Chiuso il Comune, l’accesso è bloccato dalle bancarelle del mercato: accade nel Cilento

«Ma qui una volta non c’era il Comune di Camerota?», esclama un turista originario del posto che da diversi anni vive a Milano. Sono le 10 del mattino nella piazzetta antistante il municipio. A destra e a sinistra due file di bancarelle. Si possono acquistare abiti, scarpe, costumi, teli per il mare e tanta altra roba. Le automobili sono costrette a compiere manovre azzardate, i dipendenti e i cittadini che devono entrare nel palazzo città di Camerota, invece, fanno lo slalom tra gli appendiabiti  e le scatole di cartone. La situazione è stata denunciata su Facebook da Mario Scarpitta, consigliere di minoranza: «Ecco come si presenta l’ingresso del nostro Comune stamattina – spiega Scarpitta – ho chiesto spiegazioni al titolare dell’attività e mi ha risposto che il suo posto era occupato da macchine e non aveva alternative». «O mi metto qui o stamattina non possono vendere», avrebbe riferito l’ambulante. Ma da Camerota, il paese che per tutta l’estate ha dovuto combattere contro la mancanza di acqua potabile, non è tutto: lungo il viale d’accesso che porta al portone principale del Comune, c’è parcheggiata una vespa. L’intralcio delle bancarelle non basta, dunque. 

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