Coronavirus, ponte 2 giugno: primo vero esame per il Cilento

Infante viaggi

di Luigi Martino

Venerdì 29 maggio è la notte prima degli esami per il Cilento. Da sabato, infatti, la costa a sud di Salerno è chiamata a rispondere al primo test importante dopo le aperture del 4 maggio scorso. La fase 2 entra nel vivo con l’arrivo di centinaia di turisti dalle città della Campania. I centralini di tantissime strutture sono stati presi d’assalto. Prenotazioni anche attraverso le piattaforme più note: da Booking ad Airbnb. I lidi sono pronti ad ospitare turisti e proprietari di seconde case. C’è un grande punto interrogativo sulle spiagge, non tutti i Comuni del comprensorio si sono attenuti alle linee guida dettate dalla Regione.

Ad Ascea entra in vigore un pass. A Castellabate esiste già un’app per prenotare. A Camerota si lavora per contingentare l’afflusso ma è una delle località dove le difficoltà sono maggiori per l’estensione delle spiagge: stiamo parlando di oltre 15 chilometri di litorale, con una sola spiaggia che per grandezza, quella del Mingardo-Cala del Cefalo, supera già da sola molti arenili del Cilento. Anche nella vicina Centola-Palinuro è stato già varato e presentato un piano. Intanto la sindaca di Casal Velino annuncia maggiori controlli nel corso del fine settimana soprattutto per scongiurare assembramenti sotto il sole cocente di fine maggio.

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Insomma, amministratori e operatori del turismo si dicono pronti per affrontare questa prima importante prova. I paesi sono tappezzati di cartelli e indicazioni che raccomandano di rispettare la distanza interpersonale di un metro, di lavarsi spesso le mani, di attendere il proprio turno in determinati stalli predisposti e di osservare con prudenza tutte le norme di contenimento del virus. Buona fortuna Cilento, che sia un’estate proficua nonostante le difficoltà e la paura.

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