Coronavirus, il parroco di San Marco di Castellabate: «Tanti lati oscuri, serve fiducia»

di Antonio Vuolo

Un messaggio di speranza e di fiducia. È quello che arriva da don Pasquale Gargione, parroco della chiesa di San Marco Evangelista, a San Marco di Castellabate, in questi giorni in cui l’Italia intera è alle prese con l’emergenza Coronavirus. «Stiamo attraversando un momento delicato sotto tanti punti di vista e c’è bisogno di tanta prevenzione, ma nello stesso tempo non dobbiamo cadere nella psicosi perché il rischio potrebbe essere quello di causare più vittime di quante ne stia facendo questa influenza – dice don Pasquale – E penso a coloro che attualmente stanno in serie difficoltà lavorative, cioè i vari settori della vita commerciale di questo paese, già colpiti da una crisi economica che dura da un po’ di tempo. Sicuramente è un tipo di influenza più aggressivo rispetto agli altri anni, ma ci sono tanti lati oscuri che forse non vogliono farci capire. Dicono che questo virus sia presente già da vari mesi. Come mai fino a metà febbraio nessuno si è accorto di queste anomalie? Inoltre a chi giova un tipo di informazione che sembra andare a scovare a tutti i costi possibili contagiati creando ancora più panico ed ansia?».

Quindi, le considerazioni finali del giocano parroco cilentano. «Ci vuole un po’ di buon senso da parte di tutti a partire dai mezzi di comunicazione. Purtroppo mi sto accorgendo che ormai anche chi fa un semplice starnuto per allergia viene guardato storto; questa cosa non va bene. E poi la vita comunque deve continuare. – conclude don Pasquale – Un pensiero e una preghiera per i contagiati veri, per chi sta affrontando questa influenza e per tutti i medici e infermieri che li curano. Il Signore ci dia la capacità di saper trarre un insegnamento di vita da questa esperienza».

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