Cilento, la battaglia a sostegno del Venezuela continua

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Una immagine scattata durante una manifestazione a sostegno del popolo Sudamericano

La battaglia a sostegno del Venezuela continua. Dal Cilento associazioni e privati sono in stretto contatto con il popolo Sudamericano. C’è chi organizza giornate di solidarietà per raccogliere farmaci e beni da inviare oltreoceano, chi invece partecipa ad eventi religiosi per riunirsi in preghiera. Le associazioni italo-venezuelane, Alma Llanera di Marina di Camerota e Civitella di Moio della Civitella, «esprimono – tramite una nota stampa inviata alla nostra redazione – la propria solidarietà e vicinanza al popolo venezuelano ed a tutta la comunità italo-venezuelana per la gravissima situazione in cui si trova attualmente il Venezuela. Nessuno può ignorare che ormai da anni in Venezuela non si rispettano le elementari regole per uno stato di diritto, ed anche questo ha determinato una irreversibile crisi umanitaria, politica e sociale. Basta vedere le cifre dell’esodo venezuelano, con l’Onu che parla di circa 4 milioni di venezuelani fuggiti dal Paese negli ultimi tre anni. Non si può assistere immobili ad una tale drammatica situazione, la cui pericolosissima evoluzione potrebbe essere quella di una guerra civile che spargerebbe sangue italo-venezuelano».

«Tutti i paesi democratici e civili della comunità internazionale – continuano i membri del direttivo – devono prendere una posizione ufficiale e decisa a rimuovere tale intollerabile situazione, generata, senza alcun dubbio, da una amministrazione Maduro che pare ignori in quali drammatiche condizioni vive oggi la popolazione, alimentando invece pericolose faziosità e divisioni. In particolare, a seguito della decisione del Governo Italiano di non riconoscere il Presidente dell’Assemblea Nazionale Juan Guaidò come Presidente ad interim della Repubblica del Venezuela, le Associazioni sottoscritte, che conoscono bene la realtà dei fatti avendo contatti frequenti con la comunità italo-venezuelana, consapevoli della necessità di dover fare tutto quello che è nelle proprie possibilità per cercare di contribuire a risolvere la gravissima crisi attuale, dichiarano: di riconoscere Juan Guaidò come legittimo Presidente ad interim del della Repubblica Bolivariana del Venezuela».

«Il Venezuela – si legge ancora nella nota – è una Repubblica Presidenziale dove i cittadini scelgono il Presidente della Repubblica attraverso regolari e democratiche elezioni. Nell’anno 2018 si è concluso il periodo presidenziale di Nicolas Maduro, con nuove elezioni indette impedendo la partecipazione dei partiti politici dell’opposizione. Le elezioni, vinte da Nicolas Maduro e svolte in una situazione di totale irregolarità non essendo neanche stati ammessi gli osservatori internazionali, non sono state riconosciute da nessun organismo internazionale (Onu, Organizzazione di Stati Americani, Unione Europea), né dalla maggioranza dei cittadini venezuelani. Così il 10 gennaio scorso, data prevista dalla Costituzione per l’insediamento del nuovo presidente, si è determinato un vuoto istituzionale, non essendo state svolte elezioni nel rispetto dei principi democratici e Costituzionali. Per questi motivi, ed in conformità a quanto prevede l’art. 233 della Costituzione Venezuelana, la Presidenza della Repubblica è stata assunta ad interim dal presidente dell’Assemblea Nazionale, con il compito di indire nuove elezioni. Il giorno 23 gennaio il presidente dell’Assemblea Nazionale Juan Guaidò ha prestato giuramento in qualità presidente ad interim della Repubblica del Venezuela. Nessun golpe quindi e nessuna autoproclamazione».

«Le Associazioni sottoscritte, quindi, si dissociano, insieme alla numerosa comunità italo-venezuelana residente sia in Italia che in Venezuela, dalla non comprensibile posizione ufficiale assunta dal Governo Italiano, forse ignaro dell’esigenza di dover favorire un governo di transizione che restituisca lo Stato di Diritto, la Legalità, e la Democrazia nel paese latinoamericano. Le Associazioni sottoscritte chiedono alle Istituzioni locali ed ai rappresentanti politici del Cilento, terra con profondi legami con il Venezuela, che si facciano portavoce dell’attuale situazione venezuelana, che ha interessato profondamente anche il territorio cilentano con tante persone rientrate da un Paese che è stato per molti una casa, il lavoro, una vita…! Si chiede di intraprendere concrete e ferme azioni di sensibilizzazione, unendosi all’appello di tutta la comunità italo-venezuelana, che, in una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha esortato al riconoscimento da parte del governo italiano di Juàn Guaidò come Presidente ad interim del Venezuela. Si  esorta  tutta  la  comunità  italo-venezuelana  residente  in  Italia  ad  unirsi  per partecipare compatti ad una grande manifestazione da tenersi a Roma, per chiedere al Governo  Italiano  di  assumere  una  posizione  più  adeguata  a  riportare  nel Venezuela uno stato di diritto ed un benessere sociale-economico per tutta la comunità italo-venezuelana» concludono le associazioni Alma Llanera Civitella.

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