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24 Luglio 2026
24 Luglio 2026

Turismo, la Campania cambia modello: approvate le prime DMO per gestire le destinazioni

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Turismo, la Campania cambia modello: approvate le prime DMO per gestire le destinazioni

La Campania compie un passo decisivo verso un nuovo modello di turismo. Con la conclusione della prima fase di valutazione delle candidature per il riconoscimento delle Destination Management Organization (DMO) prende forma un sistema che punta a cambiare il modo in cui i territori si presentano e competono sui mercati nazionali e internazionali.

Le DMO non sono un nuovo livello amministrativo, ma lo strumento attraverso cui Comuni, imprese, operatori turistici, associazioni e comunità locali iniziano a lavorare insieme per costruire una destinazione riconoscibile, organizzata e competitiva. L’obiettivo è passare dalla promozione dei singoli luoghi alla valorizzazione di interi territori, mettendo in rete cultura, paesaggio, ricettività, mobilità, eventi, enogastronomia e servizi.

È un cambio di paradigma. Il turista non sceglie più soltanto una città o una spiaggia, ma vive un’esperienza complessiva. Per questo le DMO avranno il compito di coordinare strategie, programmare la promozione, gestire i flussi turistici, favorire la destagionalizzazione e costruire un’offerta integrata capace di distribuire i benefici del turismo anche nelle aree interne.

La Commissione istituita dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania ha esaminato complessivamente 23 candidature relative ai dodici Ambiti Territoriali Turistici Omogenei individuati dalla Regione.

La DMO Amalfi ha ottenuto il riconoscimento definitivo con indirizzi. Hanno ricevuto il riconoscimento (provvisorio con prescrizioni) le candidature relative a: Miglio d’Oro – Costa del Vesuvio, Destination Caserta, Paestum – Sele – Tanagro – Alburni, Ager Nolanus, Agro Sarnese Nocerino, Alto Casertano Campania Antica, Isola di Capri, Vesuvio, Stabia Monti Lattari e Litorale Domizio. Sono state, invece, ammesse con riserva le proposte: Cilento Autentico, Sei Valli Sannite, Hirpinia, S.I.TU.S. – Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile, Napoli a New City, Penisola Sorrentina, Destinazione Salerno, Isola d’Ischia, Irpinia Place to Be e Cilento e Vallo di Diano, mentre due candidature non sono state ammesse.

Per l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio, il riconoscimento delle DMO rappresenta soprattutto una nuova visione della governance turistica: «Il nostro modello di riferimento è quello delle grandi destinazioni europee che hanno saputo fare squadra. Vogliamo superare la frammentazione che per anni ha caratterizzato il turismo campano. Il visitatore deve riconoscere il territorio nella sua interezza, vivere un’esperienza coordinata e trovare servizi che dialogano tra loro. Le DMO serviranno proprio a questo: mettere attorno allo stesso tavolo Comuni, imprese e operatori, costruendo un’identità forte e un’offerta integrata capace di valorizzare insieme coste, città d’arte, borghi e aree interne. Solo così il turismo diventa davvero sviluppo per tutto il territorio

Nei prossimi giorni la Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo, che ha lavorato al progetto coordinata dalla direttrice Rosanna Romano, comunicherà ai soggetti interessati gli adempimenti necessari per completare il percorso di riconoscimento. Per le DMO ammesse con riserva saranno richieste le integrazioni documentali previste, mentre quelle riconosciute con prescrizioni avranno novanta giorni di tempo per completare la costituzione formale.

Con questo passaggio la Campania avvia una fase nuova: meno competizione tra territori, più collaborazione; meno promozione episodica, più gestione strategica delle destinazioni; meno frammentazione, più capacità di presentarsi sui mercati internazionali come un sistema turistico unico e coordinato.

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