Cilento, neonato morto. Non c’è pericolo fuga mamma: 30enne domiciliari

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Il gip del tribunale di Vallo della Lucania non ha convalidato il fermo per la donna di 30 anni moldava che, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, ha partorito in casa e avrebbe occultato il corpo del neonato in una valigia vicino ad un armadio causando, di fatto, la sua morte. Per il giudice per le indagini preliminari, non vi sarebbe un concreto pericolo di fuga della 30enne che lavora come badante a casa di una famiglia residente a Vallo della Lucania, nel salernitano. Al contempo, però, ha disposto per Olga Iacob, questo il nome della donna, gli arresti domiciliari.

La procura diretta da Antonio Ricci aveva chiesto il carcere come misura cautelare temendo una fuga della donna nel suo Paese d’origine. Per questo il pm titolare del fascicolo, Paolo Itri, starebbe valutando il ricorso. La 30enne moldava resta, comunque, indagata per omicidio. Dall’autopsia svolta nel pomeriggio di mercoledì è emerso che il neonato è morto a causa dello schiacciamento del cranio con conseguente lesione delle ossa craniche.

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