Coronavirus, medico di 29 anni contagiato: «Ha prestato servizio nel Cilento»

di Redazione

I carabinieri e le autorità competenti sono a lavoro per cercare di ricostruire in modo dettagliato e certosino la rete di contatti che in modo diretto e indiretto ha avuto a che fare con il medico di 29 anni di Capaccio risultato positivo a Covid-19. Il giovane professionista ha prestato servizio in alcune guardie mediche del territorio, effettuando anche visite a domicilio. Ora l’uomo si trova a Roma ma in passato ha occupato le postazioni sanitarie in diversi centri. Tra questi c’è Pisciotta ma anche la stessa Capaccio-Paestum, Roccadaspide e Polla. Da ambienti vicini al dottore arrivano notizie rassicuranti in merito all’utilizzo da parte del medico dei dispositivi di sicurezza. Gli ambienti frequentati in passato dal 28enne verranno comunque sanificati ulteriormente.

Il medico è stato sottoposto a tampone a Roma con una visita del tutto casuale visto che il giovane si era recato nella capitale per sostenere, presso l’ospedale militare Celio, visite propedeutiche all’arruolamento nell’Esercito Italiano. Ora è iniziata la ricostruzione della catena dei contatti avuti negli ultimi giorni nell’ambito familiare e lavorativo, in particolare quelli nella città dei Templi. E’ probabile che nelle prossime ore verrano disposti altri tamponi. Intanto Franco Alfieri, sindaco di Capaccio-Paestum, precisa che «un nostro concittadino, che si trova attualmente a Roma, è risultato positivo al tampone del Covid-19. Bisogna evitare gli allarmismi. Ho già sentito i responsabili dell’Asl che hanno immediatamente attivato i protocolli per la ricostruzione di eventuali contatti e l’effettuazione dei conseguenti tamponi. Il tutto si concluderà al massimo nelle prossime 24 ore. Vi aggiornerò sugli ulteriori sviluppi».

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