Cilento tra mete undertourism per viaggi senza folla

Infante viaggi

di Luigi Martino

Come si struttureranno le offerte turistiche dopo l’emergenza Covid? «Sara’ necessario innovare i modelli di sviluppo e di business verso una maggiore sostenibilità», spiega alla Dire Irene Aprile, project designer in ambito sociale e programmatrice di turismo responsabile, che sul suo blog www.ireneaprile.it ha dedicato un post proprio al rapporto tra i viaggi e la sfida globale al coronavirus. Il superamento del lockdown puo’ essere sicuramente un’opportunità per cambiare abitudini e stili di vita del viaggiatore ma anche per modificare lo sviluppo turistico di città e siti d’interesse, puntando ad attrarre un turista sempre pù’ ‘autoctono’ e meno internazionale. «Da una parte i luoghi del cosiddetto overtourism dovranno pensare a un turismo a basso impatto, più lento e consapevole – spiega Aprile – che guardi alla qualità del servizio e non al numero di persone. Penso alla città di Napoli e agli effetti negativi del boom turistico degli ultimi anni, con la gentrificazione che ha portato a speculazioni immobiliari, aumento del costo della vita e omogeneizzazione dei luoghi con conseguente perdita degli elementi legati alla tradizione. L’overtourism, come lo abbiamo conosciuto, comporta folla e le misure di sicurezza impongono il contrario. Nel lungo periodo la chiusura delle citta’ ai turisti non basta, occorre che anche la politica incentivi un turismo diverso da quello di massa».

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