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Centola, la luce dona una seconda vita al ponte ferroviario d’epoca fascista

di Redazione

Chi arriva in auto, diretto a Palinuro o Marina di Camerota, nel comune di Centola, nel territorio della frazione di San Severino, non può evitare di notare il ponte ferroviario che passa sul fiume Mingardo. Fu costruito in epoca fascista. Ccon i suoi archi, ancora svetta sulla piccola strada provinciale e sopra il corso d’acqua che, scavando costantemente nei secoli, ha creato la cosiddetta gola del Diavolo e quella della Tragara. Oggi quel ponte ha nuova vita. Quando è buio, infatti, viene illuminato dalla luce calda di alcuni fari installati nella parte bassa dell’opera. Così la superficie in mattoni rossi e gli inequivocabili stemmi del fascio littorio (che rimandano all’edificazione originaria di questo ponte) sono visibili anche di notte.

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