Cilento e Vallo di Diano, dieci storie belle di un anno orribile

di Marianna Vallone

Senza fare troppi giri di parole è stato il peggior anno di sempre.
Persino il settimanale statunitense Times, in una delle ultime copertine, ha messo una grande X sopra il 2020. I latini usavano l’espressione ‘annus horribilis’, per definire un anno caratterizzato da eventi negativi in una pluralità di ambiti. Definizione più che mai adeguata anche per questo che si sta per concludere. Dodici mesi sono lunghi, caratterizzati da una pandemia che ha coinvolto il mondo intero ed ha causato decine di morti per Covid, anche nel Cilento e Vallo di Diano, centinaia di contagiati, negozi ed attività chiuse per sempre, lacrime, paura. Ma il 2020 è stato anche l’anno che ha insegnato tanto: la potenza dei piccoli gesti. Abbiamo scelto dieci notizie che hanno accarezzato il cuore, certi che non sono le uniche belle notizie e storie di questo 2020.

1. La storia di Sandro Cartolano, dalla carrozzina alla sfida della natura
di Luigi Martino

Fino a qualche giorno fa sembrava quasi impossibile per Sandro Cartolano imbattersi in un percorso trekking immerso nella natura selvaggia e incontaminata del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Invece eccolo qui, il consigliere comunale di Roccagloriosa che dopo un drammatico incidente avvenuto nel 2006 tra Capitello e Policastro, è rimasto in carrozzina. Sandro, nonostante i suoi ‘limiti’ di spostamento, ha raggiunto tantissimi obiettivi prima di molti altri. E’ un ragazzo impegnato, oltre che nella politica, anche nel sociale. E questa mattina, insieme ad Arturo, esperto conoscitore dei sentieri del Cilento, ha potuto affrontare un percorso panoramico tra Scario e San Giovanni a Piro. Un esempio di come nella vita davvero nulla è impossibile. E Sandro, contraddistinto sempre dal suo sorriso e dalla sua voglia di mettersi in gioco, ne è l’esempio più bello.

2. Le tartarughe scelgono il Cilento: record di nidi nell’estate 2020
di Antonio Vuolo

E’ un’estate da record, per la tartaruga Caretta Caretta, con 25 nidi censiti. Nidi su buona parte del litorale cilentano, da Mezzatorre, nel comune di San Mauro Cilento, alle Saline, nel comune di Centola-Palinuro, ai nidi di Pisciotta, Acciaroli, Ascea e Camerota. Nidificazioni all’ordine del giorno durante l’estate post Covid. Ovunque è stato decisivo l’apporto dei volontari che hanno segnalato la presenza di tracce e protetto le aree in questione prima dell’arrivo degli esperti della stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli. Al lavoro anche i biologi dell’Enpa e altre associazioni locali.

3. Il Cilento ad Assisi: Carlo Acutis diventa beato
di Marianna Vallone

Carlo Acutis è beato ad Assisi, il primo Santo dell’era digitale. Nato nel 1991, il giovane beato è morto a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante. La sua giovane esistenza ha lasciato il segno, fin da bambino ha diffuso il suo amore per Cristo e per l’Eucarestia attraverso il web, una sua grande passione. Legato al Cilento indissolubilmente. Il nonno materno aveva origini di Centola e la famiglia ancora oggi ha una casa nel centro storico. Carlo tornava ogni estate, amava il mare, la cucina e l’amabilità della gente. Spesso si recava a San Mauro la Buca per pregare il miracolo eucaristico avvenuto nel 1969. Il giovane beato lo inserì nella sua mostra sul web facendolo conoscere a tutto il mondo. Ha trascorso tutta la sua adolescenza a Milano, era nato a Londra dove i genitori si erano trasferiti temporaneamente per lavoro. La sua è stata una vita normale, tra amici, studio e fede, fino alla morte, avvenuta a Monza, in seguito a una leucemia fulminante. Su sua richiesta, è stato sepolto ad Assisi, dove ad ottobre 2020 è stato beatificato. Al Santuario della Spogliazione fino al 17 ottobre è stata già aperta la sua tomba per consentire ai fedeli la venerazione. Sono giunti anche dal Cilento per pregare il giovane beato.

4. Muore il padrone, cane non vuole lasciare la sua bara
di Pasquale Sorrentino

Ha prima seguito la funzione religiosa, poi il corteo funebre fino al cimitero e prima che il feretro venisse tumulato si è adagiato al fianco della bara. Lessie, questo il nome del cagnolino, non ha voluto mai lasciare il suo padrone. È successo a Buonabitacolo. Le Onoranze Funebri Ferro di Montesano sulla Marcellana che hanno provveduto al rito funebre hanno lasciato che anche il cane desse l’ultimo saluto al suo padrone prima di provvedere alle tumulazione.

5. Donne maltrattate, nasce la comunità di accoglienza a Piaggine
di Marianna Vallone

A Piaggine la comunità di accoglienza per donne maltrattate è realtà il 25 novembre, in un momento che assume un valore simbolico ancora più profondo alla luce della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.  Le donne della provincia di Salerno che subiscono maltrattamenti o abusi ora non sono sole: Crisalide, la Comunità per donne maltrattate, è gestita dalle cooperative sociali “Insieme a Piazza San Giovanni”, “Sorriso” e “Raggio di sole”. La casa ha aperto le porte. Si tratta di un progetto fortemente voluto dal sindaco di Piaggine Guglielmo Vairo, che non è nuovo a progetti di accoglienza. Ora l’attenzione si è concentrata nel dare sostegno e supporto alle donne che hanno vissuto atti di violenza domestica, che sono in continuo aumento, anche a causa del lockdown. 

6. Il Cilento giovane e laborioso protagonista de “Il Provinciale”
di Redazione

Si intitola “Il Cilento, la terra silente”, la puntata de Il Provinciale dedicata al Cilento e andata in onda su Rai due. A condurla è stato Federico Quaranta che ha raccontato il territorio in un percorso dai monti selvaggi di Roscigno al mare incantevole di Pisciotta attraverso i suoi protagonisti: la chef Giovanna Voria, il direttore del Parco archeologico di Paestum Velia Gabriel Zuchtriegel, il produttore Mario Di Bartolomeo, l’ideatrice della Via Silente Simona Ridolfi, il cantautore Angelo Loia, e poi l’artigiana delle alici di Menaica, Serena Rambaldo, la mosaicista Carla Passarelli, l’artigiano e narratore Giuseppe Jepis Rivello, Cristian Santomauro, con la sua Ammaccata – Antica pizza cilentana… ed altri. Un programma di Giuseppe Bosin, Andrea Caterini, Lillo Iacolino, Francesco Lucibello, Federico Quaranta, a cura di Simona Fuso, Valentina Loreto. Produttore esecutivo Alessandra Badioli, regia di Walter Vetere.

7. Palinuro, agriturismo offre pranzo di Natale a famiglie in difficoltà
di Luigi Martino

L’agriturismo Isca delle Donne di Palinuro, di proprietà della famiglia Merola, ha offerto il pranzo di Natale alle famiglie in difficoltà. L’iniziativa si è svolta su tutto il territorio comunale di Centola e ha visto la collaborazione del gruppo di protezione civile locale. Attraverso la responsabile Maria Di Vece, sono state accolte le richieste dei cittadini e gli stessi volontari consegneranno porta a porta – rispettando tutte le norme anti covid – i pasti che sono stati preparati la mattina di Natale nelle cucine dell’agriturismo Isca delle Donne.

8. Il gelato sotto l’albero di Natale, l’idea dei gelatieri di Sapri per le famiglie
di Marianna Vallone

Una vaschetta di gelato ad ogni famiglia di Sapri. Un regalo di Natale pensato soprattutto per i bambini, i veri eroi di questa pandemia, a cui è stato chiesto il sacrificio più grande: rinunciare a giocare con gli altri bambini e a non frequentare la scuola.  A idearlo e organizzarlo nei dettagli sono stati i gelatieri di Sapri, gli stessi che nella fase 1 del Coronavirus hanno dato vita ad un gruppo che prende il nome dalla temperatura di conservazione del gelato. Si chiama “Meno 14°” il gruppo di dolci eccellenze ideato dallo chef glacier Enzo Crivella che comprende le gelaterie “Casa del Dolce”, “Carmingel”, “Dolce Vita”, “Maskò”, “Turco”, “Moses” e “Crivella”.

9. San Pietro al Tanagro, nonna Giuseppina sconfigge il Covid a 93 anni
di Redazione

Nonna Giuseppina, di San Pietro al Tanagro, ha contratto Covid in famiglia. Dopo le prime cure prestate a casa, la polmonite bilaterale ha cominciato ad insediare il suo stato di salute. Da qui il ricovero al reparto Covid di Polla. Ma la nonnina ha dato filo da torcere al virus fino a vincere la battaglia. Dopo la negativizzazione al virus, avvenuta circa 20 giorni dopo dall’esito del tampone, la polmonite bilaterale ha continuato a voler mettere alla prova l’anziana, che è stata trasferita in reparto, fino alla completa guarigione. A 93 anni ha così sconfitto il male del 2020 ed è tornata a casa a San Pietro al Tanagro dalla sua famiglia.

10. La scoperta a San Severino di Centola, dagli scavi emergono sei tombe di bambini
di Luigi Martino

«Abbiamo sempre creduto nella valenza artistica e culturale del borgo e del castello di San Severino e fin dal primo giorno del nostro insediamento ci siamo attivati per reperire risorse per gli scavi e la messa in sicurezza dell’intera area». Ha dichiarato il sindaco di Centola Palinuro Carmelo Stanziola, dopo la scoperta avvenuta a San Severino di Centola. Qui, attraverso alcuni fondi del Ministero dell’Interno, l’ente sta ristrutturando il castello del borgo abbandonato. Un gruppo di studiosi ha portato alla luce oltre alle mura del castello, anche sei tombe di bambini. Lo studio sarà approfondito. Un tesoro tutto da scoprire sotto le rovine dell’antico maniero, costruito nell’XI secolo, su uno sperone di roccia che sovrasta la Valle del Mingardo.

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