Cilento, minaccia di lanciare figlio giù: ragazzi-eroi evitano tragedia

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E’ notte inoltrata a Santa Barbara, piccola frazione del comune di Ceraso. La domenica è ormai finita. Sono le prime ore del lunedì. Quattro ragazzi si godono la piazzetta tranquilla del borgo cilentano. Il silenzio, però, viene improvvisamente interrotto dal grido d’aiuto disperato di una donna. Poi le lacrime dei suoi bambini. Il gruppetto di amici è accorso a verificare cosa stesse accadendo. «Giustamente abbiamo temporeggiato un po’ prima di chiamare i carabinieri perchè oltre a sentire quelle urla non vedevamo niente. Quando invece i nostri occhi hanno visto che un uomo realmente stesse picchiando con un oggetto la moglie e ci siamo resi conto che la situazione non era delle migliori abbiamo chiamato il 112» racconta una ragazza intervenuta prontamente nei pressi dell’abitazione dove si stavano consumando i fatti. Mentre i soccorsi si sono precipitati in modo tempestivo sul posto, il papà teneva sospeso la figlia di 4 mesi dalla finestra e minacciava di volerla lanciare giù.

I carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, agli ordini del capitano Mennato Malgieri, i vigili del fuoco del distaccamento di Vallo e le ambulanze della centrale del 118, sono giunte prontamente sul posto. I bambini sono stati messi in salvo. La donna ha riportato vari traumi sia al torace che in testa mentre una delle sue bambine è stata colpita ad un piede.

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Lucia, Carmen, Francesco e Aniello sono stati in caserma a raccontare nei dettagli la loro notte da eroi ai carabinieri. S.A., 35enne originario del Darfour ma residente a
Ceraso, richiedente asilo politico, è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. E’ rinchiuso in carcere a Vallo della Lucania. Questa mattina sarà processato per direttissima.

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