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Cilentano picchiato a sangue e rapinato da tre rumeni

di Luigi Martino

Un commerciante originario di Sanza è picchiato e rapinato mentre lavorava in una ferramenta, a Barberino del Mugello, in provincia di Firenze. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di lunedì 13 maggio. Questa mattina l’uomo ha postato le proprie foto in ospedale con il volto insanguinato e si è lasciato a un lungo sfogo. Vittima dell’aggressione Massimo Castella, originario del Cilento. Da anni, ormai, Castella si è trasferito in Toscana per lavoro. Tre i rapinatori di origine straniera lo avrebbero colpito più volte al volto. Il medico gli ha diagnosticato fratture, lesioni e contusioni oltre ai denti rotti. Castella ha incontrato anche il vice premier Matteo Salvini che gli ha espresso la sua solidarietà in un video postato sui social: «Non dovrei essere qui – ha dichiarato la vittima accanto al vice premier – il medico mi ha dato 40 giorni di prognosi e non dovevo muovermi». Salvini: «Quest’uomo è stato attaccato da tre zingari mentre lavorava».

«Lunedì scorso – racconta Castella sui social – alle 2 di pomeriggio, quando gli altri sono in pausa pranzo ed io a lavoro, intento ad offrire un servizio in più ai clienti…! La mia colpa, è stata anche quella di aver capito che si trattava di una rapina, e di aver reagito ai tre delinquenti? Tre Rom, che in pieno giorno, hanno agito indisturbati e senza timore alcuno, per ben 15 minuti, nel mio negozio, nella piazza centrale del paese, a 50 mt dal comando della Polizia Municipale, a 200 mt dal Comune, a meno di 400 mt dalla Comando dei Carabinieri, a pochi passi da bar, ristoranti, banche, a 10 mt dalle fermate degli autobus – scrive il malcapitato -. Infine sono riusciti nel loro intento, la rapina è andata a buon fine. Individui, (non li classificherei come persone) che non rispettano e non temono le leggi Italiane, ne le autorità e troppo spesso risultano impuniti. Bestie, per cui la vita altrui, ha un valore pari a zero, dunque, ammazzano senza scrupoli».

 

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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