Coronavirus: Cilento, esodo dal nord. Inizia una nuova fase

Infante viaggi

di Luigi Martino

I cittadini cilentani residenti ormai da diversi anni al nord ma anche i cittadini residenti in Cilento che vivono al nord e con la moglie/compagna residente fuori regione Campania (e viceversa), sono pronti a rientrare nei comuni cilentani. Tantissimi sono già in viaggio, molti altri partiranno nelle prossime ore. La maggior parte dalla Lombardia ma anche da altre regioni come Veneto, Emilia, Piemonte (tra le più colpite dello Stivale). Da oggi, 3 giugno, cambia lo scenario, cambiano le ‘paure’, cambiano le prospettive della curva epidemiologica. I risultati di questa nuova apertura, come ormai abbiamo imparato a comprendere tutti, li sapremo solo tra circa due settimane, il tempo di incubazione del virus. Il pericolo maggiore resta sempre quello degli asintomatici positivi.

Martedì notte, quasi alle 23.00, è arrivata l’ordinanza numero 53 firmata dal governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Da oggi, infatti, tutti i viaggiatori in arrivo all’Aeroporto internazionale di Napoli Capodichino e alle stazioni ferroviarie di Napoli, Afragola, Benevento, Caserta, Salerno, Aversa, Battipaglia, Capaccio-Paestum, Agropoli, Vallo della Lucania e Sapri, con treni che effettuano collegamenti interregionali, dovranno sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di temperatura pari o superiore a 37,5°C, a test rapido ed eventuale tampone.

De Luca, inoltre, demanda “ai singoli Comuni l’organizzazione di postazioni di verifica per la rilevazione della temperatura corporea, l’eventuale somministrazione di test rapidi Covid-19 e i successivi adempimenti per i casi sospetti, d’intesa con la Protezione civile regionale, la Polfer, il Dipartimento di prevenzione della Asl competente, la Croce Rossa e la Protezione aziendale di Rfi per quanto di rispettiva competenza”.

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L’ordinanza stabilisce inoltre che chiunque farà ingresso in Campania, in caso di comparsa di sintomi da coronavirus, “dovrà avvertire il Dipartimento di prevenzione della Asl territorialmente competente e il proprio medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta”.Per quanto riguarda l’accesso alle isole del Golfo di Napoli Ischia, Procida e Capri, l’ordinanza prevede, per chi viene da fuori regione o dall’estero, “l’obbligo di imbarcarsi unicamente con traghetti di linea e dalle sole stazioni di Napoli Porto di Massa e Pozzuoli” e “l’obbligo della prenotazione online almeno 24 ore prima della partenza”, nonché l’obbligo “di presentarsi all’imbarco almeno un’ora prima della partenza, per consentire i controlli”, oltre alla rilevazione della temperatura corporea e il divieto di imbarco per i viaggiatori con temperatura superiore a 37,5°C o che risultano positivi al test rapido, in attesa dell’esito del tampone.

Per i residenti in Campania, vige invece l’obbligo di imbarcarsi “unicamente con traghetti e aliscafi di linea dalle stazioni di Napoli Porto di Massa, Napoli Beverello, Pozzuoli, Castellammare di Stabia e Sorrento”, mentre sono confermati gli altri obblighi previsti per gli spostamenti da altre regioni italiane o dall’estero.In tema di trasporti, infine, l’ordinanza dispone l’attivazione dei servizi di trasporto pubblico locale di linea terrestri (su ferro e su gomma) e non di linea nella misura del 100% dei servizi programmati in ordinario, “fatte salve diverse disposizioni degli enti locali competenti, privilegiando nell’organizzazione dei servizi le fasce orarie e le tratte di maggiore affluenza”, così come la riattivazione del 100% dei servizi di trasporto pubblico locale marittimo “fermo restante un costante monitoraggio in raccordo con gli enti locali interessati”.

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