Centauro 22enne perde la vita, Rossi e Simoncelli i suoi idoli. Amici: «Non ti dimenticheremo mai»

La moto era nuova fiammante. Una Yamaha modello R1. Adesso è un ammasso di lamiere contorte. L’impatto è stato devastante. Cosimo De Nigris, 22 anni, residente a Eboli, era appassionato di motori. E sabato pomeriggio era contento di poter percorrere la strada statale 19 sul suo bolide. Ha perso la vita in località ‘Pagliarone’ nel comune di Serre. Poco dopo aver superato una curva il terribile schianto e nulla più. La dinamica dell’incidente non è stata ancora ricostruita dai carabinieri di Eboli che indagano sul sinistro. Inutili i soccorsi del personale della croce rossa di Serre. Il giovane è deceduto sul colpo, prima ancora che il mezzo di soccorso arrivasse. Lo schianto è avvenuto poco dopo le 15. 

L’incidente I carabinieri della compagnia di Eboli, agli ordini del capitano Alessandro Cisternino, dopo un sopralluogo, hanno ascoltato a lungo alcuni testimoni. Gli inquirenti scattavano foto e prendevano appunti: sono i rilievi dell’incidente. L’urto è stato violento. La moto è da buttare. Non aveva piovuto in quella zona e forse Cosimo è morto a causa dell’alta velocità. Al momento dell’incidente la strada non era per niente trafficata. I medici giunti sul posto si sono subito resi conto della situazione disperata. Sono stati alcuni passanti ad avvertire la centrale operativa del 118. 

Autopsia e funerali Purtroppo non c’era più nulla da fare. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria all’obitorio dell’ospedale ‘Santa Maria delle Grazie’ di Eboli. La famiglia di Cosimo De Nigris è stata informata della tragedia poco dopo l’impatto. Non è escluso che gli inquirenti possano conferire l’incarico al medico legale per l’esame autoptico. La data dei funerali, dunque, non è stata ancora fissata. I conoscenti e gli amici, in attesa del rilascio della salma, si sono riversati all’ospedale per stringersi intorno alla famiglia.

Amava i motori Il 22enne era appassionato di motociclismo. Il suoi idoli erano Marco Simoncelli e Valentino Rossi. Amava talmente la velocità tanto da arrivare addirittura a partecipare a diverse gare e incontri tra supersportivi e amanti delle due ruote. Una passione che lo ha travolto al punto tale da morire. Cosimo era ben voluto e conosciuto da tutti a Eboli, suo paese natale. Lavorava insieme al papà nell’impresa di movimento terra di proprietà della famiglia. «Ti ricorderemo con il tuo sorriso tra i banchi di scuola», commenta un’amica su Facebook. «Non è possibile, non ci credo ancora», si legge sul social network, e ancora: «Riposa in pace angelo, resterai per sempre nei nostri cuori».

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