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Il Futura risponde ai tifosi del Real San Vincenzo:”Noi lavoriamo per unire, il nostro progetto va’ avanti”

di Luigi Martino

Riceviamo e pubblichiamo

Durante l’estate abbiamo lavorato con le altre società per unire il calcio a Camerota sotto un’unica bandiera, ma non è stato possibile al cento per cento. Era leggitimo che una società, come il Real San Vincenzo, che aveva vinto con merito il campionato di seconda categoria, non vanificasse uno sforzo così notevole, senza poi iscriversi al campionato di prima categoria.

E poi entriamo nel merito del derby, giocato sabato 8 gennaio, fra Futura e Real San Vincenzo. Rispettosi di polemiche, di attriti e frasi grosse, anche noi vogliamo dire cosa pensiamo. Erano anni che non si giocava una partita così attesa nel nostro comune, con oltre 600 spettatori, e il “Leon de Caprera” vestito a festa, oltre a tanti volti noti in tribuna. Questa è la vittoria di due società che lavorano con i giovani, a differenza di chi non sa di sport e spara sentenze nelle sedi inopportune. Le due squadre hanno dimostrato in campo, vincendo tutti insieme, per la correttezza con la quale si sono affrontate e a fine gara festeggiando il compleanno del capitano del Real San Vincenzo, Marco Garofalo. Chi ha perso è stato il pubblico e non vogliamo dire chi ha più colpe, disapprovando sia i cori offensivi, e chi voleva evitare che si gioisse dopo il gol della propria squadra, facendo perdere così al nostro comune un occasione di festa, di svago, di unione e di gioia.

Ma noi pochi addetti ai lavori, siamo abituati a stare in campo anche quando spesso la domenica ci ritroviamo con due soli spettatori, a lottare per portare i ragazzi a giocare con i problemi quotidiani per tirare avanti il campionato, senza fare scalpore, senza attirare attenzione, continuando a lavorare senza giudicare chi in quel momento non è vicino perchè non c’è platea e i riflettori sono spenti.

Riteniamo l’episodio di sabato intollerabile e da non ripetersi più, ne da strumentalizzare. Continueremo a lavorare perchè in questo comune l’anno prossimo si giochi con un’unica maglia, lavoreremo per non disputare più il derby. 

                                                                                A.S.D. Futura Camerota

Di seguito elenchiamo alcune dichiarazioni, raccolte da noi del giornaledelcilento, ai dirigenti, al mister e ai calciatori del Futura Camerota:

Antonio Forte, direttore sportivo:”Disapprovo quanto accaduto sabato con estrema fermezza. I cori scanditi dai tifosi della mia squadra non hanno tenuto conto che erano contro i calciatori e i dirigenti, compreso il vice presidente Ciociano, nativi di Camerota capoluogo. – poi continua dicendo – Preciso che la nostra società è nata per unire lo sport nel nostro comune e invito chiunque voglia unirsi a noi per completare il progetto”.

Stessa linea per Antonio De Virgilio, presidente della società:”Non ci sono parole. Andiamo avanti verso il progetto che ci vedrà uniti”.

Il calciatore Marsicano dichiara:”Chiedo scusa per il gesto, ma non volevo offendere nessuno, solo scherzare con alcuni amici tifosi del San Vincenzo, ai quali avevo promesso che in caso di gol sarei andato a festeggiare. Ho fatto un errore di inesperienza, non avendo capito il momento di tensione che c’era sugli spalti”.

Il tecnico Scarpitta non riesce a nascondere la propria delusione:”Persa una grande occasione, il nostro pubblico doveva fare le prove generali del progetto di unione.- poi continua – In campo ho visto due squadre corrette, che si sono date battaglia con lealtà. Faccio i complimenti al tecnico e ai ragazzi del S. Vincenzo per quello che hanno messo in campo, con questo spirito sicuramente raggiungeranno il loro obiettivo. Il risultato passa in secondo piano, la partita persa è stata sugli spalti ed era quella che si doveva vincere, ma con i dirigenti si continuerà a lavorare per una sola squadra a Camerota. – poi conclude – Ai nostri tifosi dico che senza quelle frasi oggi saremmo stati orgogliosi dell’aiuto e dell’organizzazione, spero presto questa storia venga dimenticata”.

Vincenzo Siani, dirigente del Futura esprime il proprio rammarico:” Peccato non vedere questo pubblico unito, così si potrebbero raggiungere traguardi ambiziosi, bisogna fare di tutto per realizzare una sola società. Abbiamo 100 giovani e 6 squadre, facciamo sacrifici che poi vengono in parte vanificati, senza accorgersi che siamo un unico paese”.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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