e proseguirà fino al 6 gennaio, tra animazione, spettacoli, shopping, musica, arte e cultura.

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