Cilento, i nas bloccano la sagra: lo sfogo del sindaco sui social

«Due annate olivicole scarse; Un paese in decremento demografico; Un prodotto storico come i fichi valorizzato; Una stagione turistica allungata; Una cooperativa agricola che organizza tre stand, per coprire almeno in parte le spese a favore della festa autofinanziata col lavoro volontario; La parrocchia che organizza il suo stand per migliorare la chiesa». Inizia così il post su Facebook di Giuseppe Cilento, sindaco di San Mauro Cilento. Più che una lettera è una denuncia, uno sfogo. Il primo cittadino commenta in modo duro facendo riferimento al blitz dei Nas che ha portato alla sospensione della sagra.

«Tre gruppi di giovani impegnati nelle feste e nella promozione turistica di San Mauro Cilento, Pollica, Stella Cilento uniti in uno stand per autofinanziarsi; Famiglie modeste, che cercano di sbarcare il lunario vendendo prodotti agricoli o enogastronomici; Gli ultimi giovani rimasti in paese, che si mettono insieme per continuare a restare; Produttori venuti da paesi limitrofi con la speranza di vendere i loro sudati raccolti; Ragazzini che suonano come volontari; Due bande musicali che organizzano la mostra del loro centenario e suonano gratuitamente; Due splendide mostre su Mario Martone e sulla mascherata sammaurese; Nessun rispetto di chi si rimbocca le maniche per promuovere prodotti, allungare la stagione turistica, senza consumare risorse pubbliche; Lo Stato si precipita in forze ad umiliarci. Io, sindaco settantatreenne, sto con la mia gente, per spendere gli ultimi anni della mia vita per loro, come ho sempre fatto. E stasera festeggiamo insieme per la vita e la libertà di un piccolo paese» chiosa il sindaco.

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