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	<title>Vallo di Diano | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Cervo sbuca sulla Statale 19: schianto con un&#8217;auto, animale morto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cervo-sbuca-sulla-statale-19-schianto-con-unauto-animale-morto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[Casalbuono]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un esemplare di cervo è morto questa mattina dopo essere stato investito da un&#8217;autovettura sulla Strada Statale 19, nel territorio di Casalbuono. L&#8217;incidente si è verificato in località Ische. A [...]]]></description>
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<p>Un esemplare di cervo è morto questa mattina dopo essere stato investito da un&#8217;autovettura sulla Strada Statale 19, nel territorio di Casalbuono. L&#8217;incidente si è verificato in località Ische.</p>



<p>A bordo del veicolo viaggiava una famiglia di Lagonegro, rimasta illesa. L&#8217;impatto ha causato danni all&#8217;automobile. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, il Nucleo Forestale Cerreta-Cognole e la Polizia Locale di Casalbuono per gli accertamenti. Attivata anche l&#8217;Unità Operativa Veterinaria dell&#8217;Asl Salerno, che ha provveduto al recupero della carcassa dell&#8217;animale.</p>



<p>Foto generica</p>
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		<title>Turismo integrato nel Vallo di Diano, giovani professionisti si uniscono nel progetto DiAnima</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-integrato-nel-vallo-di-diano-giovani-professionisti-si-uniscono-nel-progetto-dianima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[progetto DiAnima]]></category>
		<category><![CDATA[turismo integrato]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un territorio ricco di storia, tradizioni, paesaggi, sapori e racconti che merita di essere scoperto, valorizzato e vissuto. Da questa consapevolezza nasce DiAnima – Operatori per il Turismo Integrato, [...]]]></description>
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<p>C’è un territorio ricco di storia, tradizioni, paesaggi, sapori e racconti che merita di essere scoperto, valorizzato e vissuto. Da questa consapevolezza nasce DiAnima – Operatori per il Turismo Integrato, il nuovo Comitato Pro Tempore costituito da un gruppo di giovani professionisti del Vallo di Diano accomunati dalla volontà di trasformare la conoscenza del territorio in opportunità di crescita, promozione e sviluppo.</p>



<p>L’iniziativa prende forma grazie all’esperienza maturata durante il corso OMCTI – Operatore di Marketing Culturale e Turismo Integrato, seguito dalla docente Fernanda Ruggiero e finanziato da Forma.Temp, percorso che ha consentito ai partecipanti di acquisire competenze nel marketing territoriale, nella promozione culturale e nella progettazione turistica integrata.</p>



<p>Il Comitato rappresenta la naturale evoluzione di questo percorso formativo: un’esperienza che dalla teoria passa all’azione concreta, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio identitario del Vallo di Diano attraverso una visione condivisa e partecipata.</p>



<p>Alla guida del Comitato è stato nominato Gianluigi Casella, affiancato dalla Vicepresidente Micaela Lavista e dalla Segretaria e Tesoriere Martina De Maio. Fanno inoltre parte del gruppo Dania Andriuolo, Francesca Di Giuseppe, Luca D’Alvano, Sebastiano Ippolito, Antonia Pinto, Martina Sudano, Daniela Crocè, Francesco Mennillo e Otello Antonio Sinforosa, giovani professionisti che hanno scelto di mettere a disposizione del<br>territorio competenze, idee ed entusiasmo.</p>



<p>DiAnima nasce con una missione chiara: creare una rete tra istituzioni, associazioni, imprese, operatori turistici e comunità locali per costruire nuove opportunità di sviluppo attraverso la valorizzazione delle eccellenze culturali, ambientali, storiche ed enogastronomiche del comprensorio.</p>



<p>Tra le attività previste vi sono la progettazione di itinerari turistici integrati, la promozione delle produzioni tipiche, la raccolta e valorizzazione delle tradizioni locali, la costruzione di percorsi esperienziali e il rafforzamento della collaborazione tra i diversi attori del territorio.</p>



<p>Un primo importante appuntamento sarà la Conferenza Stampa di presentazione dell’evento “84037 – Operatori per il Turismo Integrato”, in programma il 20 giugno 2026 alle ore 12:00 presso l’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio. L’incontro rappresenterà un momento di confronto e condivisione durante il quale saranno illustrati gli obiettivi del progetto, presentati gli espositori aderenti e annunciato il programma ufficiale della manifestazione.</p>



<p>Il percorso culminerà il 28 giugno 2026 con l’evento “84037 – Operatori per il Turismo Integrato”, che si svolgerà dalle ore 16:00 alle ore 22:00 presso la Piazza dei Padri Domenicani di Sant’Arsenio.</p>



<p>L’iniziativa coinvolgerà aziende, produttori, associazioni, enti e operatori locali attraverso stand espositivi dedicati alle eccellenze del territorio, offrendo ai visitatori un’occasione unica per conoscere il patrimonio culturale e produttivo del Vallo di Diano.</p>



<p>La manifestazione sarà inoltre arricchita da un convegno dedicato alle opportunità di sviluppo turistico e territoriale e da un itinerario guidato nel centro storico, pensato per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta delle radici, delle tradizioni e dell’identità locale.</p>



<p>DiAnima non è soltanto un progetto, ma un invito a guardare il territorio con occhi nuovi, a riconoscerne il valore e a costruire insieme una visione condivisa di futuro. Un percorso che nasce dalla formazione, cresce attraverso la collaborazione e si traduce in azioni concrete per la promozione e la valorizzazione del Vallo di Diano.</p>
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		<title>Maltratta l’ex compagna, condannato a due anni: Aretusa rilancia l’importanza della denuncia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maltratta-lex-compagna-condannato-a-due-anni-aretusa-rilancia-limportanza-della-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[centro antiviolenza aretusa]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti e minacce]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo residente nel Vallo di Diano è stato condannato dal Tribunale di Lagonegro a due anni di reclusione per maltrattamenti e minacce nei confronti della sua ex compagna. La [...]]]></description>
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<p>Un uomo residente nel Vallo di Diano è stato condannato dal Tribunale di Lagonegro a due anni di reclusione per maltrattamenti e minacce nei confronti della sua ex compagna. La sentenza, emessa nei giorni scorsi con rito abbreviato, arriva al termine di una vicenda denunciata dalla donna dopo una serie di episodi di violenza subiti nel corso della relazione.</p>



<p>Il giudice ha accolto l&#8217;impianto accusatorio riconoscendo la responsabilità dell&#8217;uomo in primo grado. Resta ora da attendere il deposito delle motivazioni della sentenza e l&#8217;eventuale decisione della difesa di presentare ricorso nei successivi gradi di giudizio.</p>



<p>La vicenda riporta l&#8217;attenzione su un fenomeno che continua a interessare anche il territorio del Vallo di Diano, dove sono numerose le richieste di aiuto che arrivano ai servizi dedicati al contrasto della violenza di genere. Sono infatti centinaia le telefonate ricevute dal Centro Antiviolenza Aretusa di Atena Lucana, presidio attivo sul territorio nell&#8217;accoglienza, nell&#8217;ascolto e nel sostegno delle donne che intraprendono un percorso di fuoriuscita dalla violenza.</p>



<p>A sottolineare l&#8217;importanza di rivolgersi alle strutture specializzate è l&#8217;avvocata Valentina Gasaro dell&#8217;ufficio legale dell&#8217;associazione Differenza Donna. «<em>È fondamentale rivolgersi al Centro Antiviolenza Aretusa per comprendere se la relazione che si sta vivendo possa essere una relazione violenta e acquisire consapevolezza sui diritti riconosciuti alle donne e sulle procedure seguite nei casi di denuncia</em>», evidenzia la legale.</p>



<p></p>
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		<title>Festa di San Cono, oggi le celebrazioni per il patrono della Diocesi di Teggiano-Policastro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/festa-di-san-cono-oggi-le-celebrazioni-per-il-patrono-della-diocesi-di-teggiano-policastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi teggiano policastro]]></category>
		<category><![CDATA[san cono]]></category>
		<category><![CDATA[teggiano]]></category>
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					<description><![CDATA[La Chiesa celebra oggi la festa di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗼𝗻𝗼, Patrono della Diocesi di Teggiano Policastro. Cono nacque a Teggiano nel secolo XI da una famiglia agiata di nome Indelli. La [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Chiesa celebra oggi la festa di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗼𝗻𝗼, Patrono della Diocesi di Teggiano Policastro.</p>



<p>Cono nacque a Teggiano nel secolo XI da una famiglia agiata di nome Indelli. La sua fanciullezza si svolge serena tra le cure di pii genitori. Ancora adolescente si sente chiamato alla vita monastica e senza indugio corre, all’insaputa dei genitori, al Monastero di S. Maria di Cadossa, situato nei pressi di Montesano sulla Marcellana nel Vallo di Diano. Per evitare che i genitori lo riportassero a casa il giovinetto si rifugia nella cucina del cenobio benedettino e salta nel forno acceso. I genitori, accompagnati dal priore Costa, rimangono colpiti dal prodigio e riconoscendo la volontà del figlio si accomiatano da lui e fanno ritorno a Teggiano. Segue per Cono la fervida operosità del noviziato ed infine la santa morte sopraggiunta all’età della sua giovinezza nel primo decennio del secolo XII. Le sue spoglie furono trasferite a Teggiano nel 1261.</p>



<p>Il culto del Santo è attestato da numerosissime testimonianze ricorrenti lungo il corso dei secoli. La sua santità però fu riconosciuta ufficialmente e solennemente il 27 aprile del 1871.</p>



<p>I suoi resti mortali, sottoposti più volte a ricognizione canonica, sono venerati nella cappella a Lui dedicata nella Chiesa Cattedrale di S. Maria Maggiore in Teggiano.</p>



<p>La celebrazione solenne della festa di S. Cono a Teggiano ha luogo il 3 giugno, mentre il 27 settembre si fa memoria della traslazione dei suoi resti mortali da S. Maria di Cadossa al suo paese nativo ed il 17 dicembre si ricorda il suo speciale patrocinio in favore dei suoi concittadini. Ogni anno inoltre, nel mese di agosto, numerosi devoti si portano in pellegrinaggio al monastero di S. Maria di Cadossa, il cenobio dove il giovane Cono in breve tempo ha raggiunto la santità.</p>



<p>Dal 30 settembre 1986, come disposto dal Decreto della Congregazione per i Vescovi, a seguito dell&#8217;unificazione delle Diocesi di Teggiano e Policastro, è insieme a San Pietro Pappacarbone, Patrono della Diocesi di Teggiano-Policastro.</p>
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		<title>BCC Magna Grecia premia le idee dei giovani: alla Certosa di Padula il talento diventa impresa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bcc-magna-grecia-premia-le-idee-dei-giovani-alla-certosa-di-padula-il-talento-diventa-impresa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[bcc magna grecia]]></category>
		<category><![CDATA[certosa di padula]]></category>
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					<description><![CDATA[Idee innovative, visione imprenditoriale e attenzione al futuro: sono stati questi i protagonisti dell’evento conclusivo di “Che Impresa, Ragazzi!”, il progetto di educazione imprenditoriale e finanziaria promosso da BCC Magna [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Idee innovative, visione imprenditoriale e attenzione al futuro: sono stati questi i protagonisti dell’evento conclusivo di <strong>“Che Impresa, Ragazzi!”</strong>, il progetto di educazione imprenditoriale e finanziaria promosso da <strong>BCC Magna Grecia</strong>, che si è svolto ieri nella suggestiva cornice della <strong>Certosa di San Lorenzo in Padula</strong>. Un appuntamento partecipato e ricco di contenuti, che ha celebrato l’impegno, la creatività e il talento degli studenti coinvolti nel percorso.</p>



<p>L’iniziativa ha rappresentato il momento finale di un progetto che, nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, ha coinvolto <strong>13 istituti scolastici</strong>&nbsp;del territorio e portato alla realizzazione di <strong>41 elaborati progettuali</strong>, tra business plan, video e presentazioni, sviluppati dagli studenti nell’ambito del percorso “Mini Buona Impresa”. Numeri che confermano il valore e l’impatto di un’esperienza capace di avvicinare i giovani ai temi dell’economia, dell’innovazione e della sostenibilità attraverso un approccio concreto e partecipativo.</p>



<p>Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del <strong>Sindaco di Padula Michela Cimino</strong>, dei consiglieri di amministrazione di BCC Magna Grecia <strong>Rosa Lefante</strong>&nbsp;e <strong>Pasquale Gentile</strong>, e del Direttore Generale di BCC Magna Grecia<strong>&nbsp;Salvatore Angione</strong>. Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche da remoto <strong>Fabrizio Pierotti</strong>, referente FEduF per i percorsi FSL, con un contributo dedicato al valore educativo dell’iniziativa.</p>



<p>Il momento più atteso è stato quello della proclamazione dei vincitori del primo concorso di idee <strong>“Un’impresa straordinaria”</strong>, insieme all’assegnazione dei premi speciali <strong>“Proposta di Valore”</strong>&nbsp;e <strong>“Innovazione e Creatività”</strong>.</p>



<p>A conquistare il primo premio è stato <strong>EcoBox</strong>, progetto ideato da <strong>Gianvito Grandino</strong>&nbsp;e <strong>Michele Ferraro</strong>, della <strong>classe III D Scienze applicate del Liceo Scientifico Carlo Pisacane di Padula</strong>. La proposta si è distinta per la capacità di affrontare in modo innovativo e concreto il tema dell’impatto ambientale del packaging monouso nell’e-commerce, immaginando un sistema basato sul riutilizzo multiplo dei contenitori, sulla tracciabilità digitale e su un modello sostenibile anche sotto il profilo economico.</p>



<p>Il premio <strong>“Proposta di Valore”</strong>&nbsp;è stato assegnato a <strong>Food4all</strong>, ideato da <strong>Giusi Di Paola</strong>, <strong>Sara Partenopeo</strong>, <strong>Oiza Samuel</strong>&nbsp;e <strong>Matilde Chiariello</strong>&nbsp;della <strong>classe IIIBS del Liceo Scientifico Alfonso Gatto di Agropoli</strong>, per aver trasformato il tema dello spreco alimentare in una soluzione ad alto impatto sociale e ambientale, capace di mettere in connessione eccedenze e bisogni attraverso una piattaforma digitale.</p>



<p>Il riconoscimento <strong>“Innovazione e Creatività”</strong>&nbsp;è andato invece ad <strong>AgroBotica</strong>, progetto firmato da <strong>Francesco D’Elia</strong>, <strong>Sergio Taddeo</strong>, <strong>Alessio Giocondo</strong>, <strong>Leo Nicolas Vicino</strong>&nbsp;e <strong>Pasquale Guariglia</strong>&nbsp;della <strong>classe 3 BS del Liceo Scientifico Alfonso Gatto di Agropoli</strong>. L’idea di un robot agricolo autonomo, alimentato a energia solare e dotato di sistemi di intelligenza artificiale per il monitoraggio di precisione delle colture, ha convinto la giuria per originalità, visione e aderenza ai bisogni del territorio.</p>



<p>Un ringraziamento particolare va a <strong>FEduF</strong>, partner del percorso formativo, al <strong>Comune di Padula</strong>, che ha accolto l’iniziativa in uno dei luoghi simbolo del territorio, e a tutti i <strong>Dirigenti, i Docenti e gli Studenti degli</strong>&nbsp;<strong>Istituti Scolastici</strong>&nbsp;coinvolti, protagonisti di un’esperienza che ha saputo unire formazione, creatività e visione del futuro.</p>



<p>L’evento ha confermato il valore di un progetto che unisce educazione finanziaria, cultura d’impresa e crescita delle competenze trasversali, offrendo ai ragazzi l’opportunità di misurarsi con sfide reali e di trasformare intuizioni e creatività in idee strutturate. In questa direzione si rinnova l’impegno di <strong>BCC Magna Grecia</strong>, da sempre attenta alla formazione delle giovani generazioni e alla promozione di iniziative capaci di generare consapevolezza, partecipazione e sviluppo per il territorio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ponte Caiazzano, Codacons Cilento: «Vergogna senza fine»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ponte-caiazzano-codacons-cilento-vergogna-senza-fine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 08:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[codacons cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ponte caiazzano]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caso del Ponte Caiazzano sulla SP51 Padula–Sassano esplode nuovamente a livello provinciale, regionale e nazionale. Il Codacons Cilento, per il tramite dell’Avv. Bartolomeo Lanzara, denuncia con forza una situazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il caso del Ponte Caiazzano sulla SP51 Padula–Sassano esplode nuovamente a livello provinciale, regionale e nazionale. Il Codacons Cilento, per il tramite dell’Avv. Bartolomeo Lanzara, denuncia con forza una situazione che definisce «<em>un’umiliazione per il Vallo di Diano e un insulto all’intelligenza dei cittadini.</em>»</p>



<p>Dopo aver esaminato il riscontro ufficiale della Provincia di Salerno, emergono dati che aggravano e non attenuano la responsabilità istituzionale: i lavori sono fermi al 40%, nonostante siano iniziati nel gennaio 2024; tutti gli imprevisti tecnici (CONSAC, SNAM, prove di carico) risultano superati; non esistono problemi di cassa né contenziosi; il ponte è demolito, le fondazioni sono realizzate, i controfossi completati; il cronoprogramma parla di novembre 2026, ma nessuno crede più alle date annunciate. </p>



<p>«<em>Il cantiere procede a intermittenza, come se fosse un’opera secondaria</em> – attacca l’Avv. Lanzara – <em>mentre famiglie, lavoratori, imprese agricole e mezzi di soccorso continuano a pagare un prezzo altissimo. La Provincia ammette che gli ostacoli tecnici sono stati risolti: allora perché i lavori non avanzano con continuità? Perché il Vallo di Diano deve subire un’opera che procede a scatti, senza trasparenza e senza responsabilità chiare?</em>» Il Codacons Cilento denuncia che: la viabilità alternativa è insufficiente e pericolosa; i costi economici e sociali sono ormai fuori controllo; il territorio è isolato da quattro anni; la fiducia nelle istituzioni è crollata e la mancanza di una data certa e definitiva è diventata intollerabile.</p>



<p>«<em>Non accetteremo più rinvii, né cronoprogrammi di carta</em> – prosegue Lanzara –. <em>La Provincia deve assumersi l’obbligo di indicare una data reale, verificabile e pubblica per la riapertura del ponte. Il Vallo di Diano non è una periferia dimenticata: è un territorio che produce, che vive, che resiste. E che oggi è stanco di essere preso in giro.</em>»</p>



<p>Alla luce delle risposte ricevute, il Codacons Cilento annuncia un nuovo passo formale: «<em>Ci rivolgeremo nuovamente al Difensore Civico della Regione Campania, Avv. Prof. Bruno De Maria, per ottenere risposte chiare, precise e dettagliate. I cittadini hanno diritto alla verità, non a comunicati evasivi.</em>»</p>



<p>Il Codacons chiede inoltre: un monitoraggio mensile pubblico dello stato dei lavori; un tavolo permanente con Provincia, Comuni e Prefettura; la verifica dell’utilizzo dei fondi pubblici; l’accertamento di eventuali responsabilità amministrative, tecniche o politiche. «<em>Il Vallo di Diano non può più aspettare </em>– conclude Lanzara –. <em>Il Ponte Caiazzano deve essere completato e riaperto. Questa non è più una questione tecnica: è una questione di dignità, di diritti e di giustizia.</em>» </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sala Consilina ha celebrato i 30 anni del primo sentiero Frassati d’Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-ha-celebrato-i-30-anni-del-primo-sentiero-frassati-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[sentiero frassati]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata all’insegna della montagna, della spiritualità e della valorizzazione del territorio quella vissuta ieri a Sala Consilina in occasione dell’escursione celebrativa del trentennale del “Sentiero Frassati della Campania”, il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una giornata all’insegna della montagna, della spiritualità e della valorizzazione del territorio quella vissuta ieri a Sala Consilina in occasione dell’escursione celebrativa del trentennale del “Sentiero Frassati della Campania”, il primo “Sentiero Frassati” inaugurato in Italia nel 1996 grazie all’impegno della Sezione CAI di Salerno.</p>



<p>L’iniziativa ha richiamato appassionati ed escursionisti lungo uno dei percorsi più suggestivi dei Monti della Maddalena, tra il Santuario di San Michele Arcangelo e la Cappella della Madonna di Sito Alto, attraversando luoghi di straordinario valore naturalistico, storico e religioso che custodiscono l’identità più autentica del nostro territorio.</p>



<p>Un cammino ricco di emozioni e memoria, che ha consentito ai partecipanti di riscoprire antichi sentieri, tradizioni popolari e panorami unici sul Vallo di Diano, nel segno della figura di Pier Giorgio Frassati, grande amante della montagna e santo dei giovani.</p>



<p>«<em>Il Sentiero Frassati rappresenta un patrimonio prezioso per Sala Consilina e per l’intero Vallo di Diano</em> &#8211; dichiara il sindaco Domenico Cartolano &#8211; <em>celebrare il trentennale del primo Sentiero Frassati d’Italia significa valorizzare una storia fatta di fede, ambiente, cultura e senso di comunità. Ringraziamo il Club Alpino Italiano – Sezione di Salerno e tutti coloro che, in questi anni, hanno custodito e promosso questo straordinario itinerario.</em>»</p>



<p>«<em>Questa iniziativa</em> &#8211; aggiunge il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Santarsiere &#8211; <em>conferma il forte legame tra la nostra comunità e la montagna. I sentieri, le tradizioni religiose e i luoghi simbolo del nostro territorio rappresentano una ricchezza da tramandare alle nuove generazioni, anche attraverso eventi capaci di unire memoria, turismo lento e conoscenza del paesaggio.</em>» </p>



<p>L’Amministrazione comunale esprime inoltre un sentito ringraziamento al gruppo GG Trail, impegnato costantemente nella pulizia, manutenzione e riscoperta di antichi sentieri del territorio, alla Procura di San Michele e alla Confraternita della Madonna di Sito Alto per l’assistenza garantita agli escursionisti e per aver aperto le porte del Santuario di San Michele Arcangelo e della chiesetta della Madonna di Sito Alto, contribuendo a rendere ancora più significativa e partecipata questa importante ricorrenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno smartphone per le persone con disabilità motorie: il progetto del “Cicerone” di Sala Consilina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/uno-smartphone-per-le-persone-con-disabilita-motorie-il-progetto-del-cicerone-di-sala-consilina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Life]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[cicerone sala consilina]]></category>
		<category><![CDATA[informatica e telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasformare uno smartphone in uno strumento capace di controllare un computer e favorire l’autonomia delle persone con disabilità motorie. È il progetto realizzato dagli studenti della classe 5B Informatica e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trasformare uno smartphone in uno strumento capace di controllare un computer e favorire l’autonomia delle persone con disabilità motorie. È il progetto realizzato dagli studenti della classe 5B Informatica e Telecomunicazioni dell’Istituto di Istruzione Superiore “M. T. Cicerone”, esperienza che ha ottenuto il plauso del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani.</p>



<p>L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività laboratoriali dell’istituto, con il supporto dei docenti Maria Manzo e Domenico Lombardi. Gli studenti hanno sviluppato un sistema innovativo basato su Arduino Leonardo e su un’applicazione mobile progettata dagli stessi ragazzi, in grado di tradurre i comandi touch dello smartphone in interazioni dirette con il computer tramite connessione USB.</p>



<p>Il dispositivo consente quindi di utilizzare il telefono come periferica di controllo, offrendo nuove possibilità di accesso agli strumenti digitali a persone con difficoltà motorie.</p>



<p>Ma, come sottolineato dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, il valore dell’esperienza va ben oltre l’aspetto tecnico. Secondo il CNDDU, esiste infatti una differenza sostanziale tra la semplice realizzazione di un dispositivo tecnologico e la costruzione di una concreta opportunità di partecipazione sociale. In questo caso, il progetto sviluppato dagli studenti del “Cicerone” rappresenta un esempio di innovazione orientata all’inclusione e all’abbattimento delle barriere che limitano autonomia e partecipazione.</p>



<p>Il Coordinamento evidenzia inoltre come troppo spesso l’innovazione venga raccontata esclusivamente attraverso prestazioni e sviluppo tecnologico, senza interrogarsi sul suo reale impatto nella vita delle persone. Da qui il richiamo al ruolo della scuola, chiamata non solo a formare competenze tecniche, ma anche a promuovere una riflessione etica sul senso dell’innovazione.</p>



<p>Nel documento diffuso dal CNDDU viene ricordato che l’accessibilità costituisce un principio strettamente legato al diritto all’uguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana e ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Le tecnologie assistive, in questa prospettiva, diventano strumenti attraverso cui rendere concreti i diritti e favorire una società più inclusiva.</p>



<p>Apprezzamento è stato espresso anche per le parole della dirigente scolastica Antonella Vairo, che ha evidenziato l’importanza di percorsi didattici capaci di unire creatività, competenze e sensibilità sociale, e per l’impegno del professor Domenico Lombardi nel promuovere una didattica laboratoriale attenta alle esigenze del mondo contemporaneo.</p>



<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani auspica che iniziative simili possano trovare sempre maggiore spazio nelle scuole italiane, trasformando i laboratori in autentiche “officine di cittadinanza attiva”, dove il sapere tecnico e scientifico si traduca in responsabilità condivisa.</p>



<p>«La vera innovazione – conclude il CNDDU – non è quella che rende il futuro semplicemente più avanzato, ma quella che rende il presente più accessibile, inclusivo e umano».</p>
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		<title>Centro famiglia del Consorzio sociale Vallo di Diano, presentati i risultati: 70 nuclei assistiti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/centro-famiglia-del-consorzio-sociale-vallo-di-diano-presentati-i-risultati-70-nuclei-assistiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 09:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[centro famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Sociale Vallo di Diano]]></category>
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<p>Sono state circa 70 le famiglie che hanno usufruito del Centro Famiglia, una quindicina quelle che hanno richiesto la mediazione familiare. I colloqui svolti fino a oggi dalle diverse figure professionali coinvolte presso gli sportelli di Sala Consilina e Polla sono state quasi un&#8217;ottantina; circa venti, invece, le famiglie che hanno usufruito del supporto psicologico e del sostegno alla genitorialità, azione introdotta per accompagnare quelle coppie che, nel momento della separazione, si trovano a vivere una forte vulnerabilità nella cura dei propri figli. Circa 30, inoltre, le iscrizioni ai laboratori pomeridiani dedicati ai bambini dai 5 ai 15 anni, avviati presso il Centro Pino Paladino di Sala Consilina. </p>



<p>Sono alcuni dei dati resi noti nel corso del convegno “La famiglia al centro: un bene comune”, promosso dal Consorzio Sociale Ambito S10 Vallo di Diano, Tanagro e Alburni e svoltosi presso l&#8217;Auditorium Comunale di Atena Lucana Scalo. </p>



<p>L&#8217;evento, voluto dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio, ha rappresentato un&#8217;occasione di riflessione collettiva sul ruolo della famiglia come risorsa fondamentale per il tessuto sociale del territorio. I lavori sono stati moderati dal giornalista Elia Rinaldi.</p>



<p>Sotto i riflettori, in particolare, le attività del Centro Famiglia, servizio sociale gratuito promosso dal Consorzio e realizzato insieme alla Cooperativa Sociale “Iris” e all’Associazione “Il Cortile” APS, e rivolto al sostegno delle famiglie nel loro ruolo educativo, sociale, relazionale, genitoriale ed emotivo. L&#8217;apertura del convegno è stata affidata ai saluti istituzionali del presidente Michele Di Candia, del sindaco del Comune di Atena Lucana Luigi Vertucci, di S.E. Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro, e del consigliere regionale Corrado Matera, a testimonianza dell&#8217;ampia rete di istituzioni coinvolte nell&#8217;iniziativa. </p>



<p>Cuore della giornata è stata la presentazione del bilancio del primo anno di attività del Centro Famiglia, il servizio avviato dal Consorzio Sociale nel corso dell&#8217;ultimo anno. A illustrare i risultati raggiunti sono stati Marco Giordano, docente dell&#8217;Università Aldo Moro di Bari e direttore del Centro Studi Affido, Barbara Graziani, presidente dell&#8217;Associazione Il Cortile, e Salvatore Medici, referente della Cooperativa IRIS, partner del servizio.</p>



<p>Antonio Domenico Florio ha dichiarato: <em>«Il Centro Famiglia è il nostro fiore all&#8217;occhiello dei servizi sociali, grazie alle professionalità che abbiamo inserito al suo interno. Ma anche gli altri servizi del Consorzio Sociale Ambito S10 ruotano attorno alla famiglia. La nostra è una visione del territorio dove c&#8217;è innanzitutto coesione sociale, con una costante attenzione alle problematiche nella loro interezza</em>.»</p>



<p>Il sindaco di Atena Lucana Luigi Vertucci ha espresso piena soddisfazione per il servizio: <em>«Il Centro Famiglia eleva ulteriormente il valore del nostro Consorzio Sociale, un ente riconosciuto in tutta la Regione Campania. Per la nostra Amministrazione Comunale la famiglia è al centro dell&#8217;agire politico: stiamo mettendo in campo non solo risorse, ma anche iniziative importanti per le famiglie e i loro figli. Anche se si tratta di interventi immateriali, i cui risultati si vedranno nel futuro, ad Atena Lucana li stiamo già vivendo nel presente</em>.»</p>



<p>Il vescovo di Teggiano-Policastro, S.E. Antonio De Luca, ha apprezzato il taglio concreto dell&#8217;iniziativa: <em>«Il convegno del Consorzio Sociale Ambito S10 pone l&#8217;attenzione sulla famiglia nel contesto reale dei nostri territori, non con un discorso generico ma attraverso iniziative concrete e analisi specifiche. Analisi che, al nostro centro di ascolto Caritas, appaiono quanto mai lucide e mettono in evidenza tante fragilità, rispetto alle quali siamo tutti chiamati a rispondere. Abbiamo bisogno di individuare una linea comune che metta al centro la dignità della persona, il rispetto dell&#8217;ambiente e la possibilità lavorativa ed educativa, affinché sia davvero gratificante per i nostri giovani</em>.»</p>



<p>Il consigliere regionale Corrado Matera ha ricordato l&#8217;impegno della Regione Campania sul tema, sia attraverso l&#8217;approvazione nel 2024 di una legge a sostegno della famiglia, sia con risorse destinate agli ambiti territoriali: <em>«Un piano articolato e diversificato che mira a far sì che la famiglia possa riacquisire quel grande ruolo di cellula vitale, non solo per i suoi componenti, ma per una società che sta cambiando troppo velocemente</em>.»</p>



<p>In collegamento video, l&#8217;assessore regionale Andrea Morniroli ha anticipato che, di concerto con il presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, potranno esserci ulteriori interventi territoriali su queste tematiche.</p>



<p>La seconda parte del convegno ha dato spazio agli interventi tecnici e specialistici. La dirigente scolastica Antonella Vairo ha illustrato le difficoltà che la scuola si trova ad affrontare nel rispetto dei ruoli e nella tutela delle figure professionali, in uno scenario sempre più articolato e complesso.</p>



<p>Il comandante della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, Veronica Pastori, ha sottolineato il ruolo centrale dell&#8217;Arma nella tutela delle vittime di violenza familiare, con particolare attenzione ai minori: <em>«L&#8217;Arma dei Carabinieri, con le sue stazioni presenti anche nei territori più piccoli, costituisce un punto di riferimento importante per tutte le attività a tutela delle vittime più vulnerabili. Su questo siamo in prima linea, in costante contatto con tutte le componenti di questa catena di aiuto e di comunità: istituzioni, scuole, strutture sanitarie, associazioni di categoria e centri antiviolenza</em>.» Pastori ha inoltre tenuto a ricordare la dimensione umana del lavoro dei carabinieri: <em>«Dietro a quelle uniformi ci sono persone che vivono all&#8217;interno della comunità, che ne comprendono le dinamiche e presso cui i cittadini possono rivolgersi con fiducia</em>.»</p>



<p>L&#8217;assistente sociale coordinatrice Mirella Carucci ha tracciato un quadro delle fragilità familiari in crescita negli ultimi anni.</p>



<p>Hanno completato i lavori gli interventi dell&#8217;avvocato Rosy Pepe, del giudice presso il Tribunale per i minorenni di Potenza Giuseppe Santomassimo e del procuratore della Repubblica Anna Gloria Piccininni, che hanno evidenziato la necessità di strumenti normativi più adeguati a sostenere la famiglia nell&#8217;attuale contesto sociale, richiamando al contempo l&#8217;importanza di recuperare una dimensione più umana e affettiva nelle relazioni, spesso messa a dura prova dalle storture della modernità e dall&#8217;uso delle nuove tecnologie.</p>
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		<title>Controlli dei carabinieri nelle aziende del Vallo di Diano: scoperti lavoratori in nero</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/controlli-dei-carabinieri-nelle-aziende-del-vallo-di-diano-scoperti-lavoratori-in-nero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[controlli carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[controlli sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori in nero]]></category>
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					<description><![CDATA[Continuano gli accertamenti da parte dei carabinieri in provincia di Salerno contro il lavoro in nero e il rispetto delle regole all&#8217;interno degli ambienti di lavoro. In questo contesto sono [...]]]></description>
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<p>Continuano gli accertamenti da parte dei carabinieri in provincia di Salerno contro il lavoro in nero e il rispetto delle regole all&#8217;interno degli ambienti di lavoro. </p>



<p>In questo contesto sono stati effettuati controlli anche da parte dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidati dal capitano Veronica Pastori in numerose aziende del Vallo di Diano. Sono state scoperte alcune irregolarità sia nella contrattualizzazione dei dipendenti sia nel rispetto delle leggi sui controlli sanitari degli stessi. </p>



<p>I controlli rientrano anche nell&#8217;ampio raggio di lotta al caporalato. Sono stati scoperti dei lavoratori in nero e a un&#8217;azienda tra Sassano e Padula è stata sospesa la licenza. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane per la tutela dei lavoratori.</p>
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		<title>Vallo di Diano, pensionato ai domiciliari per presunte molestie su una 14enne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vallo-di-diano-pensionato-ai-domiciliari-per-presunte-molestie-su-una-14enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 09:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[molestie su minorenne]]></category>
		<category><![CDATA[pensionato ai domiciliari]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’inchiesta coordinata dalla Procura di Lagonegro ha portato all’applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di un pensionato del Vallo di Diano, accusato di presunte molestie ai danni di una minorenne. [...]]]></description>
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<p>Un’inchiesta coordinata dalla Procura di Lagonegro ha portato all’applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di un pensionato del Vallo di Diano, accusato di presunte molestie ai danni di una minorenne.</p>



<p>A condurre gli accertamenti sono stati i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, intervenuti dopo la denuncia presentata dai familiari della 14enne. Secondo quanto trapela, l’uomo avrebbe rapporti di parentela con la famiglia della giovane.</p>



<p>Gli investigatori, dopo gli approfondimenti svolti nei giorni scorsi, hanno eseguito la misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria. Sul fascicolo, però, resta il massimo riserbo da parte degli inquirenti, mentre le attività investigative continuano per definire con precisione il quadro della vicenda.</p>
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		<item>
		<title>Sicurezza fiume Tanagro, avviati i lavori presso la vasca Cappuccini di Sassano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sicurezza-fiume-tanagro-avviati-i-lavori-presso-la-vasca-cappuccini-di-sassano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 08:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[fiume tanagro]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono ufficialmente iniziati i lavori di svuotamento della vasca Cappuccini e di sistemazione idraulica del Fiume Calore-Tanagro nel territorio comunale di Sassano. Si tratta di un intervento atteso da anni e considerato strategico dal Consorzio di [...]]]></description>
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<p>Sono ufficialmente iniziati i lavori di svuotamento della vasca Cappuccini e di sistemazione idraulica del Fiume Calore-Tanagro nel territorio comunale di Sassano. Si tratta di un intervento atteso da anni e considerato strategico dal Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro per la sicurezza del territorio, soprattutto in una delle aree più critiche dell’intera asta fluviale.</p>



<p>La giornata di avvio dei lavori ha visto la presenza del presidente del Consorzio di Bonifica, Beniamino Curcio, accompagnato di Consiglieri del CdA del Consorzio e dal direttore generale e progettista dell’intervento, l’ingegnere Mariano Lucio Alliegro. Presenti, ovviamente, gli operai e ai mezzi già impegnati nelle prime operazioni sul cantiere.</p>



<p>L’intervento, finanziato dalla Regione Campania per un importo di circa un milione di euro, riguarda lo svuotamento della vasca di sedimentazione in località Ponte Cappuccini e la riprofilatura delle sezioni dell’alveo fino al Ponte Fornino. Un’opera ritenuta fondamentale per ridurre il rischio idraulico in un’area che, negli anni, ha più volte destato forte preoccupazione tra residenti e amministratori locali. In occasione di forti precipitazioni, infatti, il livello del fiume arrivava spesso vicino alla soglia critica del ponte, con il rischio di allagamenti per le abitazioni vicine e possibili problemi per la viabilità della zona.</p>



<p><em>«Oggi siamo qui per dare inizio ai lavori di svuotamento di questa vasca &#8211;</em> ha dichiarato il presidente del Consorzio, <strong>Beniamino Curcio</strong><em> </em><em>&#8211; e per onorare un impegno che avevamo preso con il territorio. Parliamo di un punto estremamente delicato del Fiume Calore-Tanagro, dove insistono criticità idrauliche che si trascinano da oltre vent’anni. Questa vasca è completamente colma di sedimenti e vegetazione, ed aveva ormai perso la sua funzione di regolazione delle piene</em>.»</p>



<p>Curcio ha sottolineato anche le difficoltà affrontate per arrivare al finanziamento e all’avvio del cantiere: <em>«Mettere mano nei fiumi oggi è diventato complicatissimo. Solo per autorizzazioni e procedure abbiamo dovuto attendere quasi due anni. Però oggi inauguriamo un esempio di collaborazione virtuosa: il progetto è stato redatto dal Consorzio di Bonifica, finanziato dalla Regione Campania attraverso SMA Campania, e sostenuto dal territorio e dalla politica</em>.» </p>



<p>Il presidente del Consorzio ha poi voluto evidenziare in modo particolare il ruolo svolto dal presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, Corrado Matera. <em>«Per questo ennesimo risultato all’interno del Fiume Tanagro &#8211;</em> ha ribadito <em>&#8211; devo ringraziare il consigliere regionale Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania. Senza di lui stamattina non saremmo qui, senza il suo impegno non avremmo avuto questo finanziamento. È stato lui a prendere realmente a cuore le criticità del Fiume Calore-Tanagro, abbandonato da oltre vent’anni</em>.»</p>



<p>L’intervento sarà realizzato dal Consorzio di Bonifica, che è il soggetto attuatore, in amministrazione diretta e con l’impiego di mezzi e operai dell’ente, supportati da noli specialistici esterni. Nel dettaglio, saranno rimossi circa 10mila metri cubi di sedimenti, materiale che verrà successivamente riutilizzato per il consolidamento e la ricarica degli argini del fiume.</p>



<p>L’ingegnere <strong>Mariano Lucio Alliegro</strong>, direttore generale del Consorzio e progettista dell’opera, si è soffermato sugli aspetti tecnici dell’intervento. <em>«Le vasche di sedimentazione &#8211; </em>ha spiegato<em> &#8211; hanno il compito di separare il flusso idrico dai materiali trasportati dalla corrente, evitando l’intasamento delle sezioni a valle. Qui ci troviamo davanti ad una vasca completamente colma, che non era più in grado di svolgere la propria funzione. I lavori procederanno per fasi: in questa prima fase si sta effettuando il decespugliamento dell’area per mettere a nudo i sedimenti. Successivamente si procederà alla movimentazione del materiale, alla riprofilatura delle sezioni e alla sistemazione degli argini fino all’area del Ponte di Caiazzo e del Ponte Fornino, nel territorio di Padula. L’obiettivo è completare l’intervento entro l’estate o subito dopo, così da affrontare il prossimo autunno-inverno con condizioni di maggiore sicurezza</em>.»</p>



<p>Anche i Consiglieri del CdA del Consorzio non hanno voluto far mancare la propria presenza in occasione dell’avvio di un cantiere così importante per il Vallo di Diano. <em>«Io sono di Sassano &#8211;</em> ha raccontato <strong>Gianfranco Cavallone</strong><em> &#8211; e conosco bene i problemi che questa situazione ha creato ai cittadini che vivono vicino al fiume. Per questo è una grandissima soddisfazione vedere finalmente partire questi lavori: ogni piena generava preoccupazione. Finalmente siamo arrivati alla concretizzazione di questo progetto, fondamentale per la sicurezza del territorio</em>.»</p>



<p>Anche <strong>Maria Amato</strong> ha evidenziato il valore dell’intervento, sia dal punto di vista ambientale che della tutela della popolazione: <em>«È un risultato per il quale ci siamo impegnati tutti &#8211; </em>ha affermato<em> &#8211; proprio perché, oltre all’impatto ambientale, esisteva un concreto problema di rischio idraulico e alluvionale. Non è stato semplice, e per questo ringrazio il Consorzio, i dipendenti, il presidente Curcio e il consigliere regionale Corrado Matera, che ha sostenuto questo progetto e ha lottato insieme a noi affinché potesse essere realizzato</em>.» </p>



<p>L’intervento si inserisce nel programma più ampio di tutela e valorizzazione del Fiume Tanagro portato avanti dal Consorzio di Bonifica, con una visione che punta non soltanto alla sicurezza idraulica ma anche alla riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’intera area fluviale.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Furto nella notte in un bar di Padula: rubati gratta e vinci e tabacchi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furto-nella-notte-in-un-bar-di-padula-rubati-gratta-e-vinci-e-tabacchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 09:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[furto a padula]]></category>
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					<description><![CDATA[Furto nella notte ai danni di un bar di Padula. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’attività commerciale, riuscendo a portare via gratta e vinci e tabacchi. L’episodio è stato scoperto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Furto nella notte ai danni di un bar di Padula. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’attività commerciale, riuscendo a portare via gratta e vinci e tabacchi.</p>



<p>L’episodio è stato scoperto nelle prime ore della mattinata, quando il titolare si è accorto dell’accaduto e ha lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica del furto e risalire ai responsabili.</p>



<p>Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’entità del bottino né sulle modalità con cui i ladri sono entrati nel locale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sant’Arsenio, incendio in azienda nella zona PIP: gravi danni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santarsenio-ncendio-in-azienda-nella-zona-pip-gravi-danni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 14:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Arsenio]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[incendio zona pip]]></category>
		<category><![CDATA[sant'arsenio]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grave incendio è divampato nelle ultime ore all’interno di un’azienda situata nella zona industriale PIP di Sant’Arsenio. Secondo le prime informazioni, le fiamme hanno provocato ingenti danni e una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un grave incendio è divampato nelle ultime ore all’interno di un’azienda situata nella zona industriale PIP di Sant’Arsenio. Secondo le prime informazioni, le fiamme hanno provocato ingenti danni e una densa colonna di fumo visibile anche a diversi chilometri di distanza.</p>



<p>Al momento non si registrano feriti né persone intossicate. Sono in corso accertamenti per chiarire le cause dell’incendio. <strong>SEGUONO AGGIORNAMENTI</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Vallo di Diano a Londra, Gin Agnes tra i migliori gin internazionali del 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-vallo-di-diano-a-londra-gin-agnes-tra-i-migliori-gin-internazionali-del-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[gin agnes]]></category>
		<category><![CDATA[The Gin Guide Awards 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Il “Gin Agnes”, ideato dall’azienda Zafferano Agnes con sede a Sala Consilina (SA), ha ottenuto due importanti riconoscimenti internazionali ai The Gin Guide Awards 2026 di Londra, una delle competizioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il “Gin Agnes”, ideato dall’azienda Zafferano Agnes con sede a Sala Consilina (SA), ha ottenuto due importanti riconoscimenti internazionali ai The Gin Guide Awards 2026 di Londra, una delle competizioni indipendenti più autorevoli e riconosciute nel panorama mondiale dei distillati premium.</p>



<p>Il risultato più prestigioso è arrivato con la conquista del Gold Award 2026 nella categoria “Negroni”, riservata ai migliori gin per la preparazione del celebre cocktail internazionale. A questo importante traguardo si aggiunge anche il Silver Award nella categoria internazionale “Flavoured Gin”, dedicata ai gin caratterizzati da una forte identità aromatica e botanica.</p>



<p>Un risultato di particolare rilievo perché: Gin Agnes ha conquistato il Gold Award nella categoria Negroni confrontandosi con gin provenienti da diversi Paesi del mondo; è risultato l’unico gin allo zafferano premiato in entrambe le categorie; solo tre gin italiani hanno ottenuto un riconoscimento nelle categorie “Flavoured Gin” e “Negroni” 2026, e solo il Gin Agnes ha ottenuto il podio in entrambe le categorie. il progetto nasce nel territorio del Vallo di Diano, nel Sud della provincia di Salerno.</p>



<p>Secondo quanto comunicato ufficialmente dagli organizzatori dei The Gin Guide Awards: «<em>I Negroni realizzati con Gin Agnes sono risultati tra quelli con il punteggio più alto durante le degustazioni alla cieca (blind tasting) effettuate da alcuni dei più autorevoli esperti mondiali di Negroni.</em>»</p>



<p>L’organizzazione sottolinea inoltre che i Gold Awards vengono assegnati in numero molto limitato, proprio per mantenere il massimo livello di credibilità e riconoscibilità internazionale.</p>



<p>Dietro questo importante traguardo ci sono gli imprenditori Vincenzo Vespoli e Maurizio Caporale, fondatori del progetto Zafferano Agnes, nato con l’obiettivo di valorizzare lo zafferano attraverso prodotti premium ad alta identità territoriale e sensoriale. Una storia imprenditoriale che parte da Sala Consilina e che oggi porta il nome del territorio all’interno di uno dei principali circuiti internazionali dedicati al gin premium.</p>



<p>«<em>Ricevere due riconoscimenti internazionali a Londra rappresenta per noi una grandissima emozione</em>», dichiarano i fondatori della Zafferano Agnes. «<em>Questi premi sono il risultato di anni di lavoro, ricerca e passione. Siamo orgogliosi di poter rappresentare il nostro territorio in una competizione internazionale così importante e di vedere premiata la nostra idea di valorizzazione dello zafferano attraverso prodotti autentici e distintivi.</em>»</p>



<p>I The Gin Guide Awards sono organizzati dalla piattaforma britannica The Gin Guide, fondata dal giornalista e consulente internazionale del settore spirits Paul Jackson, figura riconosciuta a livello internazionale come esperto del mondo gin, giudice di competizioni internazionali, divulgatore e autore specializzato nel settore premium spirits.</p>



<p>La guida, nata nel Regno Unito nel 2014, è oggi considerata uno dei principali riferimenti indipendenti internazionali dedicati al mondo del gin, con una vasta community globale di appassionati, operatori horeca, distillerie e professionisti del settore.</p>



<p>Le valutazioni vengono effettuate tramite blind tasting da parte di giudici ed esperti internazionali provenienti dal mondo della distillazione, della mixology, del retail e della distribuzione beverage.</p>



<p>Gin Agnes ha conquistato la giuria grazie: all’utilizzo dello zafferano come elemento distintivo; all’originalità del profilo aromatico; all’equilibrio tra botaniche, agrumi e note speziate; alla forte personalità sensoriale del prodotto; alla particolare efficacia del gin nella preparazione del Negroni.</p>



<p>Lo zafferano rappresenta infatti il cuore identitario del progetto Agnes e contribuisce a rendere il gin immediatamente riconoscibile nel panorama internazionale dei distillati premium.</p>



<p>Il doppio riconoscimento ottenuto a Londra rappresenta oggi anche un’importante opportunità di promozione per il territorio del Vallo di Diano e per le eccellenze imprenditoriali delle aree interne del Sud Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il giornalista Lorenzo Peluso tra i vincitori del premio “Michele Schiavone”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-giornalista-lorenzo-peluso-tra-i-vincitori-del-premio-michele-schiavone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 16:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo peluso]]></category>
		<category><![CDATA[premio michele schiavone]]></category>
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					<description><![CDATA[Un riconoscimento internazionale per la valorizzazione di persone, associazioni ed enti che si sono distinti nella tutela dei diritti degli italiani nel mondo e nella promozione del patrimonio umano, sociale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un riconoscimento internazionale per la valorizzazione di persone, associazioni ed enti che si sono distinti nella tutela dei diritti degli italiani nel mondo e nella promozione del patrimonio umano, sociale e culturale della nostra emigrazione.</p>



<p>Il giornalista valdianese Lorenzo Peluso è tra i vincitori della prima edizione del Premio Michele Schiavone. «<em>Un onore immenso. Non ho parole. Sono veramente onorato di questo Premio. Nel nome di Michele Schiavone.</em>»</p>



<p>Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero annuncia i vincitori della prima edizione del Premio dedicato alla memoria di Michele Schiavone, già Consigliere e poi Segretario generale del CGIE dal 2016 al 2024, figura simbolo dell’impegno civile a favore delle comunità italiane oltre confine, scomparso prematuramente dopo una vita dedicata ai connazionali nel mondo con altruismo, generosità e spirito di servizio.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>I vincitori dell’edizione 2026, scelti tra le 17 candidature pervenute</strong></p>



<p>Categoria persona (ex aequo): Lorenzo Peluso e Valentino De Rogatis (Austria)</p>



<p>Categoria associazione (ex aequo): Associazione di volontariato Mondo Italiano (Regno Unito) e Federazione delle Colonie Libere Italiane In Svizzera (FCLIS)</p>



<p>Categoria ente: Comitato Assistenza Italiana (Co.As.It.) di Melbourne (Australia)</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>La cerimonia</strong></p>



<p>Si darà lettura delle motivazioni durante la cerimonia di premiazione, alla presenza dei familiari di Michele Schiavone, il 14 maggio in occasione dell’Assemblea plenaria del CGIE, alla quale i vincitori saranno invitati come ospiti.</p>



<p>La giuria, il cui Presidente onorario è il Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, è composta dal Comitato di Presidenza del CGIE, dal Segretario generale della Farnesina, ambasciatore Riccardo Guariglia, dal Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Massimiliano Fedriga, dal Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, dalla direttrice di RAI Italia, Mariarita Grieco e presieduta dalla Segretaria generale del CGIE, Maria Chiara Prodi.</p>



<p></p>
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		<title>Incidente sulla A2 tra Polla e Petina: eseguita oggi l’autopsia sull’88enne deceduta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sulla-a2-tra-polla-e-petina-eseguita-oggi-lautopsia-sull88enne-deceduta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 15:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[autopsia]]></category>
		<category><![CDATA[incidente a2]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Gemma Arcuri, la donna di 88 anni originaria della Calabria rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto dieci giorni fa lungo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stata eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Gemma Arcuri, la donna di 88 anni originaria della Calabria rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto dieci giorni fa lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo. L’anziana è deceduta alcuni giorni dopo il ricovero all’ospedale “Luigi Curto” di Polla, dove era stata trasportata in prognosi riservata subito dopo il violento impatto.</p>



<p>L’incidente si era verificato nel tratto compreso tra Polla e Petina, in direzione sud. La donna viaggiava a bordo di un’automobile guidata da un parente quando, per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo è andato a tamponare un autoarticolato.</p>



<p>Dopo lo schianto, le condizioni dell’88enne erano apparse immediatamente molto gravi. I sanitari avevano disposto il trasferimento e il ricovero nel presidio ospedaliero valdianese, dove la donna ha lottato per diversi giorni prima del decesso.</p>



<p>Gli accertamenti autoptici, effettuati nella giornata odierna, serviranno a chiarire ulteriormente il quadro clinico e le cause della morte. Sul sinistro proseguono intanto le indagini della Polizia Stradale di Sala Consilina, impegnata nella ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente.</p>
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		<title>Affido familiare, al via nel Vallo di Diano un nuovo percorso formativo gratuito</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/affido-familiare-al-via-nel-vallo-di-diano-un-nuovo-percorso-formativo-gratuito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 09:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[affidao familiare]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio Sociale Vallo di Diano – Tanagro – Alburni]]></category>
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					<description><![CDATA[Promuovere una cultura dell’accoglienza diffusa e costruire una rete di prossimità capace di mettere al centro il benessere dei più giovani e il sostegno reciproco tra famiglie. Con questo obiettivo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Promuovere una cultura dell’accoglienza diffusa e costruire una rete di prossimità capace di mettere al centro il benessere dei più giovani e il sostegno reciproco tra famiglie. Con questo obiettivo il Consorzio Sociale Ambito S10 Vallo di Diano, Tanagro e Alburni, presieduto da&nbsp;<strong>Michele Di Candia</strong>&nbsp;e diretto da&nbsp;<strong>Antonio Florio</strong>, in collaborazione con la&nbsp;<strong>Società Cooperativa Sociale Iris</strong>&nbsp;e l’<strong>Associazione “Il Cortile”</strong>, avvia un nuovo percorso di formazione gratuito dedicato all’affido familiare.</p>



<p>L’iniziativa nasce per rafforzare il tessuto sociale del territorio, offrendo strumenti concreti a cittadini e nuclei familiari disponibili a mettersi in gioco e a diventare parte attiva di una comunità solidale. Il progetto punta a creare una rete capace di affiancare le famiglie nei momenti di maggiore fragilità, garantendo a ogni bambino e bambina il diritto a crescere in un ambiente sereno, stabile e ricco di relazioni significative.</p>



<p>Il percorso prenderà ufficialmente il via giovedì 14 maggio alle ore 19.00 presso i locali del “Centro Famiglia” di Polla (Piazza Ritorto). L’incontro inaugurale sarà un’importante occasione di ascolto, confronto e informazione, aperta a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al tema dell’affidamento familiare, comprenderne i valori e le implicazioni, e conoscere le opportunità di impegno sociale offerte dal territorio.</p>



<p><em>«Vogliamo trasformare l’accoglienza in una pratica quotidiana, condivisa e strutturata</em> &#8211; spiegano i <strong>promotori</strong>. <em>&#8211; L’obiettivo è accompagnare cittadini e famiglie in un percorso di consapevolezza e responsabilità, affinché possano diventare una risorsa preziosa per l’intera comunità. Costruire una rete di alleanze significa fare in modo che nessuno si senta solo e che ogni minore possa trovare un contesto favorevole alla propria crescita e realizzazione.</em>» </p>



<p>La formazione è aperta a coppie, sposate o conviventi, e a persone singole, con o senza figli. Grazie al contributo di professionisti qualificati, i partecipanti potranno approfondire i diversi aspetti dell’affido familiare e comprendere come la propria disponibilità possa tradursi in un sostegno concreto, sia per i minori sia per le famiglie che attraversano momenti di difficoltà o transizione.</p>



<p><em>«Il Centro Famiglia rappresenta un presidio fondamentale per il nostro territorio</em> – dichiara il presidente del Consorzio Sociale Ambito S10, <strong>Michele Di Candia</strong> – <em>non solo come luogo fisico di incontro, ma come spazio vivo di costruzione di relazioni, di supporto e di crescita collettiva. In un contesto sociale sempre più complesso, riteniamo indispensabile investire su politiche di prossimità che mettano al centro la persona e, in particolare, i più giovani. L’affido familiare non è soltanto un istituto giuridico, ma un atto di grande responsabilità civica e umana, capace di generare valore sociale e rafforzare il senso di comunità. Con questo percorso formativo intendiamo accompagnare i cittadini in un cammino di consapevolezza, offrendo strumenti, competenze e sostegno, affinché possano diventare protagonisti attivi di una rete solidale, inclusiva e accogliente.</em>»</p>



<p>Il primo incontro si terrà, dunque, il 14 maggio alle ore 19.00 presso il Centro Famiglia di Polla. Per partecipare o richiedere ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800 661 592 oppure scrivere all’indirizzo e-mail&nbsp;<a href="mailto:centrofamiglia@pianosociales10.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">centrofamiglia@pianosociales10.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pertosa, addio a nonna Clementina: centenaria simbolo del paese e della sua identità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pertosa-addio-a-nonna-clementina-centenaria-simbolo-del-paese-e-della-sua-identita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:35:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[centenari]]></category>
		<category><![CDATA[nonna clementina]]></category>
		<category><![CDATA[pertosa]]></category>
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					<description><![CDATA[La comunità di Pertosa è in lutto per la scomparsa di Clementina Caggiano, per tutti semplicemente “nonna Clementina”, venuta a mancare all’età di 103 anni. Un traguardo di vita straordinario [...]]]></description>
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<p>La comunità di Pertosa è in lutto per la scomparsa di Clementina Caggiano, per tutti semplicemente “nonna Clementina”, venuta a mancare all’età di 103 anni. Un traguardo di vita straordinario che l’ha resa, nel tempo, una figura simbolica del paese e della sua memoria collettiva.</p>



<p>Nata il 5 novembre 1923, Clementina ha attraversato oltre un secolo di storia, diventando un punto di riferimento umano e identitario per l’intera comunità. Il suo ricordo è legato non solo alla longevità, ma soprattutto a una vita vissuta con dignità, operosità e profondo attaccamento alle radici.</p>



<p>Solo pochi anni fa Pertosa aveva celebrato con affetto il suo centesimo compleanno, momento che aveva unito il paese in una festa sentita e partecipata. Un legame che si è rinnovato anche lo scorso anno, quando “nonna Clementina” fu scelta per inaugurare la 28ª edizione della Sagra del Carciofo Bianco, tagliando simbolicamente il nastro dell’evento: un gesto carico di significato, capace di unire tradizione, comunità e memoria.</p>



<p>Qualche anno fa Clementina aveva anche assunto un ruolo speciale per i più piccoli del paese, diventando una “maestra” della scuola dell’infanzia di Pertosa. Con grande generosità, e a titolo gratuito, aveva insegnato ai bambini a coltivare gli ortaggi e a prendersi cura del verde. L’incarico le era stato affidato direttamente dal sindaco Domenico Barba e si era concretizzato nell’orto didattico realizzato dal Comune in uno spazio adiacente all’istituto scolastico, dove “nonna Clementina” teneva lezioni ai piccoli allievi.</p>



<p>Nel messaggio diffuso dall’Amministrazione comunale emerge il senso di perdita, ma anche la volontà di custodire l’eredità lasciata da Clementina: una testimonianza di valori, saggezza e identità che continuerà a vivere nel ricordo collettivo. Alla famiglia giungono le condoglianze dell’intera cittadinanza, stretta in queste ore attorno a una figura che ha rappresentato, per generazioni, un pezzo autentico della storia di Pertosa.</p>
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		<item>
		<title>A Padula &#8220;Il futuro del Made in Italy&#8221;: focus su visione manageriale dello sviluppo territoriale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-padula-il-futuro-del-made-in-italy-focus-su-visione-manageriale-dello-sviluppo-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[carta di padula]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà la suggestiva cornice della Certosa di San Lorenzo a ospitare, a partire dalle&#160;ore&#160;10:00 di giovedì 7 maggio, il convegno&#160;“Il futuro del Made in Italy”, promosso da&#160;Federmanager Salerno&#160;nell’ambito della&#160;Giornata Nazionale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà la suggestiva cornice della Certosa di San Lorenzo a ospitare, a partire dalle&nbsp;ore&nbsp;10:00 di giovedì 7 maggio, il convegno&nbsp;“Il futuro del Made in Italy”, promosso da&nbsp;Federmanager Salerno&nbsp;nell’ambito della&nbsp;Giornata Nazionale del Made in Italy&nbsp;e patrocinato dal&nbsp;Ministero delle Imprese e del Made in Italy&nbsp;e dal&nbsp;Comune di Padula.</p>



<p>L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico del Mezzogiorno nello sviluppo del sistema produttivo nazionale, con un’attenzione particolare alle aree interne del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: territori ricchi di potenzialità ma spesso ai margini delle principali direttrici di sviluppo economico.</p>



<p><em>«È necessario promuovere una visione manageriale dello sviluppo territoriale –</em> dichiara&nbsp;Daniele Trimarchi, Presidente di Federmanager Salerno<em> – capace di mettere a sistema competenze, innovazione e risorse locali. Le aree interne non rappresentano un limite, ma una straordinaria opportunità per costruire un nuovo modello di crescita sostenibile».</em></p>



<p>Il convegno si aprirà con una tavola rotonda tra le istituzioni, alla quale prenderanno parte, tra gli altri,&nbsp;Michela Cimino, sindaca di Padula; il sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, on.&nbsp;Antonio Iannone; il deputato&nbsp;Giuseppe Bicchielli; e&nbsp;Matteo Lorito, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico della Regione Campania Fulvio Bonavitacola. È prevista anche la partecipazione dei sindaci di numerosi comuni cilentani e di figure di rilievo come&nbsp;Piera Levi-Montalcini, presidente della Montalcini Foundation.</p>



<p>L’incontro, moderato dal giornalista del Corriere della Sera&nbsp;Gabriele Bojano&nbsp;e dal giornalista di&nbsp;Gruppo Stratego&nbsp;(partner tecnico dell&#8217;iniziativa)&nbsp;Antonio Del Vecchio, rappresenterà un importante momento di confronto tra imprese, imprenditori, manager, istituzioni, università e mondo della scuola. Centrale sarà il coinvolgimento delle giovani generazioni, attraverso occasioni di dialogo diretto con il tessuto produttivo, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra formazione e lavoro e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dai territori e delle competenze richieste dal mercato.</p>



<p>«<em>Dobbiamo creare un ponte concreto tra scuola, università e imprese </em>– aggiunge&nbsp;Trimarchi&nbsp;– <em>per trattenere i talenti e attrarne di nuovi. Il futuro del Made in Italy passa dalla capacità di investire sui giovani e sulle competenze</em>».</p>



<p>Nel corso della giornata si alterneranno momenti di approfondimento dedicati al ruolo dei territori nello sviluppo del Made in Italy, al sistema delle imprese e delle filiere produttive nelle aree interne, fino ai temi dell’innovazione, della ricerca e delle nuove tecnologie, con particolare riferimento ai settori dell’aerospazio e del digitale. Sarà inoltre dedicato spazio al confronto tra scuola e impresa e al dialogo tra giovani e aziende, in un’ottica di costruzione condivisa di percorsi di crescita e occupazione.<br />Momento centrale dell’iniziativa sarà la presentazione della&nbsp;“Carta di Padula per il Made in Italy dei territori”, un documento programmatico che raccoglie proposte e indirizzi per lo sviluppo economico del Mezzogiorno e delle aree interne, con focus su infrastrutture, innovazione, imprese e formazione.</p>



<p>«<em>Con la Carta di Padula vogliamo offrire una visione concreta e condivisa</em> – conclude&nbsp;Trimarchi&nbsp;– <em>per rilanciare il protagonismo del Sud e costruire un Made in Italy sempre più competitivo, inclusivo e radicato nei territori</em>».</p>



<p>L’appuntamento si propone come un’occasione concreta per mettere in rete competenze, esperienze e visioni, contribuendo a delineare nuove strategie di crescita sostenibile per il Made in Italy a partire dai territori. La partecipazione all’evento è gratuita. Per iscriversi ecco il link:&nbsp;<a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-futuro-del-made-in-italy-1985796910014?aff=oddtdtcreator" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-futuro-del-made-in-italy-1985796910014?aff=oddtdtcreator</a></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Matrimonio “truffa” e 13 anni per il divorzio: da Teggiano l&#8217;appello a Mattarella per accorciare i tempi della giustizia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/matrimonio-truffa-e-13-anni-per-il-divorzio-da-teggiano-lappello-a-mattarella-per-accorciare-i-tempi-della-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:26:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[agnese di sarli]]></category>
		<category><![CDATA[donna truffata matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[teggiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per riformare le norme sul matrimonio e ridurre i tempi della giustizia civile. A scrivere è Agnese Di Sarli, originaria di Teggiano, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per riformare le norme sul matrimonio e ridurre i tempi della giustizia civile. A scrivere è Agnese Di Sarli, originaria di Teggiano, che denuncia una vicenda personale durata oltre tredici anni. </p>



<p>Al centro della storia &#8211; <em><a href="https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/05/04/13-anni-per-divorziare-dopo-un-matrimonio-truffa-appello-a-mattarella_b32d4a30-ee4a-4627-aff7-3a487dcd78dd.html?fbclid=IwY2xjawRlZO1leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeiFE2lToFaonuVa3oJkD9tDf9IAT3hIis57yhq-7cunvU5qWGXvAKyi1sV0E_aem_iuMnXMvTyxez9rUF0TUAjQ" data-type="link" data-id="https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/05/04/13-anni-per-divorziare-dopo-un-matrimonio-truffa-appello-a-mattarella_b32d4a30-ee4a-4627-aff7-3a487dcd78dd.html?fbclid=IwY2xjawRlZO1leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeiFE2lToFaonuVa3oJkD9tDf9IAT3hIis57yhq-7cunvU5qWGXvAKyi1sV0E_aem_iuMnXMvTyxez9rUF0TUAjQ">riportata in un articolo dall&#8217;Ansa</a></em> &#8211; un matrimonio celebrato nel 2011 e rivelatosi, secondo quanto riferito, una truffa. Il marito, che si fingeva dirigente della Polizia di Stato, fu arrestato nel 2012 a Roma al termine delle indagini della Squadra Mobile.</p>



<p>Dalla vicenda è nato anche il libro “Rosso Amarone”, in cui Di Sarli racconta la propria esperienza con l’obiettivo di sensibilizzare su casi analoghi. Sul piano giudiziario, l’iter si è concluso solo nel 2024 con il divorzio, arrivato dopo un percorso definito “lungo e complesso”, aggravato anche dall’irreperibilità dell’ex coniuge.</p>



<p>“Ci sono voluti 13 lunghissimi anni per uscire dall’incubo”, scrive la donna, sottolineando le conseguenze personali della vicenda: “In questi anni mi è stata negata la possibilità di avere un figlio”.</p>



<p>Nel mirino la normativa civile italiana, in particolare l’articolo 122 del codice civile del 1942, ritenuto ormai inadeguato. Secondo Di Sarli, la norma non contemplerebbe pienamente casi di inganno o violenza morale nel matrimonio e non consentirebbe una rapida nullità del vincolo.</p>



<p>Nel suo appello, l’autrice mette a confronto il sistema civile con quello ecclesiastico, osservando come il diritto canonico si sia aggiornato nel tempo, a differenza della normativa civile.</p>



<p>Non è la prima iniziativa della donna: già nel 2014 aveva scritto all’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Oggi rinnova la richiesta di una riforma del diritto di famiglia, sollecitando un intervento delle istituzioni.</p>



<p>Foto: Ansa</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Valle delle Orchidee, nel Vallo di Diano uno scrigno unico di biodiversità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/valle-delle-orchidee-nel-vallo-di-diano-uno-scrigno-unico-di-biodiversita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 14:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[sassano]]></category>
		<category><![CDATA[valle delle orchidee]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, uno dei più vasti sistemi naturalistici del Paese, si estende la Valle delle Orchidee, un’area considerata tra le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, uno dei più vasti sistemi naturalistici del Paese, si estende la Valle delle Orchidee, un’area considerata tra le più rilevanti d’Europa per la ricchezza floristica e la varietà degli ecosistemi.</p>



<p class="p1">Situata nel territorio comunale di Sassano, la valle copre una superficie di circa 47 chilometri quadrati e rappresenta un vero e proprio “giardino botanico” naturale. Qui sono state censite 184 entità di orchidee spontanee – tra specie, sottospecie, varietà e ibridi naturali – un patrimonio che la rende un unicum nel panorama europeo e un punto di riferimento per studiosi e appassionati di botanica.&nbsp;</p>



<p class="p1">L’area si sviluppa ai piedi del Monte Cervati, la vetta più alta della Campania, e concentra una parte significativa delle specie di orchidee presenti nell’intero parco. Secondo i dati del sistema dei parchi italiani, in questo territorio si trovano infatti 63 delle 72 specie censite nell’area protetta, a conferma dell’elevato valore naturalistico del sito.&nbsp;</p>



<p class="p1">Tra praterie, pascoli e pendii erbosi, la valle offre un mosaico di habitat che favorisce una biodiversità particolarmente ricca. Il periodo di massima fioritura si concentra tra la primavera e l’inizio dell’estate, quando il paesaggio si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, meta di escursioni naturalistiche e attività di ricerca.&nbsp;</p>



<p class="p1">La Valle delle Orchidee è inoltre al centro di iniziative di valorizzazione e tutela ambientale, come la tradizionale manifestazione dedicata alla natura che richiama visitatori e operatori del settore, con percorsi guidati, attività divulgative e momenti culturali legati al territorio.&nbsp;</p>



<p class="p1">Inserita in un parco nazionale istituito nel 1991 e riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, l’area rappresenta uno degli esempi più significativi di equilibrio tra conservazione ambientale e fruizione sostenibile.&nbsp;</p>



<p class="p1">Un patrimonio naturalistico che conferma il Cilento come uno dei principali poli di biodiversità del Mediterraneo, dove la tutela degli ecosistemi si affianca alla promozione di un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Teggiano il convegno su ambiente e prevenzione: una riflessione sul futuro del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-teggiano-il-convegno-su-ambiente-e-prevenzione-una-riflessione-sul-futuro-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente e prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto questa mattina a Teggiano, nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale della Santissima Pietà, il convegno “Ambiente e prevenzione: una responsabilità condivisa fra giovani e istituzioni”, promosso dall’Associazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolto questa mattina a Teggiano, nella suggestiva cornice del Complesso Monumentale della Santissima Pietà, il convegno “Ambiente e prevenzione: una responsabilità condivisa fra giovani e istituzioni”, promosso dall’Associazione Oltre, presieduta da Annamaria Curcio.</p>



<p>L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di riflessione sul futuro del territorio e sulla tutela della salute pubblica, temi sempre più centrali nel dibattito contemporaneo.</p>



<p>Il convegno ha favorito un confronto qualificato tra istituzioni, comunità scientifica e cittadinanza, affrontando questioni di grande rilevanza quali la salvaguardia ambientale, la prevenzione oncologica e il valore della responsabilità collettiva.</p>



<p>Numerosi e autorevoli i relatori intervenuti: urologi, oncologi, epidemiologi e rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, a testimonianza dell’approccio multidisciplinare necessario per affrontare sfide complesse. Le conclusioni sono state affidate all’Assessore Claudia Pecoraro.</p>



<p>Il Sindaco di Teggiano, Michele Di Candia, ha sottolineato l’importanza di una responsabilità condivisa, evidenziando come le grandi sfide ambientali e sanitarie richiedano un impegno congiunto. È proprio attraverso la collaborazione tra istituzioni, comunità, mondo scientifico, scuola, associazioni e cittadini che può consolidarsi una autentica cultura della prevenzione, fondamentale per costruire un futuro più sano e sostenibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Explora, oltre 15 appuntamenti a maggio per scoprire il Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/explora-oltre-15-appuntamenti-a-maggio-per-scoprire-il-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[angela d'alto]]></category>
		<category><![CDATA[gal vallo d diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono più di quindici le attività in programma per il mese di maggio nel calendario unificato di “Explora – Alla scoperta del Vallo di Diano”, l’iniziativa promossa dal GAL Vallo [...]]]></description>
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<p>Sono più di quindici le attività in programma per il mese di maggio nel calendario unificato di “Explora – Alla scoperta del Vallo di Diano”, l’iniziativa promossa dal GAL Vallo di Diano con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere i luoghi più suggestivi e meno noti del territorio.</p>



<p>Il progetto punta a portare residenti e visitatori alla scoperta di mete immerse nella natura, lontane dai centri abitati, offrendo esperienze capaci di sorprendere e raccontare l’identità autentica dell’area. Un’offerta ampia e diversificata che spazia tra cultura, cammini, escursioni, attività sportive, benessere, educazione ambientale, fino a laboratori e seminari enogastronomici all’aria aperta.</p>



<p>Elemento centrale dell’iniziativa sono le realtà locali, protagoniste attive nell’organizzazione delle attività e nella promozione di angoli ancora poco conosciuti, contribuendo così a una valorizzazione integrata delle risorse del territorio.</p>



<p>Tra i punti di forza di “Explora” anche la flessibilità: molte delle esperienze in calendario possono essere replicate su richiesta per gruppi, scolaresche o visitatori impossibilitati a partecipare nelle date previste, previo accordo diretto con gli organizzatori.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa dalla presidente Angela D’Alto a nome dell’intero Consiglio di amministrazione, che ha sottolineato la positiva risposta al progetto. Annunciata inoltre l’organizzazione di un evento dedicato alla promozione del Vallo di Diano come destinazione d’eccellenza per attività outdoor e benessere, in programma il 26 e 27 settembre 2026.</p>



<p>Per informazioni e per consultare il calendario completo delle iniziative è possibile visitare i canali social ufficiali del GAL Vallo di Diano.</p>



<p>Fonte foto: Il Mattino</p>
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		<title>Ad Atena Lucana torna la festa di San Giuseppe Lavoratore tra fede e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ad-atena-lucana-torna-la-festa-di-san-giuseppe-lavoratore-tra-fede-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atena Lucana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[san giuseppe lavoratore]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Atena Lucana si rinnova la Festa di San Giuseppe Lavoratore, in programma il 1° maggio 2026, con una serie di appuntamenti religiosi e civili promossi dalla Parrocchia di San [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad Atena Lucana si rinnova la Festa di San Giuseppe Lavoratore, in programma il 1° maggio 2026, con una serie di appuntamenti religiosi e civili promossi dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo, in collaborazione con il Comune guidato dal sindaco Luigi Vertucci. La festa sarà preceduta dal triduo di preparazione, in programma il 28, 29 e 30 aprile alle ore 19:00 presso la chiesa di San Michele.</p>



<p>Il 1° maggio la Santa Messa sarà celebrata alle ore 9:30 presso la Cappella del Sacro Cuore al Serrone, seguita alle 10:00 dall’inizio della solenne processione. Alle 11:30 è prevista la Santa Messa solenne presieduta da S.E. Antonio De Luca, Vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro. La processione si concluderà alle 12:30 presso la Cappella di San Giuseppe dello Scalo, mentre alle 19:00 si terrà la Messa vespertina.</p>



<p>Accanto agli appuntamenti religiosi, spazio anche a quelli civili con l’iniziativa “Atena canta e sona”, in programma il 30 aprile e il 1° maggio in piazzale Auditorium &#8220;Cirillo&#8221;. Due giorni dedicati a laboratori, musica popolare e momenti di aggregazione, pensati per coinvolgere tutte le fasce d’età e valorizzare le radici culturali del territorio.</p>
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		<title>Padula: la Giunta chiede onorificenza al Merito della Repubblica per Miky Bionic</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/padula-la-giunta-chiede-onorificenza-al-merito-della-repubblica-per-miky-bionic/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[giunta comunale di padula]]></category>
		<category><![CDATA[michele specchiale]]></category>
		<category><![CDATA[miky bionic]]></category>
		<category><![CDATA[onorificenza al merito della repubblica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[sindaca michela cimino]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta comunale di Padula, guidata dalla sindaca Michela Cimino, ha deliberato all’unanimità di chiedere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il conferimento di un’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">La Giunta comunale di Padula, guidata dalla sindaca Michela Cimino, ha deliberato all’unanimità di chiedere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il conferimento di un’onorificenza al Merito della Repubblica Italiana a Michele Specchiale, conosciuto come “Miky Bionic”.</p>



<p class="p1">La richiesta nasce dal riconoscimento del percorso personale e professionale del cittadino padulese, che ha trasformato la perdita di un arto, conseguenza di un grave incidente sul lavoro avvenuto 18 anni fa, in una storia di rinascita e impegno sociale.</p>



<p class="p1">Grazie all’utilizzo di una protesi mioelettrica, Specchiale è diventato un caso di rilievo internazionale anche come DJ, riuscendo a esibirsi in console e a comunicare attraverso la musica un messaggio di inclusione e resilienza.</p>



<p class="p1">Accanto all’attività artistica, svolge la professione di manutentore elettrico ed elettromeccanico e partecipa a numerose iniziative di carattere sociale e formativo. È testimonial di associazioni e progetti nazionali legati alla disabilità, alla sicurezza sul lavoro e all’inclusione, oltre a portare la propria testimonianza in ospedali e scuole.</p>



<p class="p1">Ricopre inoltre il ruolo di DJ ufficiale del Comitato Italiano Paralimpico ed è testimonial del progetto SuperAbile INAIL. Ha preso parte a eventi istituzionali di rilievo, tra cui la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, alla presenza del Capo dello Stato.</p>



<p class="p1">“La sua storia incarna i valori della dignità, della resilienza e della solidarietà”, si legge nella motivazione dell’amministrazione comunale, che esprime orgoglio per la candidatura proposta al Presidente della Repubblica.</p>
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		<title>Successo per lo Spring Break Napoli, tra i protagonisti anche due artisti del Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/successo-per-lo-spring-break-napoli-tra-i-protagonisti-anche-due-artisti-del-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[casa surace]]></category>
		<category><![CDATA[dj zampy]]></category>
		<category><![CDATA[spring break napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Successo per uno degli eventi più attesi della primavera: lo Spring Break Napoli, giunto alla quinta edizione con una formula completamente rinnovata e ancora più entusiasmante. Tre giorni, tre palchi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Successo per uno degli eventi più attesi della primavera: lo Spring Break Napoli, giunto alla quinta edizione con una formula completamente rinnovata e ancora più entusiasmante.</p>



<p>Tre giorni, tre palchi attivi contemporaneamente, una line up che mescola generi diversi e generazioni, aree food, spazi culturali e installazioni artistiche. Insomma non si tratta solo di un festival musicale, ma di una vera e propria esperienza immersiva, pensata per chi vuole vivere la musica senza filtri. E&#8217; una riproduzione italiana/campana del famoso Coachella Festival, un festival musicale che si tiene ogni anno nella Coachella Valley, in California. Ideato e sostenuto da Candizioland e da La mia Campania, enti di promozione artistica.</p>



<p>Al pari del festival musicale californiano della Coachella Valley, la musica ascoltata non si incentra su un unico genere, ma propone grandi nomi della scena musicale, portando sul palco grandi artisti e dj. Si svolge in tre giorni nel magnifico scenario country e naturalistico del Lago Diana di Napoli raccogliendo oltre 10.000 persone. Le stesse sono intrattenute, oltre che dalla buona musica, da numerose attività, tra cui quelle artistiche pittoriche e danza acrobatica. È, inoltre, possibile la degustazione dei piatti tipici della cucina napoletana di Nennella.</p>



<p>Tra i protagonisti anche due artisti del Vallo di Diano. Dj Zampy, di Sala Consilina, è tra i deejay più affermati e apprezzati del sud Italia. L&#8217;artista è stato protagonista insieme a Daniele Pugliese di Casa Surace. Zampy ha fatto ballare diecimila persone al suo ritmo e impressionato ancora una volta per il talento. Vocalist e trascinatore anche Daniele Pugliese, anche lui bravo anche ai piatti.</p>
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		<title>Montesano sulla Marcellana, la Chiesa di Sant’Anna: il sogno gotico di Filippo Gagliardi nel Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/montesano-sulla-marcellana-la-chiesa-di-santanna-il-sogno-gotico-di-filippo-gagliardi-nel-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa di sant'anna]]></category>
		<category><![CDATA[filippo gagliardi]]></category>
		<category><![CDATA[motesano sulla marcellana]]></category>
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					<description><![CDATA[Situata a circa 850 metri di altitudine, la Chiesa di Sant’Anna domina la piazza principale di Montesano sulla Marcellana e rappresenta uno dei principali simboli religiosi e architettonici del Vallo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Situata a circa 850 metri di altitudine, la Chiesa di Sant’Anna domina la piazza principale di Montesano sulla Marcellana e rappresenta uno dei principali simboli religiosi e architettonici del Vallo di Diano.</em></p>



<p>La <strong>Chiesa di Sant’Anna</strong> si erge nel cuore di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, come uno dei punti di riferimento spirituali e identitari della comunità. L’edificio, collocato nella piazza dedicata a Filippo Gagliardi, si distingue per la sua imponenza e per lo stile architettonico che richiama suggestioni gotiche.</p>



<p>La costruzione della chiesa risale al periodo compreso tra il <strong>1954 e il 1959</strong> e fu promossa dall’imprenditore italo-venezuelano Filippo Gagliardi, figura legata alla storia recente del paese. L’intervento edilizio diede vita a un edificio religioso di grandi dimensioni, pensato per accogliere una comunità in crescita e per diventare un nuovo centro della vita religiosa locale.</p>



<p>L’esterno della chiesa è caratterizzato da una facciata riccamente decorata, con elementi scultorei, rosoni e dettagli architettonici che ne evidenziano la cura estetica e simbolica. L’impatto visivo dell’edificio è particolarmente evidente grazie alla posizione elevata, che ne amplifica la presenza nel paesaggio urbano.</p>



<p>L’interno si sviluppa su <strong>tre navate</strong>, ampie e luminose, che ospitano le celebrazioni religiose e i momenti di preghiera della comunità. Gli altari laterali sono arricchiti da opere di arte sacra che contribuiscono a definire un ambiente di forte spiritualità. Affreschi, dipinti e sculture completano l’apparato decorativo, raccontando la tradizione devozionale locale.</p>



<p>Elemento distintivo della struttura sono i <strong>due campanili</strong>, che rappresentano un riferimento visivo per l’intero abitato. Uno dei due è dotato di una meridiana, mentre l’altro ospita un grande orologio, entrambi elementi che richiamano simbolicamente il rapporto tra tempo, vita quotidiana e dimensione religiosa.</p>



<p>Oltre alla funzione liturgica, la Chiesa di Sant’Anna svolge un ruolo centrale nella vita sociale e culturale del paese. Durante le principali festività religiose, l’edificio diventa fulcro delle celebrazioni, accogliendo fedeli e visitatori in momenti di forte partecipazione collettiva.</p>



<p>La chiesa rappresenta oggi un importante patrimonio artistico e storico per Montesano sulla Marcellana e per l’intero territorio del Vallo di Diano. </p>
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		<title>Prevenzione nei luoghi di lavoro: ad Atena Lucana la seconda giornata del progetto “Ponte” tra Asl Salerno e imprese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/prevenzione-nei-luoghi-di-lavoro-ad-atena-lucana-la-seconda-giornata-del-progetto-ponte-tra-asl-salerno-e-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atena Lucana]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[salute lavoratori]]></category>
		<category><![CDATA[sanità di prossimità]]></category>
		<category><![CDATA[screening]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta presso la Dianflex S.r.l. di Atena Lucana la seconda giornata del progetto PONTE – Educare, Prevenire, Includere: Campania in azione per la Salute, iniziativa dedicata alla prevenzione [...]]]></description>
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<p>Si è svolta presso la Dianflex S.r.l. di Atena Lucana la seconda giornata del progetto PONTE – Educare, Prevenire, Includere: Campania in azione per la Salute, iniziativa dedicata alla prevenzione e al benessere dei lavoratori della provincia di Salerno, promossa dall’ASL Salerno e realizzata a cura del Dipartimento di Prevenzione e della UOSD Promozione della Salute in collaborazione con Cittadinanzattiva.<br>L’iniziativa ha registrato una grande partecipazione e un significativo coinvolgimento dei titolari Di Mieri e dei dipendenti, che hanno aderito con entusiasmo alle attività proposte, usufruendo direttamente in azienda dei servizi sanitari messi a disposizione dall’ASL Salerno. Un risultato che conferma il valore di un modello di sanità di prossimità, capace di portare concretamente la prevenzione nei luoghi di vita e di lavoro.</p>



<p>A testimonianza dell’importanza dell’iniziativa sono intervenuti per portare il proprio saluto il dott. Arcangelo Saggese Tozzi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione, e la dott.ssa Rosamaria Zampetti, responsabile della UOSD Promozione della Salute, insieme al Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Polla, dott. Luigi Mandia, alla dott.ssa Rosa D’Alvano, responsabile della UOSD Prevenzione Collettiva dell’Area Sala Consilina–Polla, e al dott. Giovanni Pentangelo, Segretario della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) dell’Ordine dei Medici di Salerno.</p>



<p>A qualificare ulteriormente la giornata sono stati gli approfondimenti scientifici, che hanno arricchito il valore informativo dell’iniziativa. Il professor Tommaso Pellegrino, dell’Università degli Studi di Napoli, ha affrontato il tema della prevenzione oncologica; il professor Mario Vitale, dell’Università degli Studi di Salerno, ha dedicato il proprio intervento alla salute tiroidea, mentre la dott.ssa Marzia Manilia ha approfondito il tema della nutrizione dei lavoratori.</p>



<p>Nel corso della giornata, il team medico-infermieristico dell’ASL Salerno ha offerto un’ampia gamma di prestazioni e servizi, tra cui valutazioni posturali, visite dermatologiche e supporto psicologico. Sul camper dedicato sono stati inoltre effettuati screening per l’epatite C e vaccinazioni, insieme ad attività di supporto per la prenotazione degli screening oncologici e momenti informativi dedicati alle vaccinazioni per adulti. La giornata di Atena Lucana conferma il ruolo strategico del Dipartimento di Prevenzione e della UOSD Promozione della Salute nella diffusione della cultura della prevenzione e nella promozione di percorsi di salute sempre più accessibili, vicini ai cittadini e ai lavoratori.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Atena Lucana: costituita la prima cooperativa di comunità del Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/atena-lucana-costituita-la-prima-cooperativa-di-comunita-del-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 09:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atena Lucana]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[archivio atena]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa di comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[Con 32 soci che hanno aderito all’avviso pubblico del Comune di Atena Lucana, di cui&#160;3 associazioni, 2 imprese e 27 persone fisiche, tutti residenti ad Atena, si è finalmente costituita [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con 32 soci che hanno aderito all’avviso pubblico del Comune di Atena Lucana, di cui&nbsp;3 associazioni, 2 imprese e 27 persone fisiche, tutti residenti ad Atena, si è finalmente costituita la prima Cooperativa di Comunità del Vallo di Diano che sarà a servizio del bene comune di Atena Lucana.</p>



<p>Si chiama “Cooperativa di Comunità Archivio Atena Impresa sociale” e come presidente è stato eletto Raffaele Calandriello. Gli altri componenti del Consiglio di amministrazione sono Mariella Durante, Gianfranco Di Santi, Simone Cremonini, Fabio Laino, Colomba Langone, Alessia Monzillo, Rosamaria Priore,&nbsp; Giuseppe Pessolano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-09-at-13.30.48-2-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-243395" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-09-at-13.30.48-2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-09-at-13.30.48-2-300x225.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-09-at-13.30.48-2-768x576.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-09-at-13.30.48-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-09-at-13.30.48-2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L&#8217;atto costitutivo è stato predisposto dal Notaio Giuseppina Di Novella e dal Rup Daniele Padovani.</p>



<p>La Cooperativa di Comunità ricordiamo è un&#8217;impresa costituita da cittadini, associazioni e imprese che si uniscono per&nbsp; gestire beni comuni, servizi di interesse collettivo e attività economiche, sociali o culturali a vantaggio dei cittadini e della Comunità.</p>



<p>Inizialmente la Cooperativa ad Atena sarà legata al Progetto Archivio Atena per la realizzazione dell&#8217;Archivio di Comunità e per diversi altri servizi come l’accoglienza e la formazione. Quindi in base alla volontà dei soci potrà avviare nuove iniziative per valorizzare le risorse locali materiali e immateriali del paese, promuovere iniziative di sviluppo sostenibile, coesione sociale e servizi alla comunità; favorire l’occupazione e l’inclusione attiva dei cittadini; sostenere pratiche di economia collaborativa, circolare e solidale, gestire beni comuni di Atena.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Vallo di Diano a &#8220;Open outdoor experiences&#8221;: lo stand corale vince la sfida del turismo integrato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-vallo-di-diano-a-open-outdoor-experiences-lo-stand-corale-vince-la-sfida-del-turismo-integrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[Open Outdoor Experiences]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiude con un bilancio oltremodo positivo la partecipazione della Comunità Montana Vallo di Diano alla quarta edizione di Open Outdoor Experiences a Paestum. L’obiettivo della vigilia è stato pienamente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiude con un bilancio oltremodo positivo la partecipazione della Comunità Montana Vallo di Diano alla quarta edizione di Open Outdoor Experiences a Paestum. L’obiettivo della vigilia è stato pienamente centrato: trasformare lo stand istituzionale in una &#8220;casa comune&#8221; per l’intero territorio, dimostrando concretamente che la sinergia tra enti e privati è la chiave per la competitività turistica.</p>



<p>Lo spazio espositivo, unico nel suo genere, ha ospitato una narrazione corale che ha visto protagonisti Comuni, Pro Loco, operatori economici e guide specializzate. Insieme, hanno presentato un’offerta integrata che spazia dal turismo lento all&#8217;innovazione digitale, riscuotendo un enorme interesse da parte di visitatori e stakeholder di settore.</p>



<p>Non solo promozione territoriale: lo stand è stato anche un punto di riferimento per l’enogastronomia, con la degustazione dei pregiati prodotti tipici del Vallo di Diano, che hanno saputo conquistare il pubblico, confermando il legame indissolubile tra outdoor e sapori autentici.</p>



<p>Oltre alla massiccia affluenza di visitatori, il momento clou è stato il convegno &#8220;Vallo di Diano 5.0. Una Strategia in ‘Cammino’ nel cuore verde delle Aree Interne&#8221;, che ha tracciato le linee guida del futuro turistico dell&#8217;area. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Vallo-di-Diano-a-Open-outdoor-experiences-lo-stand-corale-vince-la-sfida-del-turismo-integrato-2-1024x573.png" alt="" class="wp-image-243159" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Vallo-di-Diano-a-Open-outdoor-experiences-lo-stand-corale-vince-la-sfida-del-turismo-integrato-2-1024x573.png 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Vallo-di-Diano-a-Open-outdoor-experiences-lo-stand-corale-vince-la-sfida-del-turismo-integrato-2-300x168.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Vallo-di-Diano-a-Open-outdoor-experiences-lo-stand-corale-vince-la-sfida-del-turismo-integrato-2-768x430.png 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Vallo-di-Diano-a-Open-outdoor-experiences-lo-stand-corale-vince-la-sfida-del-turismo-integrato-2-1536x860.png 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Il-Vallo-di-Diano-a-Open-outdoor-experiences-lo-stand-corale-vince-la-sfida-del-turismo-integrato-2.png 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il convegno, moderato dall&#8217;Assessore al Turismo Antonio Pagliarulo, ha visto il contributo tecnico e politico dei principali attori della filiera: Simona Paolillo (CNA Salerno) ha acceso i riflettori sul legame inscindibile tra turismo e artigianato, pilastro dell&#8217;economia locale; Maria Pagano (GAZANIA APS) e Marianna Iannone (ArcheoArte) hanno approfondito il ruolo della divulgazione culturale e dell’archeologia come attrattori per un turismo consapevole; Angelofabio Attolico (Rete dei Cammini del Sud) ha illustrato l&#8217;importanza degli standard di qualità e del Registro Nazionale per l&#8217;inserimento del Vallo di Diano nei grandi circuiti dei cammini europei; Josefhmari Biscotti (Assessora Sala Consilina) ha presentato la visione di integrazione tra dimensione culturale, naturale ed urbana; Antonio Fortunati (Assessore Padula) ha ribadito il ruolo centrale della Certosa di San Lorenzo, pensata come vero e proprio &#8220;hub&#8221; di smistamento per tutti i cammini del Vallo; Elio Guadagno (Consigliere Provinciale) ha sottolineato la necessità di una visione sovracomunale e di infrastrutture adeguate per collegare le aree interne.</p>



<p>«<em>Abbiamo dimostrato che insieme si vince, &#8211; </em>dichiarano congiuntamente il Presidente Vittorio Esposito e l’Assessore al Turismo Antonio Pagliarulo <em>&#8211; Garantire uno spazio unico a tutti gli attori del territorio non è stata solo una scelta logistica, ma una dichiarazione d&#8217;intenti politica e strategica. Il successo di Paestum è il successo di una comunità intera che ha deciso di camminare unita verso il futuro e vedere gli operatori economici e le istituzioni collaborare fianco a fianco nello stand è stata la dimostrazione che il Vallo di Diano è pronto per una grande sfida.</em>» </p>



<p>La partecipazione a Paestum non è stata solo una vetrina, ma la conferma che la strategia intrapresa prosegue con l&#8217;attuazione dei progetti della Strategia Aree Interne, per rendere il Vallo di Diano una destinazione d’eccellenza per il turismo esperienziale e sostenibile in Europa.</p>
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