Cilento, allacci abusivi alla rete idrica: carabinieri smascherano «furbetti»

Nella mattinata di ieri, mercoledì 19 ottobre, i tecnici della Consac, la società che gestisce gli impianti idrici nel Cilento, ha fatto scattare un’operazione di controllo, in sinergia con i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, per accertare eventuali allaccia abusivi alla rete idrica. I tecnici e le forze dell’ordine hanno individuato diversi illeciti. L’operazione, infatti, ha permesso di identificare i responsabili che hanno fruito del servizio idrico, nonostante il distacco della linea, avvenuto in precedenza per il mancato pagamento delle bollette dell’acqua. Il gestore, da canto suo, procederà con una segnalazione all’autorità giudiziaria dei responsabili.

Allo stato, proprio in ragione di tali attività, nelle varie sedi giudiziarie, pende un elevato numero di procedimenti penali aventi ad oggetto il reato di furto aggravato e circa i quali Consac si è costituita parte civile. Diversi procedimenti hanno visto la loro conclusione con pronuncia di condanna nei confronti dei responsabili per il reato loro ascritto e la ulteriore condanna al risarcimento danni a favore della Consac e al pagamento delle spese processuali.

Il presidente della Consac, Gennaro Maione, a contrasto del fenomeno del prelievo abusivo di risorsa, intende «intensificare la capillare azione di accertamento, messa in atto già da tempo attraverso proprie squadre operative appositamente dedicate». «L’azienda – fanno sapere dagli uffici – continuerà in questa direzione impegnando sempre maggiori energie allo scopo di individuare eventuali azioni fraudolente per garantire, in tal modo, la regolarizzazione della fruizione del servizio e la parità di trattamento a tutti gli utenti».

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