Chiazze marroni in mare a Camerota, turisti documentano con foto: «Siamo indignati»

Una chiazza marrone spacca in due il mare di Marina di Camerota. Nel paese delle tartarughe e delle 5 Vele di Legambiente, il mare è sporco o è semplicemente «colorato»? E se così fosse, colorato da cosa? I turisti sono indignati. Uno di questi si affaccia dal balcone dell’abitazione che ha fittato tra via Diaz e il lungomare Trieste, e scatta qualche fotografia. Dopo la tempesta, vicino la condotta marina aggiustata e riaggiustata più volte, compare la macchia. Da dove arriva? Da cosa è formata? Eppure l’Arpac ha pubblicato i dati relativi allo stato delle acque di balneazione di tutto il litorale cilentano. Nel tratto di costa che si estende dalla baia degli Infreschi fino alla foce del fiume Mingardo, la qualità del mare sarebbe eccellente. Ma poi spunta una macchia marrone e le segnalazioni non si fermano a questa. Anche sulla spiaggia del Mingardo, circa una settimana fa, dopo aver fatto il bagno al mare, un bambino ha iniziato ad avvertire prurito sulla schiena e di conseguenza a grattarsi. Con il passare dei giorni la situazione è andata peggiorando, fino a quando i genitori hanno deciso di portarlo di corsa dal pediatra. Il caso pare non essere isolato. Nello specchio d’acqua antistante la spiaggia più grande di Camerota, infatti, spesso, soprattutto intorno all’orario di pranzo, compaiono sull’acqua chiazze di schiuma bianca e gialla. Ma non solo: altri turisti giurano di aver visto galleggiare assorbenti, buste di plastica, bottiglie, lattine e altra sporcizia.

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