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Centenari Cilento, Luongo: «Obiettivo sesta ‘blue zone’ del mondo»

di Redazione

di Marianna Vallone

Nonna Rosa compirà 110 anni a febbraio. Vive nel Cilento, nel territorio dove si concentra un numero elevato di centenari. «E’ una caratteristica cilentana la longevità. – sottolinea Aldo Luongo, sindaco di Cuccaro Vetere e consigliere del Gal Casacastra – Il nostro obiettivo ora è che il Cilento possa diventare la sesta blue zone del mondo». Ovvero quelle zone blu, assieme alle isole di Okinawa in Giappone, Ikaria in Grecia, la penisola di Nicoya in Costarica, l’Ogliastra in Sardegna e Loma Linda in California dove l’età media è molto alta e arrivare a cento anni è più facile che nel resto del mondo.

L’elisir di lunga vita è anche nel DNA dei cilentani. Ne sono testimonianza i tanti centenari che vivono nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e  Alburni. L’ultimo censimento ne ha contati più di 200 su una popolazione residente che non supera i novantamila abitanti. Secondo i ricercatori, è dovuto per l’80% allo stile di vita e all’alimentazione mediterranea, per il 20% a fattori genetici. Un esempio per tutti può essere il fisiologo statunitense Ancel Keys, padre della dieta mediterranea, che proprio nel Cilento ha vissuto fino a 101 anni. 

«Il Cilento è da anni luogo di studio per le università», evidenzia Luongo, che a Cuccaro Vetere due anni fa, ha ospitato numerosi scienziati da tutto il mondo, per un progetto di valorizzazione degli stili di vita e della longevità degli abitanti. L’evento, organizzato dal Gal Casacastra e dall’associazione Great Italia, in collaborazione con il Comune di Cuccaro e con l’Asl di Salerno, ha visto arrivare scienziati provenienti dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Corea, dalla Russia e dal Libano. Era collegato al Progetto di ricerca scientifica C.I.A.O. con le università di San Diego in California, la Sapienza di Roma e Lund di Malmoe in Svezia.

Il tutto è nato nel 2017, con il Gal che si è fatto promotore di un progetto che mettesse al centro il Cilento quale terra di centenari. «Questo modello ci dà la possibilità di ripensare anche al sistema sanitario delle aree interne. – evidenzia Luongo – Turismo e sanità devono camminare insieme e i cittadini, così come i turisti, hanno bisogno di servizi di qualità». Un sistema sanitario che permetta alle aree interne di essere collegate con il centro, attraverso la medicina di prossimità.

«La nostra missione – ha spiegato il sindaco –  è difendere e sostenere lo stile di vita dei nostri nonni, un modello sempre più messo in pericolo da cattive abitudini alimentari e da nuovi stili lavorativi. Per fare ciò è necessario sostenere le aziende agricole, i prodotti a chilometro zero, le imprese locali. E poi è necessario custodire i valori di un tempo e farli conoscere alle nuove generazioni».

Il Cilento dei centenari è stato portato alla Camera dei deputati a fine 2018, ma anche a Matera Capitale Europea della Cultura, per la presentazione del progetto “100 di 100 – Vite centenarie nel Cilento” nel 2019 e poi a Milano.

L’inserimento del “Modello Cilento” nel Piano nazionale della Prevenzione 2020-2025 – su richiesta d’integrazione inoltrata dal parlamentare salernitano Nicola Provenza – per Luongo é il coronamento di un importante lavoro svolto. «Deve essere un punto di partenza. L’obiettivo – ribadisce – è candidare il territorio a sesta blue zone mondiale».

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