Consorzio irriguo Vallo della Lucania, Rinnovatori: «Chirico da 50 anni ai vertici»

«E’ cosa molto triste che ai vertici del Consorzio non sia stato mai chiamato un imprenditore agricolo o un coltivatore diretto, ma sempre e solo l’avv. Chirico, che si accinge a occupare la carica per altri 5 anni ancora, dopo mezzo secolo di ininterrotta presidenza. Eppure il Consorzio è un’associazione di agricoltori, non di avvocati! La lista concorrente ‘Rinnovamento’ è stata esclusa non da una votazione democratica dei consorziati, ma dal verdetto di una commissione nominata dall’avv. Chirico e composta da soggetti a lui legati, che avrebbero dovuto evitare di prendere una così grave decisione. I consorziati sostenitori della lista concorrente, ingiustamente esclusa, hanno deciso di non partecipare alla votazione – farsa disconoscendone la legittimità, poiché sono stati violati i più elementari principi di partecipazione e di democrazia. Si ringraziano i sostenitori della lista “Rinnovamento” per il convinto sostegno accordato alla battaglia per restituire il Consorzio Irriguo ai consorziati e al territorio e per combattere il potere esercitato per oltre mezzo secolo da una sola persona, estranea alla categoria, che si oppone a qualsiasi alternanza e qualsiasi rinnovamento. Continua il nostro impegno per il rinnovamento e per il ripristino del confronto democratico. I candidati della lista ‘Rinnovamento’».

Questo è il comunicato giunto in redazione sabato pomeriggio da parte della Lista Rinnovamento, che in questo modo vuol far sentire tutto il proprio disappunto in merito alla vicenda che riguarda le prossime votazioni del consiglio di amministrazione di uno dei più importanti enti pubblici della zona, il consorzio irriguo con sede a Vallo della Lucania. A tale comunicato seguono le dichiarazioni di Raffaele Baratta, esponente della lista con a capo l’ingegnere Felice Parrilli, il quale ci conferma la volontà sua e di tutti i componenti della sua lista di non presentarsi domattina, domenica 21 dicembre nella sede del consorzio in via P. di Lorenzo per le votazioni del consiglio di amministrazione. Queste le sue parole: «Il presidente Chirico e la sua lista con la delibera emessa da una commissione creata da egli stesso in data 30 agosto 2014 si è blindato il posto. Ha fatto sì che l’ing. Parrilli non potesse presentarsi come presidente per mancanza di requisiti,creando una serie di discutibili motivi».

Nulla di irregolare sulla carta, il Baratta non discute la sentenza emessa ieri 19 dicembre dal giudice designato dal tribunale di Vallo della Lucania, Antonino Santoro (che rigetta, motivandolo con ragioni giuridiche, il ricorso fatto dall’ing. Parrilli per l’esclusione dalla competizione elettorale della propria lista) ma la poca trasparenza di ciò che avvenne in seguito a quella delibera. Con l’impossibilità della candidatura del presidente cade anche la possibilità dei suoi amministratori di potersi presentare in una lista per la votazione del Cda, se non in modo molto complesso e complicato. Conclude, dunque, dicendo che con l’esclusione del Parrilli, di fatto, è stata esclusa anche la sua lista alle votazioni,facendo sì che non si arrivasse ad un consiglio misto. Si è praticamente blindato  il posto con il regolamento da egli stesso emanato.Domattina quindi si voterà una sola lista, quella dell’avvocato Chirico. Alle ore 9.00 si riunirà l’assemblea e dalle ore 10.00 alle ore 16.00 si procederà alle votazioni. Al comunicato ed alle affermazioni di Baratta risponde Maurizio Rizzo, candidato per il consiglio di amministrazioni nella lista Chirico. Il candidato della lista Chirico afferma che esiste una sentenza, la quale è sotto gli occhi di tutti. Il giudice Santoro ha rigettato il ricorso presentato da Parrilli e soci e quindi il resto è solo chiacchiera.  L’ing. Parrilli non aveva i requisiti adatti alla presidenza perciò è stato escluso, conclude Rizzo.

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