• Home
  • Cronaca
  • Operazione della guardia costiera denominata “Onda d’Urto”

Operazione della guardia costiera denominata “Onda d’Urto”

di Federico Martino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come di consueto, anche quest’anno gli uomini e le donne della guardia Costiera di Agropoli hanno costantemente vigilato su tutte le attività di
commercializzazione della filiera ittica che, tradizionalmente, registrano un notevole incremento nel periodo delle festività natalizie.
In aderenza all’operazione nazionale “Onda d’urto” disposta dal comando Generale, e sulla base delle direttive locali impartite dalla direzione Marittima di Napoli e del compartimento Marittimo di Salerno, il personale della guardia Costiera si è dispiegato su tutto il territorio di giurisdizione, sia in ambito costiero che nell’entroterra, al fine di verificare – quotidianamente – il rispetto delle normative di settore e sempre nell’interesse dei consumatori finali.
Pur potendo notare con soddisfazione che le ripetute campagne di informazione e prevenzione – nonché repressione – degli ultimi anni hanno sicuramente sortito benefici effetti in tutto il comparto, sono stati ugualmente registrati diversi illeciti nel corso delle attività di controllo.
In particolare – a San Marco di Castellabate – è stata scoperta e denunciata alla competente Autorità Giudiziaria una fattispecie di frode in commercio in base alla quale veniva posto in vendita del “pesce ghiaccio” (di provenienza asiatica), fraudolentemente pubblicizzato come il ben più spendibile “bianchetto”.
Ulteriori verifiche sulla corretta esposizione delle informazioni obbligatorie relative alla provenienza dei prodotti ittici commercializzati sui vari banchi controllati (cosiddetta “etichettatura”), hanno portato alla scoperta di alcune irregolarità ed all’elevazione di sanzioni amministrative per oltre 15.000 euro.
Nel corso dell’operazione – svoltasi tra il 16 ed il 30 dicembre, sia a terra che a mare – sono stati impiegati 52 uomini, comprendente anche il personale
dei dipendenti uffici locali marittimi di Santa Maria di Castellabate e di Acciaroli.

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019